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»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »E' l'ora dei telescopi in stampa 3D?
Author Topic: E' l'ora dei telescopi in stampa 3D? (7 messages, Page 1 of 1)

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: Oct 11, 2014 11:20 AM          Msg. 1 of 7
Leggendo l'editoriale di ottobre mi è venuto in mente questo:

E' un progetto open source, da scaricare e stampare con una stampante 3D. Il goto è mosso da Arduino, scheda elettronica sempre open nata a Ivrea e ormai usatissima in tutto il mondo. Poi attaccato c'è uno smartphone per catturare immagini. Il tutto non per fare osservazioni e imaging ma raccogliere dati e fare analisi. Non entro nel merito del progetto in generale e men che meno commento il disegno del telescopio. Ma mi vengono in mente alcune considerazioni:
  • arriveranno autocostruttori senza calibro e lima ma rocchetti di plastica, CAD e microcontroller. Questo darà loro una parvenza di maggiore capacità tecnica e competenza. Sarà più dura per il pubblico generale valutare un progetto.

  • Per farlo sarà necessario che il pubblico si attrezzi un po', che studi. Si alza l'asticella. Bene.

  • Infine: chissà cosa potrà fare Northek una volta che queste tecnologie saranno pronte!

Tempo fa leggevo della possibile morte della astrofilia. Non è detto sia un male, può essere che diventi una branca della citizen science che conquista di anno in anno anche una certa dignità accademica e raggiunge risultati di rilievo (i progetti di Simone presentati su questo forum ne sono un bellissimo esempio).
Cieli sereni (magari...)!
Sergio




Sergio
Edited by magnete on Oct 11, 2014 at 11:21 AM
Edited by magnete on Oct 11, 2014 at 11:22 AM
Edited by magnete on Oct 11, 2014 at 11:23 AM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Oct 11, 2014 03:08 PM          Msg. 2 of 7
Tra di noi se ne è parlato, e sapevamo che prima o poi qualcuno saltava fuori con i telescopi fatti con la stampante.

Per chi conosce il settore possiamo dire che precisioni di 0,1 mm (quindi un decimo) si ottengono con stampanti del costo di 4-500.000 euro, vengono regolarmente usate per la prototipia. Le tecnologie sono già pronte e ben conosciute (facile anche la stampa 3D con i metalli), il problema è che per ottenere qualcosa di buono gli investimenti sono elevatissimi e MAI alla portata del singolo, occorrono competenze diverse e ambienti di lavoro adeguati.

Adesso chiaramente c'è fervore perchè vengono proposte stampanti giocattolo ma da qui a dire che soppianteranno l'asportazione di truciolo......ci vorrà molto e molto tempo ancora.

Agli astrofili piace illudersi un pochino, poi - come è stato fino a due anni fa col carbonio dove tutti si improvvisavano con pennello, stufette e ritagli di scarti del tessuto - ci si scontra con la realtà e tutto diventa difficile.

Naturalmente se devo fare una placchetta va bene la stampantina, ma ricordiamoci che è plastica con tutti i suoi limiti. In altre parole: è difficile far funzionare un telescopio fatto con criteri meccanici collaudati da un secolo e non è che con questa tecnologia si possono migliorare le performances e ridurre i costi.

Il gruppo AVIO oggi di proprietà di GE, in un incontro privato ha raccontato come sono arrivati a produrre le palette dei rotori per motori aereonautici. La spesa è stata di alcuni milioni, GE procedeva in parallelo e non è mai arrivata a quel risultato. Oggi AVIO è stata comperata da GE e produce palette metalliche per rotori (p.s. non metalli qualunque, sono composti che hanno una grande resistenza alla temperatura ma sono fragilissimi). Questo è ovviamente un esempio limite ma ben significativo di quanto costi arrivare a risultati apprezzabili pur avendo denaro e conoscenze adeguate.

Fra 10 anni il discorso sarà diverso ma non sostituirà mai la produzione meccanica tradizionale, piuttosto troverà un suo ambito ben preciso dove potrà dare risultati e riduzione dei costi in modo apprezzabile.

Noi pensiamo che gli astrofili ritroveranno il loro ruolo nel momento in cui smetteranno di correre dietro alle mode/manie e si concentreranno in specialità, così come era qualche anno fa e sappiamo bene la qualità di appassionati che sono stati forgiati.

Max


Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Edited by maxproject on Oct 11, 2014 at 03:13 PM

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: Oct 12, 2014 12:17 AM          Msg. 3 of 7
Sì, sono piuttosto d'accordo. In effetti constatavo che il primo era arrivato, altri inevitabilmente arriveranno. Vedo qui un altro progetto,
http://pikonic.com
e voi dovrete lavorare di più...
Su tempi e modi non so, in fondo non sarà necessario investire i soldi in macchine, già oggi vicino al mio uffici c'è un laboratorio con belle stampanti 3d e la gent esporta file come una volta si portavano a stampare i negativi. E c'è una bella differenza tra portare un progetto a una officina meccanica che mette lì uno al tornio che te lo realizza... Anche solo poter immaginare di realizzare un prototipo per verificare il progetto è una fase del processo produttivo che oggi l'autocostruttore medio - credo - manco si sogna. Quello che invece mi aspetto -nel breve- da aziende produttrici serie è proprio quello che dici tu, cioè stampare pezzi che possano sfruttare la caratteristica della stampa 3d, da ingenuo mi viene in mente una cella stampata attorno allo specchio (non so nemmeno se ha senso, ma tanto per citare una caratteristica di questi strumenti) per trovare soluzioni adeguate a costi più bassi di oggi. Son sicuro che fra 10 anni ci stupirete :)
Comunque, il progetto Openspaceagency in realtà è intrigante proprio perché non propone un telescopio ma un programma di ricerca che affronta il cielo come enorme sorgente di dati da analizzare per aumentare le proprie conoscenze e incidentalmente propone uno strumento specifico per ottenere i dati di cui il progetto ha bisogno. Se questo procedere diventasse di moda non sarebbe male...
Sergio

Sergio

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Oct 12, 2014 07:59 AM          Msg. 4 of 7
Ragazzi, sarà che con l'età sono diventato un "poco" rinco, ma ho letto e riletto le pagine del sito e non ho capito quale sarebbe questo progetto di raccolta dati.
Mi pare una sciocchezza il presupposto oltre che il giocattolo. I cluster, già utilizzati per la ricerca in astronomia,
funzionano al contrario: o un solo strumento e tanti che elaborano, oppure tanti strumenti e uno solo che li manovra. Naturalmente in nessuno dei due casi si usano giocattoli.
Se poi qualcuno ha capito e me lo spiega lo ringrazio in anticipo.
Frank

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: Oct 12, 2014 10:20 AM          Msg. 5 of 7
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Sergio
Edited by magnete on Oct 12, 2014 at 10:21 AM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Oct 12, 2014 12:44 PM          Msg. 6 of 7
In realtà già oggi ci sono fior di laboratori che utilizzano stampanti allo stato dell'arte, per stampare prototipi conto terzi. Al pari del piccolo laboratorio che fa i pezzi per il privato.
Inoltre, faccio un esempio, un mio amico che produce particolari in plastica per qualsiasi uso, ne ha una fila intera dove produce i prototipi per i clienti , senza dover ricorrere al costo dello stampo.

Alla fine - comunque - si tratta di realizzazioni (questi telescopi) giocattolose che suscitano interesse per il metodo con cui vengono costruite. Credo che nessuno sano di mente si sogni di impostare un lavoro serio con un telescopio di plastica. Invece noi vediamo molto positivamente la cosa come attività propedeutica a livello di scuola, tante sono le discipline affrontate (es. il CAD tridimensionale) che non puo' che entusiasmare i ragazzi, e - come dice Sergio - potrebbe davvero essere un punto di svolta nello stimolo ad osservare il cielo da parte dei giovani.

Non crediamo che prodotti di fascia NortheK possano risentire di questo fenomeno, piuttosto i vari giocattoli che girano nei centri commerciali............quelli si.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Frank
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Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Oct 12, 2014 03:23 PM          Msg. 7 of 7
Sergio, dici che mi prendono ????????
 

 

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