Febbraio 2015.

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massimoboe
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Febbraio 2015.

Messaggio da massimoboe »

Febbraio 2016.

Non ci sono dubbi che la tecnologia nel settore degli strumenti astronomici compie passi da gigante.

Così come non ci sono dubbi che i telescopi, anche amatoriali, di oggi non saranno quelli dei prossimi 10 anni. Ma si sta comunque creando un solco ben visibile, e che è stato già abbozzato da NortheK dall’inizio della propria attività, tra i prodotti consumer e i prodotti di fascia alta (e presunta, ipotetica, miglior qualità).

L’avanzamento tecnologico ad un primo sguardo sembra che semplifichi alcune funzioni. Al contrario – e lo dimostreremo coi fatti e nel tempo – richiede sempre un maggior sforzo qualitativo da parte dei costruttori. Non è proprio un caso fortuito se i costruttori orientali sono stati costretti a migliorare i propri prodotti mantenendo irrisoria la loro marginalità (o perdita), pur di conservare quote di mercato. Gli aumenti recenti dei listini dati dal cambio dollaro/euro, sono anche dovuti alla presa di coscienza – numeri alla mano – che produrre per perdere non è poi così fantastico. Alcuni prodotto vengono dichiaratamente realizzati in perdita.

Questo ragionamento è semplicemente per postare una previsione, per nulla azzardata, sul prossimo sviluppo del mercato: incremento del livello qualitativo e incremento dei prezzi, ma ci sarà ancora una importante quota che ridurrà la qualità del prodotto con la speranza di mantenere in vita progetti, idee e metodi obsoleti, magari in mercati immaturi ma emergenti come quello orientale.

Il mercato astronomico è in balia di correnti estemporanee in cui, dietro la spinta di pochi (e non disinteressati), si cerca di sponsorizzare mode poco o per nulla interessanti sul fronte del business: uno per tutti la grande enfasi che si è data per anni ai rifrattori dal lungo fuoco. Strumenti eccelsi ma riservati a pochissimi amatori in grado di capire cosa farne, e il nostro DP 100 è testimone che chi ha padronanza della materia non ha dubbi, in barba ai luminari che “recensiscono” prodotti simil-giocattolo spacciandoli per prodotti preziosi che pero’ costano poco.

Come si intersecheranno queste correnti di pensiero con l’esigenza di avere a disposizione telescopi che siano ben lontani dal giocattolo, lo vedremo nei prossimi anni, in cui la competizione consumer e alta qualità si giocherà su prerogative tangibili e non su leggende del web.

Massimo Boetto


Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996

Edited by massimoboe on Mar 16, 2016 at 11:48 AM

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