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WELCOME IN NORTHEK » A volte ritornano ciao a tutti Sep 4, 2017 04:30 PM (Total replies: 3)

Ciao, bentornato tanto sapevo che non mollavi......
Sempre benvenuto , anzi molto benvenuto visti gli anni di conoscenza e amicizia.

Allora aspettiamo di vederti all'opera di nuovo!

Anche il bimbo che è sempre un astrofilo in più, che saprai guidare nel modo più giusto!

Ciao
Massimo

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996


SPUNTI DI DISCUSSIONE » Social ed......effetti collaterali Jun 16, 2017 02:47 PM (Total replies: 5)

Che poi diventa anche antipatico evidenziare sempre le stesse cose.
Andrea sia con il 250 mm che con il 350 mm è stato subito operativo e ha prodotto (compatibilmente con la sua location), ottime immagini. Dunque sono anni che i telescopi funzionano (e bene....sfidiamo a dimostrare il contrario a chiunque).
Tutto questo senza tante ciance e senza pensare di aver scoperto l'acqua calda.
Altrove si è lavorato alacremente per dimostrare che era possibile fare in modo diverso. Vero. Ma non con le mani di un amatore , se questa idea era implementata con le giuste tecnologie ed esperienze il risultato era subito di buon livello, pur con i limiti dell'idea.
Serve dimostrare altro? Veramente siamo convinti che facendo le cose come si puo' e al risparmio si scoprono cose che gli altri non sanno? Veramente crediamo di essere innovatori quando ci sono passati altri prima di noi?

I telescopi NortheK non sono, per ragioni economiche, alla portata di tutti. Ma valgono i soldi chiesti. Sempre meglio che strapagare mercanzia stramba convinti di aver tra le mani chissà quale tecnologia.

Massimo Boetto

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
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EDITORIALE » Marzo-Aprile 2017. Mar 22, 2017 04:47 PM (Total replies: 0)

Marzo - Aprile 2017.

Con grande ritardo ritorniamo su queste pagine, ma fortunatamente il carico di lavoro sta oberando più del previsto, riprendendo un discorso molte volte oggetto del nostro forum.

Leggendo i vari thread e i vari post, un linea invisibile li lega comunque: la differenza tra l’enunciato e il risultato fattuale di qualsivoglia prodotto. La differenza tra la presa di posizione “a prescindere” e l’oggettività di quanto si va ad asserire.

Non si vuole assolutamente ritornare su quanto è stato detto in questi anni, sulle diverse questioni, talvolta con toni accesi o troppo accesi, talvolta con il giusto diritto di interloquire (magari civilmente) con altri punti di vista.

Si scorreva oggi una piattaforma che conserva interventi degli anni passati e in cui si nota come il forum NortheK sia stato oggetto di derisione. A parte la pochezza degli interventi e di chi li ha scritti, è poi divertente notare come l’andazzo ha portato in ben altre direzioni.

Qualcuno è stato beccato a far magheggi che come minimo richiederebbero la scomparsa dalla circolazione, qualcun altro ha semplicemente dimostrato come per ottenere qualcosa sia necessario abbandonare assunti e concetti cavernicoli e metterci lavoro serio, senza poi – comunque – arrivare a risultati così fantasmagorici. Ovviamente col codazzo dei partner senza faccia che supportano e perdono mascelle per strada.

Sappiamo fin da ora che questo editoriale sarà oggetto di discussione. Se qualcuno pensa che tutti leggano con la testa nel sacco, non è così. Ci risulta che – almeno per chi si rivolge a noi – le posizioni sono molto chiare e senza tanti fronzoli. Che la credibilità è il frutto di molto lavoro e molto impegno, che la serietà è condizione imprescindibile…… E non pubblichiamo , a differenza di altri, fantastici commenti sul nostro lavoro con tanto di complimenti, salvo poi scoprire che chi li ha scritti collabora con il mandante.

Chi, in Italia, ha potuto e puo’ investire per anni in qualità del prodotto senza piegarsi alla esigenza di vendere molto fumo e poco arrosto? Noi si, e continueremo a farlo. Nel catalogo NortheK noterete molti arrivi, anche di prodotti collaterali che renderanno molto più “globale” la nostra offerta commerciale.

Massimo Boetto


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Edited by massimoboe on Mar 22, 2017 at 04:47 PM

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » COMUNICATO STAMPA Mar 1, 2017 02:12 PM (Total replies: 5)

Questa rivista, di cui siamo il supporto di riferimento, sta ampliando la propria platea di lettori, oramai multilingue e organizzata a livello mondiale.

Ci sembra una bellissima iniziativa, libera da articoli pre-pagati sui test strumentali e quant'altro, fortemente orientata all'informazione astronomica d'attualità.

Una vera rivista di astronomia e non di commercio.

Buona lettura, è gratis e viene pubblicata regolarmente......

http://www.astropublishing.com/

Massimo Boetto

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Off Topic.

E' quell'RC richiesto a noi, e non acquistato perchè considerati "ladri", di cui il relativo capitolato è stato portato al costruttore benemerito e gentilissimo, per poterlo replicare?

Copiato, mai eguagliato, soprattutto se non sai perchè lo fai e come lo fai......il risultato si è visto e , giustamente, la mannaia è caduta inesorabile.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Gennaio 2017. Jan 9, 2017 03:04 PM (Total replies: 0)

Gennaio 2017.

Il mercato (e il web) inondano l’utenza con riviste specialistiche di astronomia. In particolar modo si dà grande enfasi mediatica al settore dell’imaging.

Nel monitoraggio che eseguiamo con molta cura, duole constatare come praticamente tutte queste iniziative vivano di articoli esplicativi a pagamento. A pagamento da parte dei costruttori di strumenti ed accessori.

Abbiamo più volte stigmatizzato questo andazzo mercantile, che altro non fa se non dare informazioni commercialmente (s)corrette al pubblico. Dispiace veramente come si sorvoli in modo del tutto acritico e al di sotto del livello di decenza, sulle realtà commerciali proposte, e dispiace ancor più vedere come il consumatore molto pigramente si adagi su quanto proposto, salvo poi lamentarsi nelle segrete stanze dell’alleggerimento economico.

Ancora oggi dobbiamo credere al volantinaggio commerciale? A fantastiche e meravigliose immagini che dovrebbero (…..) certificare la bontà di uno strumento tecnico?

Il nostro forum da anni stigmatizza queste posizioni, e NortheK da anni è fuori da questo gioco commerciale. Purtroppo molti si improvvisano costruttori e partoriscono stupidate che non hanno un senso se non quello della marginalità finanziaria.

Un telescopio è da intendersi come un prodotto tecnico (almeno nella nostra visione), e non come un oggetto per l’arredamento di casa, sul quale disquisire per ore senza aver capito di cosa si sta parlando.

E presto leggerete qui alcune informazioni interessanti.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Novembre 2016. Nov 3, 2016 10:35 AM (Total replies: 0)

Novembre 2016.

(Lesperto, l’astrofilo e i tubi di altissimo pregio).

E’ oramai consuetudine che alcuni astrofili svolgano un costante lavoro di “ponderata e attenta” analisi di telescopi più o meno blasonati.

Si tende con post o testi lunghissimi a decantare il pregio e la rarità del prodotto, quanto sia difficile averlo, come e quanto è fortunato il collezionista di tale strumento.

Qualcuno fa di questo piccolo commercio sotterraneo un modo per raccogliere un po’ di euro.

Di solito sono strumenti acquistati in ogni dove e in qualsiasi condizione, che vengono poi più o meno resi presentabili al fiducioso astrofilo ben preparato (precedentemente).

Allora si vorrebbe capire perché qua arrivano pregiatissimi tubi assemblati con pezzi vari e con modifiche maldestre, tanto da renderli quasi inusabili. Il tutto viene svolto in silenzio e quindi nulla è contestabile.

Attenzione a quello che si compera, e prima di pagarlo…….provatelo.

Massimo Boetto

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Effettivamente il problema principale per NortheK è fare in modo che i clienti (non tutti ovviamente), capiscano cosa hanno acquistato e perchè.

E non è un caso se noi ad ogni vendita dedichiamo un pomeriggio di "training", sia per i settaggi sia per capire i concetti di base.

E leggendo in quella piattaforma sembra più una raccolta di infomercials disperate.

Esula da questo thread, ma non capire e non voler capire perchè quella vitina è stata messa li........,la dice lunga sul cliente e sulla "assolutamente indispensabile" gavetta da percorrere prima di scrivere o proferire parola.

Concordo in toto con Giano.

Massimo Boetto

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Reduce da un mini star party, in cui volenterosi astrofili hanno messo a disposizione i loro telescopi per il pubblico, ho approfittato per verificare con attenzione (come faccio di norma e da sempre), lo stato di "conservazione" dei vari strumenti.

Immediata e direi "standard" la scollimazione di tutti gli strumenti, varie marche e modelli che qui ovviamente non citero', e soprattutto un livello qualitativo molto molto al ribasso. Naturalmente sarebbe stato più utile portare un telescopio anche piccolo ma ben settato, per rendere il paragone lampante a tutti. Evidentemente il tema della meccanica di uno strumento è "per forza" (costi) sottostimato dagli utenti, che fanno quello che ovviamente possono.

Questo thread ha acceso una lampadina su questioni importanti, che di malavoglia qualcuno cerca di seguire, e non sempre per mancanza di disponibilità economica, quanto piuttosto per una latente pigrizia mentale e accodamento al gregge delle pecore.

Un applauso ancora per gli amatori che con sacrificio e disponibilità, cercano di far conoscere il cielo a chi non lo ha mai guardato con attenzione.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Ottobre 2016. Sep 30, 2016 02:33 PM (Total replies: 0)

Leggendo questa discussione:

http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=56634&page=17

dove ciascuno porta il proprio pensiero, più o meno condivisibile, sembra di ritrovare quanto qui previsto qualche anno fa.

E’ ovvio che anche nel mondo dei telescopi accade quanto è accaduto in qualunque settore manifatturiero :

lo standard economico esce dalla produzione occidentale, la quale si arrocca in posizioni fortemente qualificate e avanzate, lo standard economico non avendo più competitors sul mercato mantiene qualità correnti ma prezzi al rialzo.

Eliminiamo tutti i produttori occidentali di ciarpame, gli hobbysti da garage, i consulenti solo nella loro testa, restano ben poche aziende in grado di confezionare – a seconda della propria struttura – telescopi su misura personalizzati oppure standard in piccole serie. E tutte vendono.

Escludendo i negozi, i quali fanno ben altro mestiere, è necessario convincersi che presto, molto presto, la forbice tra un prodotto fabbricato in Europa e uno in oriente (a parità di qualità) si chiuderà definitivamente, con l’unica differenza che nessuno in Europa produrrà quel tipo di bene in quanto il mercato resterà fortemente presidiato dagli orientali.

Queste semplici considerazioni stanno alla base delle scelte di NortheK passate e ancor più in quelle future, e francamente non ci sentiamo di sostenere la lagna di alcuni amatori, in cui si dice che a causa di prezzi cosi alti (dei consumer) gli astrofili diminuiranno.

La nostra esperienza e quella di qualunque astrofilo con i capelli bianchi, ha dimostrato che gli acquisti saranno meno “compulsivi”, meno “trendy” e molto più ragionati. Quando le risorse scarseggiano magari ti sforzi di studiare………Normale una volta acquistare uno strumento buono e tenerselo spremendolo al limite, dopo aver studiato su molti libri quel che si stava cercando di fare.

Finalmente non leggeremo più di astrofili alle prime armi che cercano di capire se funziona meglio un MK o un Cassegrain puro o come si collima un RC. Non sempre la disponibilità di un bene significa saperlo usare o aver capito perché lo si è scelto.

Massimo Boetto

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Questo progetto ha richiesto tempi lunghissimi di definizione. E' stata un po' una sfida per capire come rendere operativo un telescopio abbastanza grande, trasportabile da una sola persona, e possibilmente non affetto dalla legnosità di altri prodotti.

Detto questo, occorre anche specificare che tutti i pezzi sono stati eseguiti per asportazione di truciolo, con costi di conseguenza (ma EVIDENTEMENTE con risultati di conseguenza). E' un prodotto che siamo certi il nostro Cliente Massimo Vesnaver, utilizzerà segnalandone nel tempo le migliorie o i malfunzionamenti.

Nato quasi come prodotto ad hoc, ora ha il suo gemello montato in officina a cui monteremo le ottiche quando il caso.

Un primo passo, verso realizzazioni di altro tipo, ma che ha permesso di capire alcuni concetti relativi alla massa e alla sfruttabilità del telescopio.

Auguriamo al nostro Cliente massima soddisfazione, e siamo pronti a cogliere ogni suggerimento per rendere ancora migliore il prodotto.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Settembre 2016. Sep 8, 2016 11:08 AM (Total replies: 0)

Settembre 2106.

Mentre prosegue la costruzione dei nuovi modelli (in particolare quelli molto in ritardo rispetto alla tabella di marcia), stiamo impostando il nuovo forum e il nuovo sito.

L'aggiornamento di sistema sarà più idoneo alle esigenze odierne e molto flessibile, il che si tradurrà non solo in un forum multifunzionale, ma anche in un sito più dinamico con tutorial, filmati esplicativi e maggiore attenzione allo spiegare i "contenuti" tecnologici dei prodotti. Spiegazione non sempre facile e che molti potenziali clienti sembrano non comprendere.

Naturalmente nulla di quanto postato nel forum attuale andrà perso.

Attualmente ci stiamo anche concentrando sulla produzione massiva dei prodotti già collaudati e testati, in modo da rendere lo stock service praticamente effettivo........L'acquisto di un telescopio di valore è una scelta ponderata ma che va esplicitata "in quel momento", e noi siamo pronti.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Luglio 2016. Jun 28, 2016 02:28 PM (Total replies: 0)

Luglio 2016.

Stiamo impostando il nuovo sito di NortheK, e con il medesimo anche il Forum.

Il lavoro procede in modo spedito in quanto quasi in contemporanea al nuovo sito avverrà la presentazione di nuovi modelli, così come accennato nei mesi scorsi.

Molte le novità che andremo ad esporre e, via via che i progetti si concluderanno, verranno aperti nuovi profili strumentali di gamma specialistica. E’ questo infatti il settore in cui NortheK opera a proprio agio.

Procedono i test su quanto già disponibile e procede anche il rafforzamento dello stock, così da consentire consegne molto veloci e/o sul pronto.

Non è più il tempo di lavorare nell’ottica del prezzo conveniente (sarà poi vero?) per confrontarsi con altri che hanno come unico “must” il prezzo. L’innovazione e la coerenza nel rapporto prezzo/prestazioni è fondamentale, il resto lo lasciamo ai brand multicolor.

Ci scuseranno i lettori se siamo un pochino "ermetici" , ma ci siamo stancati di dare informazioni tecniche ai colleghi che quotidianamente leggono il forum.

Massimo Boetto

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Una semplice dimostrazione che è ancora possibile, con strumenti di apertura media, ottenere risultati lusinghieri. Ovviamente posto che questi strumenti funzionino sempre, nei pochi momenti favorevoli e in postazioni amatoriali. Il resto è ciarlare a buon prezzo.

Massimo

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EDITORIALE » Aprile 2016. Apr 12, 2016 03:10 PM (Total replies: 0)

Aprile 2016.

NortheK si è specializzata nella produzione di strumenti particolarmente votati all’alta risoluzione ed in schemi classici.

Il nostro Beta Tester (ed essendo i primi ad aver istituito tale figura, alcuni cercano di scimmiottare questa precisa politica industriale) Andrea Maniero, incaricato di mettere sotto analisi i progetti in questo settore, ha dimostrato che fin dal primo giorno e dall’esemplare nr. 1 di ogni singolo modello, il prodotto performa sempre e comunque.

La professionalità nel progetto non si acquisisce ricostruendo un modello 2-4-6 volte, ma capendo da subito cosa si deve fare, e lasciando all’uso costante le migliorie di margine.

I risultati quantitativi e qualitativi sono li a dimostrare, nonostante il “far finta di non vedere” quanto si afferma, e soprattutto dimostrano che con la logistica amatoriale ma padronanza della tecnica, la produttività è continua e costante.

Nel tempo, grazie alle sue segnalazioni, sono stati implementati dei miglioramenti di cui hanno giovato tutti i run successivi. Nulla viene lasciato al caso e il prodotto risponde coerentemente al prezzo richiesto.

Ben diversa, questa nostra scelta, dalle politiche di modelli mai nati ma messi a listino e che speranzosi clienti “provano” sulla propria pelle. O dai "testimonial" che si prestano con faciloneria ad uso e consumo di costruttori variegati.

Avete idea di quanto costi mettere sotto torchio uno strumento per 2 o più anni? Un bene molto costoso che non viene venduto e che rimane economicamente immobilizzato……..

Finalmente inzieremo a spingere nel segmento deep sky, e anche qui – dopo le opportune sperimentazioni – diremo la nostra, con la solita e coerente onestà intellettuale che ci ha sempre distinti.

Le fantasie allegoriche e ipertecnologiche le lasciamo ai venditori di fumo.

Massimo Boetto

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TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA » Una riparazione inaspettata. Mar 18, 2016 05:08 PM (Total replies: 27)

https://www.linkedin.com/pulse/case-study-lord-aeroglaze-z306-provides-perfect-light-jim-rowbotham

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Marzo 2016. Mar 16, 2016 11:48 AM (Total replies: 0)

Marzo 2016.

Passiamo una parte del nostro tempo a leggere quanto il web scarica e riversa sul mondo degli astrofili.

E’ sempre molto istruttivo per capire le dinamiche commerciali e , soprattutto, le modalità per agganciare potenziali clienti.

E non di rado sorridiamo, sia per quanto viene enunciato dai costruttori, sia per le dottorali espressioni dei vari “opinion leader” dei forum, dei blog, delle pagine personali. Perle di saggezza distribuite a larghe mani al volgo.

Così assistiamo per mesi a meravigliose descrizioni di strumenti, di cui ben sappiamo e conosciamo la “forza propulsiva” che spinge alcuni a scrivere, ma che poi – magicamente – ritroviamo ricommentati da qualche onesto, con il vero valore del bene acquistato. Il web è formidabile per presentare un prodotto ma nelle sue pieghe nasconde sempre le verità……..

Così è stato per i vari test interferometrici in cantina, così è per i vari tubi super ingegnerizzati, con tanto di rendering e spaccato da 5° Istituto Tecnico, così è per i meravigliosi trattamenti riflettenti (che nessuno, onestamente, sa spiegare in termini riproducibili e sostenibili, come si possono fare), così è per l’applicazione del carbonio con tanto di viti passanti e “imprimatur” di progettisti aereospaziali (che comunque non sanno usare un telescopio).

Alla resa dei conti, anche se questa non è una regola fissa ma vale anche il contrario, un tubo ottico da 2000 euro vale, alla rivendita, meno della metà.

E dunque noi ci domandiamo: chi sarà mai quel genio della progettazione e della costruzione che riesce a costruire strumenti come i nostri a un quarto del costo?

Se ci segnalate il nominativo lo assumiamo a tempo indeterminato immediatamente.

Massimo Boetto

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Abbiamo seguito con piacere un thread in una delle tante piattaforme popolari. Questo thread è stato scritto da un astrofilo con buone conoscenze di meccanica, con una officina propria e con una buona esperienza nel settore.

L’epilogo, dopo la presentazione del suo lavoro (molto bello, anche se non esente da appunti) è stato poi molto esplicativo:
“Spero che nessuno abbia l’”indecenza” di intervenire scrivendo che il truss UNITORK 25 Northek da 3000 euro è meglio…

Da tecnico, quale sono, ritengo il prezzo del Northek congruo alla qualità del prodotto, ma per le mie finalità e per la qualità del risultato della mia soluzione, non cambierei con niente altro il mio truss, neppure alla pari.

C’è un fascino nelle cose che si costruiscono da sé, soprattutto quando la qualità che si ottiene è persino superiore alle aspettative, che non ha prezzo.”

Le faccine, fuori luogo ed eloquenti, dicono più delle parole. Bisognerebbe, pero’, essere onesti. Bisognerebbe dirlo che il proprio lavoro è stato svolto gratuitamente, con materiale di recupero e con l’uso di attrezzature gratuite. Bisognerebbe dire che non si conosce l’effettivo uso del CAD e del relativo costo. Bisognerebbe dire che non si conosce l’uso e il costo di materiale in carbonio (irrinunciabile per certe performances, che ne dicano pure i detrattori). Bisognerebbe dire che si usa materiale tagliato al laser , del valore di pochi euro e non lamierati spianati in leghe certificate. Bisognerebbe dirlo che i dipendenti hanno diritto ad uno stipendio e che le strutture pur piccole hanno dei costi che vanno messi sul prezzo finale. Bisognerebbe dirlo che NortheK non vende in nero i propri tubi. E forse bisognerebbe dire che non è il caso di pubblicizzarsi sui forum per intubare ottiche ad amici e conoscenti “esentasse” (non sappiamo se questo sia il caso, e non vogliamo pensar male……).

Ringraziamo per aver riconosciuto la congruità del prezzo. Altri si sono spinti con epiteti tipo “ladri”, mentre non capiamo perché si deve chiamare in causa NortheK che nulla ha a che fare con i propri lavori casalinghi, se non appunto……….pensar male. Per inverso diremo che i truss O.S., RCOS, ecc. sono assolutamente economici e venduti ad un prezzo molto onesto anche paragonati all’autocostruzione di questo astrofilo.

Chiudiamo qui la discussione, non vogliamo spendere tempo in pubblicità gratuita.

Massimo Boetto

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EDITORIALE » Febbraio 2015. Feb 8, 2016 10:27 AM (Total replies: 0)

Febbraio 2016.

Non ci sono dubbi che la tecnologia nel settore degli strumenti astronomici compie passi da gigante.

Così come non ci sono dubbi che i telescopi, anche amatoriali, di oggi non saranno quelli dei prossimi 10 anni. Ma si sta comunque creando un solco ben visibile, e che è stato già abbozzato da NortheK dall’inizio della propria attività, tra i prodotti consumer e i prodotti di fascia alta (e presunta, ipotetica, miglior qualità).

L’avanzamento tecnologico ad un primo sguardo sembra che semplifichi alcune funzioni. Al contrario – e lo dimostreremo coi fatti e nel tempo – richiede sempre un maggior sforzo qualitativo da parte dei costruttori. Non è proprio un caso fortuito se i costruttori orientali sono stati costretti a migliorare i propri prodotti mantenendo irrisoria la loro marginalità (o perdita), pur di conservare quote di mercato. Gli aumenti recenti dei listini dati dal cambio dollaro/euro, sono anche dovuti alla presa di coscienza – numeri alla mano – che produrre per perdere non è poi così fantastico. Alcuni prodotto vengono dichiaratamente realizzati in perdita.

Questo ragionamento è semplicemente per postare una previsione, per nulla azzardata, sul prossimo sviluppo del mercato: incremento del livello qualitativo e incremento dei prezzi, ma ci sarà ancora una importante quota che ridurrà la qualità del prodotto con la speranza di mantenere in vita progetti, idee e metodi obsoleti, magari in mercati immaturi ma emergenti come quello orientale.

Il mercato astronomico è in balia di correnti estemporanee in cui, dietro la spinta di pochi (e non disinteressati), si cerca di sponsorizzare mode poco o per nulla interessanti sul fronte del business: uno per tutti la grande enfasi che si è data per anni ai rifrattori dal lungo fuoco. Strumenti eccelsi ma riservati a pochissimi amatori in grado di capire cosa farne, e il nostro DP 100 è testimone che chi ha padronanza della materia non ha dubbi, in barba ai luminari che “recensiscono” prodotti simil-giocattolo spacciandoli per prodotti preziosi che pero’ costano poco.

Come si intersecheranno queste correnti di pensiero con l’esigenza di avere a disposizione telescopi che siano ben lontani dal giocattolo, lo vedremo nei prossimi anni, in cui la competizione consumer e alta qualità si giocherà su prerogative tangibili e non su leggende del web.

Massimo Boetto


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Edited by massimoboe on Mar 16, 2016 at 11:48 AM

SPUNTI DI DISCUSSIONE » Il tempo è galantuomo. Jan 26, 2016 05:10 PM (Total replies: 78)

Un ragazzino sbarazzino che ha giocato, come molti altri, a fare il grande. Ma non è altro che il prodotto dei nostri tempi: studiare e impegnarsi poco, ricerca di risultati fantastici, mediocrità fatta a sistema.

Già che pure si pensa che una bella pagina web o FB rappresenti il top del proprio scibile, resta incontrovertibile il fatto che , anche oggi, o studi seriamente o fai cazzate.

Il fatto poi di sparare a mezzo mondo ogni ripresa con il fine ultimo di raccogliere complimenti e medaglie di latta, dice già molto dell'andazzo comune. Ma il fine ultimo non dovrebbe essere quello di raggiungere risultati ottimali, in modo onesto, e al limite del proprio telescopio/luogo di osservazione? Almeno per un hobby dovrebbe essere così. Invece no: telescopi sempre più economici ma sempre più grandi, elaborazioni al limite del tarocco mal nascosto, arroganza e saccenza sparse a larghe mani, discussioni inutili quanto stupide.

E allora ecco questo fake che serve pure di lezione a tutti: vigilare con attenzione prima di dare un okei a quello che viene pubblicato. Questo forum ne è stato già testimone.

Troppo polverone , troppa gente che chiacchera senza sapere di cosa chiacchera, troppi repressi che cercano qualche spunto per mettersi in evidenza, troppi scienziati amatoriali con soluzioni preconfezionate e guai a contraddirli. Mi riferisco qui alla comunità astrofila in genere, internazionale, e a nessuno in particolare (mica che ci si senta chiamati in causa).

Sul fronte strumentale ci siamo stancati di leggere cretinotecnica e non solo in Italia, anche sui più medagliati forum internazionali, dove chiunque - senza alcun titolo sull'argomento - si sente in dovere di dire la sua, non come opinione legittima, ma in "dovere" di dare un contributo che spesso reca più danno che profitto.

Del resto se noi astrofili siamo in generale così peggiorati dal punto di vista qualitativo e della propria cultura, un motivo ci sarà.

Nessuno si senta chiamato in causa, sia ben chiaro, il mio è un ragionamento in generale.

Massimo Boetto

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