Benvenuti nel forum di Northek

Home  Search  Registrati  Login  Lista membri Blogs Post recenti
Viewing User Profile for: diglit
About Contact
Joined: Sep 25, 2008 06:04 PM
Last Post: Apr 1, 2009 10:37 PM
Last Visit: Apr 1, 2009 10:45 PM


Send Private Message
Post Statistics
diglit has contributed to 56 posts out of 7122 total posts (0,79%) in 2,228 days (0,03 posts per day).

20 Most recent posts:

"eviti accuratamente di parlarne snocciolando altri nomi"?

mah...

non trovo alcuna logica in nulla di quanto viene qui scritto, francamente.
Inoltre vedo che la mia richiesta non è stata accolta quindi non posso che, semplicemente, abbandonare questo forum che, più che giusto, è un forum collegato ad attività di vendita e come tale assolutamente parziale.
Chiedo quindi pubblicamente, come già fatto in privato (la vostra risposta è avvenuta in pubblico e quindi qui devo intervenire) che il mio account venga cancellato.
Poiché io non sono tra i potenziali acquirenti di Northek (se non per una cella - molto ben fatta tra l'altro) non ho ragione di restare qui e lascio il posto ad astrofili più o meno professionisti, cui sono indirizzati i vostri prodotti, sicuramente più evoluti ed esperti di me.
Con estrema quiete e senza alcun risentimento, ci tengo a sottolinearlo.

Paolo

0


fortunatamente esiste questo forum dove si può imparare tutto ciò che serve, no?

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » dilworth e intriganti strumenti Mar 5, 2009 11:06 PM (Total replies: 16)

ehehe... ok... non sono riuscito a prendere il 100mm. così ho preso il 150mm... ehehehe
Trovato e acquistato al volo un teegul 150 dilworth relay aperto a f5,7.
Vedremo come funzione, tra qualche giorno lo avrò e comincerò a testarlo.

Paolo

0


è un errore madornale modificare il trattamento di trattamento di uno strumento "vintage".
Sia per motivi di crollo verticale del suo valore, sia perché (specialmente i doppietti vecchio stampo) erano progettati per avere i trattamenti (o non averli affatto) che esistevano negli anni '50 e '70.
Scoprirai che i trattamenti antiriflesso multistrato odierni tendono a modificare la dominante cromatica di una lente (lo fanno poco, ma lo fanno).
Inoltre, soprattutto se osservi in condizione di forte o media umidità, questi sono, sulla parte esterna della prima lente, inutili in quanto un lieve velo di umidità (che l'occhio ad una ispezione diretta non percepisce) azzera la funzione del trattamento.
Per quanto riguarda la lucidatura manuale di una lente uesta può essere una idea solo in caso di abrasione superficiale della stessa poiché tende a variare (di poco ma lo fa) la curvatura della lente stessa e deve essere eseguita in modo assolutamente uniforme.

Paolo

0

SPUNTI DI DISCUSSIONE » Primario oldham 500 f3.6 quanto coma? Mar 5, 2009 09:58 PM (Total replies: 8)

poche ore di lavoro separano un 450 da un 500, quindi perché non fare il 500?! e siccome poche ore di lavoro dividono un 500 da un 550, perché non un 550?.. è così che ha ragionato il gruppo di progettisti del VLT.... erano partiti da un 114mm celestron.

Paolo

0


i test strumentali sono quasi impossibili da effettuare in modo oggettivo e in ondizioni standard di riferimento certe.
Questo porta al fatto che la validità di recensioni e impressioni siano sempre inficiate da una serie di condizioni di contorno ali da rendere assolutamente inutili e poco giustificabili i giudizi espressi.
La maggior parte degli astrofili non è capace di collimare le ottiche di cui dispone (è un dato di fatto che si può facilmente verificare a un qualsiasi star parti effettuando uno star test severo delle ottiche prensunte "collimate" dai rispettivi proprietari: vengono fuori situazioni disarmanti, credetemi...)
La maggior parte degli astrofili non conosce le caratteristiche dei "treni ottici" che utilizza e non è capace di distinguere le aberrazioni (eventualmente) introdotte dall'ottica principale, dal diagonale (quando c'è) o dall'oculare.
La maggior parte degli astrofili non sa valutare il tipo di seeing che si trova davanti e non comprende gli effetti dell'umidità e temperatura dell'aria su questo e sulle componenti ottico/meccaniche.
Molissimi astrofili non riescono nemmeno a distinguere le microvibrazioni introdote dalle loro montature giocattolo (vedi le varie eq6) dagli effetti della turbolenza quando osservano una stella a forte ingrandimento...
Ovviamente penserete che stia scherzando ma mi snto di insistere e affermare che quanto dico corrisponde (il più delle vole quantomeno) a verità.
La magior parte degli astrofili non ha mai smontato non solo un'ottica ma nemmeno un focheggiatore (...) e non sa come sistemarne uno...
Vedo gente che monta strumenti di peso e lunghezza diversa sulla stessa montatura (montati fianco a fianco) e impazzisce senza capire come mai non è in grado di bilanciare la montatura...
Insomma... cosa pretendiamo?!?!
Parlo a volte con fotografi oltreoceano (fortunatamente non tutti) che sono in grado di realizzare ottime fotorafie e poi non hanno MAI effettuato uno star test decente della loro ottica e non ti sanno dire quanto sia corretta e come vada nell'aplicazione visuale... ma "santiddio"..
Il timore reverenziale attanaglia chi viene sfiorato dall'idea di provare a svitare le 8 vitine di una EQ6 e di aprirne gli assi per vedere cosa c'è dentro tanto da paralizarlo e farlo desistere. Ma questi difenderà poi a spada tratta la sua montatura Synta dicendo che porta carichi mirabolanti e spergiurando che una "analoga" montatura dal costo quadruplo non serve a nulla. Forse se le aprisse scoprirebbe cosa c'è dentro una Eq6: due cricetini che si dimenano come matti...

Paolo

0


parlate di me?

ahahaha

Eh sì, normalmente io vengo richiamato in malomodo da i supertecnici dei forum. Io vorrei proprio vederli sul campo, questi supertecnici che non capiscono assolutamente nulla.
Detto questo, i forum sono un bailame in cui i più sono presenti per fare vedere le loro fotografie colorate e dichiarare che i loro 80mm semi-apo cinesi lavorano alla perfezione.
Io faccio fatica a sdoppiare una stella con un pentax "perfetto" a f12 e loro fanno di meglio con un cinese a f6... ehehe, cosa volete aggiungere?
Nessuno di quelli che scrivono costantemente nei forum capisce una beata fava di meccanica e di ottica, parlano perché si sentono di poterlo fare, fanno rifigurare i secondari agli S-C commerciali e li trasformano, così facendo, in strumenti pari a quelli che costano 10 volte tano. Il famoso "rasoio di Occam" funziona perfettamente in questo caso, no?
Tutto è colpa delle strato limite, delle ventoline, del ghiaccio secco, del fatto che bisogna soffiare sullo speccio a pigreco/4 per trasformare una ciofeca nell'Hubble (dopo le riparazioni, ovviamente).
Riguardo i D-K trovo che, come altri, strumenti, questi siano ottiche "dedicate" quando sono progettate per esserlo tout-court.
E' ovvio che un Mewlon funzione abbastanza bene nell'osservazione all-around (è un f12) è altrettanto vero che un "vero" D-K costruito secondo il metodo classico (che ne prevede un rapporto di apertura compreso tra f15 e f20) sia uno strumento volutamente specializzato e che non possa essere concorrenziale nell'osservazione deep-sky, se non su quei soggetti che, angolarmente poco estesi, siano assimilabili ai target planetari.
Il fatto è che la maggior parte degli astrofili non ha ancora (e forse mai avrà) una cultura tecnica sufficiente per comprendere la corretta applicazione degli strumenti che utilizza.
Questa cultura non può essere data da chi la ha perché, anche quando questo avviene, i pochi "illuministi" chiamati a questo ingrato compito vengono messi alla gogna e non hanno le motivazioni e il tempo per difendersi.
La produzione di strumenti di alta qualità (Northek è uno dei produttori mis-conosciuti che lavora in questo senso) non è indirizzata agli astrofili dei forum poiché questi non hanno la possibilità economica e la predisposizione mentale ad accogliere prodotti che sono marchiati, appunto, Northek, RCO, etc...
Gli strofili di oggi hanno un orizzonte conoscitivo del loro campo di interesse che è limitatissimo. Finché qualche importatore (vedi SkyPoint) non si è messo a importare e pubblicizzare le Mountain Instrments Mounts (che adesso si chiamano Mathis) nessuno di loro aveva la più pallida idea di che montature fossero. La maggior parte di questi "astrofili" non sa nemmeno cosa sia una corona Byers, o la differenza tra un doppietto fraunhofer e steinheil, non si è mai chiesto come viene ottimizzata un'ottica che viene lavorata per eccellere nelle radiazioni visibili spostate verso il rosso o verso il blu (ad esempio). Questi non sanno niente di niente e chi vive nell'ignoranza non può che emettere giudizi sommari e difendere le poche e faraginose conoscenze che ha con protervia.
Non serve a nulla, Daniela, mostrare fotografie che ritraggono galassie di 13° mag. effettuate con D-K da 10 pollici a f20 che mostrano dettagli al limite (reale) che un'ottica da 250mm. può permettere.
Questi "astrofili" sono una massa di (non lo dico con disprezzo, ma con rammarico) di approssimativi che stanno a discutere sempre sulle solite inutili cose (meglio il 66ED di questo o quello) e non si domandano nemmeno il perché questo o quello dovrebbero essere migliori.
Parlano perché hanno la bocca e perché le riviste di settore non fanno altro che fomentare una disinformazione generale pazzesca. Comprando Nuovo Orione, Coelum, e altre si trovano sempre e solo le stesse prove strumenti (fatte in modo assolutamente inutile, tra l'altro). Avranno testato 20 volte gli 80Ed, i 150mm newton, i dobson 25/30 cm. Cosa pretendiamo che scaturisca da tutto cio?
Non per nulla i costruttori di ottiche e meccaniche di alto livello non fanno pubblicità presso il grande pubblico. Vengono conosciuti e apprezzati da chi necessita di strumenti di livello (indipendentemente che questi costino 1000 euro in più o in meno). Questo deve essere il fine di chi produce a livello alto. La massa vada a cagare... scusatemi ma non ho altre soluzioni possibili e applicabili.
Io, personalmente, mi faccio grasse risate di ciò che vedo scritto sui forum e mi diverto come un matto a vedere come il "volgo" reagisce alle piccole punzecchiature.
E mi aspetto chissà quali interventi alla mia persona da parte di moderatori e affini che mi accusano di essere un affiliato di Northek poiché scrivo, ogni tanto, su questo sito.
E' spassosissimo, credetemi.

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » Pentax 85/1000 Jan 22, 2009 03:29 PM (Total replies: 4)

appena le faccio, li uso, appena riesco a vivere tra figlia-casa-lavoro-balle varie (soprattutto queste ultime) :-) Vi mando tutto.
Sabato sarò in officina per l'Urania, La colonna della D-6, l'intubazione del D&G, il foch. dell'ETX, e altre cosette.. se riesco a fare tutto vinco una bambolina 1:24 con su scritto "SEI BELLISSIMO!"... ahahaha

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » Incontro con i fratelli Margaro. Jan 20, 2009 05:32 PM (Total replies: 2)

come volevasi dimostrare anche loro hanno sottolineato quanto la meccanica conti, altro che le scemate che vengono scritte sui vari forum...
Ma la gente parla perché ha la bocca, purtroppo, anche quando non capisce niente.

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » Pentax 85/1000 Jan 20, 2009 05:31 PM (Total replies: 4)

sì, Massimo.

L'ottica è la stessa e, nel mio caso, è nuova. Nessun graffio, niente polvere... sembra uscita ieri dal produttore.
Inutile dire che ance l'intubazione sembra fatta bene con un discreto numero di diaframmi interni che sembrano ben dimensionati. Discreto o più che discreto anche il focheggiatore che lavora bene senza spostamenti assiali e con una discreta fluidità.
Come sai qesto strumento sarà il rifrattore "guida" per il D&G 150 f12 che è in ultimazione.
Non ho ancora effettuato lo star test del Vixen f13 ma spero di avere il tempo di farlo presto. Qui piove sempre....
Anche il progetto dell'ETX è venuto molto bene. Abbiamo ridimensionato la forcella di un vecchio C8 adattandola (taglia e cuci e salda e rinforza) alle dimensioni dell'ETX Terabeam. Adesso gli applichiamo un moonlite e via... con il test. Il risultato finale sembra molto "tecnico", come piace a me, anche se non è all'altezza dell'URANIA o del D&G che sono sempliemente belissimi anche esteticamente...

A presto.

P.S.: sono molto curioso di vedere l'intubazione del ostro Carton 100 f13 e anche, soprattutto, di testare prima o poi l'aplanatico DP155.

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » Pentax 85/1000 Jan 15, 2009 10:12 PM (Total replies: 4)

La sera dell'11/1/2009 ho dato la "prima luce" al Pentax 85/1000.

Doveroso preambolo: era da tempo che inseguivo questo "pezzo di storia dell'ottica giapponese". Francamente abbastanza raro (non ne ho mai trovato nessun altro) e realizzato in modo ineccepibile.
Appena avrò tempo vi posterò qualche foto di particolari vari cosicché ci si possa rendre conto di come un tempo venivano costruiti gli strumenti.

Il "medium size Pentax" (lo strumento è del 1977) è nella versione da 85mm. con focale 1000mm. (esisteva anche una versione 70mm x 900 di focale e una versione 100mm x1200 di focale) è completo di cavalletto e montatura originale (quest'ultima è un vero gioiello meccanico). Il tutto in "verde pentax classico", come lo chiamo io. Le condizioni sono eccellenti e il tubo ottico è realizzato molto bene (ottimi i diaframmi interni, l'annerimento, la cella collimabile, perfetto il focheggiatore a pignone e cremagliera, ottima anche la culla e il supporto cercatore). Figuratevi che il canocchiale polare nell'asse AR della montatura ha l'oculare disassato rispetto all'asse ottico tanto che, ruotandolo, esso si sposta così da intersecare perfettamente la linea immaginaria uscente dalla stella polare. Una chicca incredibile. Per non parlare delle manopole dei comandi flessibili con i noni in gradi o primi secondi così da offrire una prima grossolana idea di quanto ci si sposti ruotando, ad esempio, per un quartyo di giro la manopola.... bellissimo.
Lo strumento è arrivato dall'Inghilterra in ottime condizioni ma richiedeva quel minimo di cosmesi di "start up"
Prima l'ho pulito per benino, ho ingrassato tutto ciò che necessitava di essere sistemato, ho smontato e pulito e reingrassato il focheggiatore, etc... (questo nella giornata di sabato a dire il vero).
Ho poi puntato una stella (mi chiederete "quale" ma tra una nuvola e l'altra ne vedevo 1 + la Luna)... comunque sia era qualcuna in Pegaso perché è in quella posizione all'ora di osservazione ed era la sola stella luminosa visibile tra le prime di nuvolette-pecorelle. Quindi un test cominciato in modo estremamente scientifico... :-)
Comunque sia... accettando il treno ottico peggiore che si possa usare: un vecchio diagonale a specchio Meade da 31,8 un po' rigatino e impolverato e pure mancante della vite di fermo dell'oculare.... (quindi anche con parallasse dell'asse di fuoco... una cosa abominevole... quasi mi vergogno a raccontarlo). Potrei trincerarmi dietro al fatto che ho i diagonali da 31,8 decenti in un'altra cassetta che sta non a Milano in questo momento... :-)
Comunque sia, nonostante le premesse "contestuali" piuttosto negative, ho riscontrato probabilmente il MIGLIORE star test che io abbia mai visto... insieme a quello dello Zeiss AS 63. E qui Massimo può forse ricordare quanto questi fosse eccellente; bene: questo Pentax è pari allo Zeiss AS o, forse, anche migliore.
Non nego un certo euforico sbigottimento: nessuna scollimazione (OK), pochissima cromatica residua (OK), nessuna aberrazione sferica, niente astigmatismo, definizione dei vari cerchi di diffrazione da disegno, nessuno squilibrio di luminosità tra i vari anelli, forse una lievissima rugosità di lavorazione (?). Il pelo nell'uovo davvero... e comunque inferiore a quanto già emerso con l'AS 63 (quindi un difetto praticamente inesistente).
Pazzesco.... Un'ottica eccezionale in parole povere.
Aggiungerei inoltre, a ulteriore ricamo, che l'ottica è anche spianata in modo notevole per un doppietto quasi d'epoca (classe 1977). Si nota un lieve distorsione (lieve dico) solo a bordo campo (bordo-bordo intendo) di un oculare "normale" grandangolare come il Meade SWA24,5mm. che esibisce, abbinato al Pentax 85/1000, 41x e un campo di 1,65°.

Star test davvero rimarchevole.

Non appena eseguirò qualche test visuale più indicativo ve lo posterò, insieme a qualche immagine.

Nel frattempo oggi è arrivato il Vixen Pulsar 102/1300 che fungerà da ottica "guida" al telescopio maggiore.


Paolo


0
Edited by diglit on Jan 15, 2009 at 10:16 PM


io purtroppo non ho esperienza di automatizzazione di telescopi purtroppo e quindi non so aiutarti. Posso però condividere appieno l'idea di cominciare con un ETX 125, se lo hai già, per "sperimentare" la cosa e vedere se funziona e se riesci a seguirla. poi cambiare strumento è la cosa meno importante. Vai e compri... fatto.
:-)

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » dilworth e intriganti strumenti Jan 2, 2009 02:35 PM (Total replies: 16)

ciao Daniela,

buon anno, intano!

Purtroppo l'offerente del Teegul 100 è scomparso nella nebbia, maledizione a lui!
Il mio interesse non verteva sulla utilizzazione in alta risoluzione dello stesso ma sul suo possesso a fini di puro piacere personale: forse un po' collezionistico se vuoi...
Se mai dovessi riuscire ad averne uno ti terrò informata comunque.

Paolo

0

WELCOME IN NORTHEK » Buonasera Jan 2, 2009 02:32 PM (Total replies: 2)

Buonasera a te, Elisa.

Ben arrivata.

Paolo

0

WELCOME IN NORTHEK » mi presento Jan 2, 2009 02:31 PM (Total replies: 7)

ciao, Vellutino....

ben arrivato anche da parte mia.
A me sembra che tu abbia anche un nuovo FS128 takahashi, no?

Paolo

0

SPUNTI DI DISCUSSIONE » telescopi pesantemente ostruiti Dec 1, 2008 09:21 PM (Total replies: 9)

bene,

diciamo che il peso non sia un problema (un 600 mm a tre specchi è comunque uno strumento da postazione fissa - non è certo un dobson di legno autocostruito...). Parimenti non è un problema (o quantomeno è un problema risolvibile) il peso. Io credo che uno strumento sifatto non possa pesare meno di 5/600 chili (ma credo che non bastino compresa montatura).
Francamente la soluzione tipo nasmyth mi è sempre piaciuta molto. Ha il sicuro vantaggio di ridurre l'ostruzione che, se contenuta in 0,36/0,38, migliorerebbe generalmente le prestazioni dell'ottica anche su questi diametri e anche se il seeing tipico dei cieli alpini non è certo adatto a sfruttare poteri risolventi superiori a 1" (o anche 1,2").
Inoltre ridurrebbe sicuramente il costo delle ottiche pur aggiungendo un grado di libertà e questo rende necessario lo stazionamento fisso perché collimare tre specchi non è facile. Quindi deve essere uno strumento NON trasportabile (se non per la prima installazione).
Inoltre dovrebbe essere smontabile e riassemblabile in postazione poiché, dove deve essere collocato, non vi è modo di giungere se non con elicottero o con un potente trattore. Inutile dire che sarebbe più comodo smontare lo strumento e trasportarlo "a trattore". Un po' per ridurre i costi di installazione, un po' perché, comunque, andrebbe poi collimato una volta in sede.
Resto propenso a supporti del secondario a 3 razze (che immagino debbano essere di spessore superiore a quelle del terzo specchio: sia per motivi di peso che di "copertura" degli inevitabili lievissimi disallineamenti dei due spider).
Sulla tipologia del tubo credo che si possa pensare anche a un SEMI - truss (quindi cella del primario con parte di tubo calandrato e poi, per alleggerire il tutto, tubi in alluminio.

Ora resta da valutare la meccanica specchio-cella (quanto spesso il primario? e quindi come dimensionata la cella?). Diciamo 5 cm. e 54 punti o si riesce ad avere 7/8 cm. e quindi (forse) una cella più semplice a 27 punti?

Paolo

0

SPUNTI DI DISCUSSIONE » telescopi pesantemente ostruiti Nov 27, 2008 04:17 PM (Total replies: 9)

ovviamente: utilizzo dello strumento ESCLUSIVAMENTE visuale

Paolo

0

SPUNTI DI DISCUSSIONE » telescopi pesantemente ostruiti Nov 27, 2008 04:15 PM (Total replies: 9)

ciao Daniela.

MOLTO interessato dalla cosa a dire il vero.
Stimo pensando a un newton a fuoco posteriore.
Ho fatto tutti i calcoli di fattibilità e ne deduco questo:

specchio primario 610mm
focale del primario F6
secondario diametro 35 cm.
estrazione del fuoco posteriore (considerando lo spessore del primario e della cella) circa 25 cm. (il che permette un diagonale da 2" e un oculare analogo.
focheggiatore esterno (un cryford banale +o- ben fatto).
ostruzione globale (escludendo le 3 razze di sostegno del secondario) pari a circa il 55%.

ORA:

il sito di alloggiamento immaginalo a circa 1900 meri in località estremamente buia ma non dotata di un gran seeing. Tecnicamente non ho mai usato con profitto ingrandimenti superiori ai 250x
Vocazione dello strumento: lavorare per il dee sky (e per quello solamente) con la massima pupilla d'uscita concessa (circa 7mm.) quindi operante a 90x circa.

Dimmi cosa ne pensi...

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » epsilon aurigae Nov 23, 2008 05:06 PM (Total replies: 1)

no, Daniela, sorry... non so nemmeno se avrò il tempo di andare in vacanza con la famigliola!

Paolo

0

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » cassegrain o DK da 20 cm. circa Nov 19, 2008 11:04 PM (Total replies: 20)

sono quasi certo, daniela, che a 60x NON funzionerà, e se posso del tutto "realista" posso dirti che anche a 40x NON funzionerà... ahaha
Ho solo provato a 14x e al centro le immagini erano PERFETTE, diciamo fino a 1/3 di campo... poi peggiorazano e ciao..
Probabilmente si potrà tentare di fare qualcosa con oculari da circa 20mm di focale, quindi ottenere +o- 19/20x con pupilla appunto 19 !!!!!!! A quel punto l'immagine credo sia decente ma, ci capiamo al volo, che senso avrebbe abbronzarsi le sopraciglia?
Se esistessero ancora le lastre fotografiche si potrebbe curvare un supporto e farne una camera nunn a lenti.. hihihi...

0


Time: Fri October 31, 2014 7:48 AM CFBB v1.4.0 78 ms.
© AderSoftware 2002-2007