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Author Topic: Alta risoluzione ----> Immagini nasa (28 messages, Page 1 of 2)

Andrea Vanoni
Posts: 11
Joined: Sep 10, 2013

Mi illumino d'incenso


Posted: Sep 10, 2013 02:38 PM          Msg. 1 of 28
Stavo facendo una riflessione:

è pur vero che ogni nostra immagine è in alta risoluzione ha uno stile e un metodo che ci rappresenta (sennò elaboreremmo tutti in modo uguale) però credo che ogni tanto dovremo rifarci a immagini quantomeno simili a quelle delle sonde.

Perchè sostengo questo, perchè le sonde, essendo comunque fuori dalla nostra atmosfera e non risentendo in primis del seeing ci possono dare delle informazioni preziosissime sia per quanto riguarda i dettagli, sia per quanto riguarda ad esempio la colorazione effettiva.

Affidandoci quindi alle immagini NASA, che ritengo prodotte da esperti, si può quindi cercare di adottare una elaborazione "giusta" per le nostre immagini.

Sia chiaro, non bisogna copiare, ma alcuni accorgimenti si possono fare.

Mettendomi in gioco in primis vi faccio un confronto su una mia immagine che ritengo ammirevole per un '8 ma che non è esente da critica da parte mia:

http://postimg.org/image/bbrvyi91t/

Cosa è evidente (apparte la risoluzione :D )...è evidente che il bilanciamento cromatico della mia immagine NON rispecchia il reale, come anche l'assenza dell'ANELLO C sebbene sembri una buona immagine. E' come se rappresentasse "Saturno B" un saturno che non rispecchia appieno la controparte reale.

Altri esempi si potrebbero fare sulla luna: maschere eccessivamente larghe, allargano il dettaglio così che, grazie a un elaborazione non corretta, picchi o rimae diventano da 2500mt a 4500mt e così via.

Ecco perchè io ultimamente cerco di prendere in considerazioni le controparti reali. Se fosse un unico scatto non avremmo così tanti dubbi, ma dato che ci dobbiamo trovare per forza a che fare con le maschere di contrasto e i livelli per carpire il dettaglio non possiamo esentarci a parer mio dal guardare la "realtà"

Voi cosa ne pensate?

Andrea

Gupise
Posts: 112
Joined: Apr 26, 2013

ce l'hai con me??


Posted: Sep 10, 2013 03:30 PM          Msg. 2 of 28
Anch'io mi sono ripromesso di essere più fedele a quanto osservato in visuale; devo ammettere che nel mio primo anno di imaging è stato difficile sfuggire alla voglia di rendere più attraente esteticamente il pianeta. mi sono sempre chiesto però quanto siano affidabili le elaborazioni della nasa, ci si può fidare?

alla prossima opposizione di saturno, potremmo creare un fronte comune del corretto bilanciamento cromatico del signore degli anelli

niente più saturni verdi e azzurri!

Andrea Vanoni
Posts: 11
Joined: Sep 10, 2013

Mi illumino d'incenso


Posted: Sep 10, 2013 04:51 PM          Msg. 3 of 28
Io penso Mirko che le immagini Nasa, essendo scattate quasi tutte da una camera single shot, possano definirsi le più corrette posibili. Se vedi infatti, quasi tutte le immagin eche la Nasa produce hanno sempre una resa cromatica identica e anche il dettaglio è sempre lo stesso. Prendiamo ad esempio la Cassini o la LRO. Mantengono sempre uno "stile" e ciò vuol dire che già il grezzo è notevole.

salvatorelovecchio
Posts: 224
Joined: Dec 29, 2010

NortheK Accademia


Posted: Sep 10, 2013 05:07 PM          Msg. 4 of 28
Lo spunto che stai dando è corretto, volendo essere pignoli nella tua immagine è giusto che non si veda l'anello C, avresti potuto magari tirarlo fuori, se è presente anche in maniera tenua nel video, col photoshop lo avresti potuto far esaltare, ma forse poi non saresti stato a posto con la tua coscienza, ognuno poi ha un suo modo di fare la cose, il problema è capire quando occorre fermarsi.

Sul cromatismo la discussione sarebbe lunga ed estenuante, gli stessi identici problemi si hanno sul profondo cielo, ma resta il fatto che sarebbe corretto essere quanto più fedele è possibile alla realtà, i buoni propositi si fanno sempre ma se poi non ci si riesce è un altro paio di maniche.
Sono troppi i fattori che poi intervengono, specie se si riprende per pigrizia (come me) dal pieno centro cittadino.

Per quanto riguarda i professionisti, attenzione, non tutti eseguono il proprio lavoro in maniera rigorosa, ho avuto una brutta esperienza in passato, anche se preferisco pensare sia stato un caso isolato (veramente sono due).

Saluti

Andrea Vanoni
Posts: 11
Joined: Sep 10, 2013

Mi illumino d'incenso


Posted: Sep 10, 2013 05:23 PM          Msg. 5 of 28
Coao Salvatore, ti ringrazio per l'intervento.

A dire la verita la giusta acquisizione fa gia esaltare l'anello C, sono io che in quella immagine ho mosso troppo i chiaroscuri e il dettaglio è scomparso. La mia tesi sulle immagini professionali deriva dal fatto che non hanno "motivo" di modificarle eccessivamente e da ciò deriva il fatto che mi fidi. Sicuramente poi vi saranno casi isolati come dicevi tu..ma per fortuna rimangono pochi.

andrea

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Sep 10, 2013 05:59 PM          Msg. 6 of 28
Ciao Andrea,la penso diametralmente a te. Avevo aperto un 3d un paio di settimane fa dal titolo
" Fotografia astronomica" puoi andare a leggerlo, anche se manca qualche post. Per un problema al serversi sono persi.

Riassumo facciamo prima. Mi lamentavo dell'eccessiva somiglianza delle foto amatoriali a quelle della Nasa o altri enti e ponevo la domanda : senza quelle foto di esempio a che elaborazioni si sarebbe giunti ?

Le foto ufficiali sono x la maggior parte relazioni con il pubblico degli stessi enti, un poco + reali quelle planetarie che scontano la visione diretta dei soggetti.Ma comunque tutte di dubbia valenza scientifica.

Quello che penso è che andare ad elaborare x ricavare un dettaglio visto in foto ufficiali non sia molto utile, non sose possa dare soddisfazione questo dipende da te.

Ho visto la foto di saturno la trovo ottima se proprio devo fare un' osservazione, la linea di demarcazione delle bande è troppo netta.Però se per mostrarla + reale devi lavorare in photshop guardando quelle della della nasa... beh
preferisco questa.

Ci si muove nel ludico la soddisfazione è personale. Io sono un visualista, come si dice uno da Dobson quindi
prendi con le molle il mio parere.

Sono d'accordo con Mirco,( scusa ma Mirco o Mirko) ma cambiando il soggetto,cioè il monitor al posto di Saturno e senza aspettare l'opposizione.

Regards
Franco

Gupise
Posts: 112
Joined: Apr 26, 2013

ce l'hai con me??


Posted: Sep 10, 2013 06:07 PM          Msg. 7 of 28
C'è anche da dire che per trovare sempre lo stesso bilanciamento ci vuole occhio e mano, quindi un bel po' di esperienza sia in fase di acquisizione che nel post processing. La metodicità aiuta a trovare con facilità una certa costanza nei risultati ed un proprio "stile", soprattutto in riprese difficilissime tipo Saturno basso.

Vi è mai capitato però di impazzire col bilanciamento di Saturno? Sistemi il pianeta e gli anelli diventano azzurri, ti concentri sugli anelli e trovi delle bande verdi sul disco planetario; in questi casi è accettabile gestire in modo differenziato il bilanciamento cromatico?

salvatorelovecchio
Posts: 224
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NortheK Accademia


Posted: Sep 10, 2013 07:29 PM          Msg. 8 of 28
Allora se l'anello c te lo sei perso in fase di elaborazione, allora forse, hai giocato un po' troppo con l'immagine, io non mi cimento molto nella ripresa planetaria, solo sporadicamente.

In merito alla metodicità citata da Mirco penso sia corretto, se uno trova il giusto metodo mediamente ottiene sempre dei buoni risultati, io riprendo assiduamente il Sole, ho un mio metodo che ho collaudato in molti anni, e mediamente ottengo sempre gli stessi risultati,
e l'elaborazione è sempre la stessa e con gli stessi parametri, pelo più, pelo meno.

Una curiosità, ma quanto tempo impiegate ad elaborare un'immagine, escludendo lo stacking.

Andrea Vanoni
Posts: 11
Joined: Sep 10, 2013

Mi illumino d'incenso


Posted: Sep 10, 2013 08:49 PM          Msg. 9 of 28
Personalmente un oretta sulla luna e un pelo di più sui pianeti :D

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Sep 10, 2013 09:29 PM          Msg. 10 of 28
E' un discorso interessante a cui voglio portare il mio pensiero nei prossimi giorni.

Mi piacerebbe sentire il parere di tutti, anche chi non è astroimager............

Massimo

0

Gupise
Posts: 112
Joined: Apr 26, 2013

ce l'hai con me??


Posted: Sep 10, 2013 09:34 PM          Msg. 11 of 28
Tolto il tempo di attesa per gli stacking dei 3 canali, a comporre ed elaborare un rgb non impiego più di 15 minuti. Qualche minuto in più lo dedico se l'immagine merita davvero.

enrico
Posts: 178
Joined: Nov 1, 2008


Posted: Sep 11, 2013 01:35 PM          Msg. 12 of 28
Se le immagini della NASA sono ipoteticamente corrispondenti al vero (io non lo so questo), sarebbe dunque corretto fare in modo da tenere quelle come riferimento per le tonalità delle superfici? E' fattibile, è accettabile?

Gli astroimager più bravi cosa fanno?

Perchè altrimenti se non si trova un modo condiviso o condivisibile o non ci si da una regola, tutto va bene e diventa poi difficile discriminare.

Anche i monitor con cui si vedono gli elaborati dicono la loro, secondo me bisognerebbe investire in un buon monitor ad esempio, o no?

enrico

Not Only Changing looks, But Changing Lives.

Andrea Vanoni
Posts: 11
Joined: Sep 10, 2013

Mi illumino d'incenso


Posted: Sep 11, 2013 01:38 PM          Msg. 13 of 28
Ciao enrico

secondo me "almeno" un riferimento dovremmo averlo...ho visto saturni nella precedente opposizione che potevano concorrere alla Melinda in quanto colorazione...

..sia chiaro gusto personale ovviamente.

La teoria dello schermo non va sottovalutata, più volte mi sono trovato a fare immagini lunari ritenendole chiare invece erano scurissime in altri schermi.

Andrea

salvatorelovecchio
Posts: 224
Joined: Dec 29, 2010

NortheK Accademia


Posted: Sep 11, 2013 09:13 PM          Msg. 14 of 28
Si. penso anch'io che il monitor sia una componente molto importante.
In merito ai tempi di elaborazione pensavo impiegaste di più, meglio così.
Io ho sempre ritenuto che il tempo impiegato per elaborare un' immagine sia direttamente
proporzionale alla qualità del raw, voi cosa ne pensate ?

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Sep 11, 2013 09:16 PM          Msg. 15 of 28
Non faccio l'astroimager, pero' la logica mi dice che un buon raw richiede pochi interventi rispetto ad un raw impiastrato.

Piuttosto c'è qualche lettore esperto che ci può parlare anche dei monitor?

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

salvatorelovecchio
Posts: 224
Joined: Dec 29, 2010

NortheK Accademia


Posted: Sep 11, 2013 09:26 PM          Msg. 16 of 28
In effetti la logica dovrebbe essere questa.

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Sep 11, 2013 10:39 PM          Msg. 17 of 28
Non sono certo un esperto di monitor, ma questo problema è molto sentito nella fotografia "Tradizionale" dove va data anche una corrispondenza "univoca" con la stampa.
Questo è stato il primo grosso problema che mi si è presentato quando sono passato dalle dia
al digitale.

La soluzione è abbastanza semplice un buon monitor, e con buono intendo che mantenga le tarature, e uno "Spayder" x fare la taratura.

Importante non fidarsi degli occhi quando si esegue la taratura ma solo dello Spyder.
La scocciatura è che la taratura va ripetuta frequentemente e anche modifiche del livello di luminosità del monitor possono inficiare la stessa e quindi da ripetere.
Peggio ancora con computer portatili.

Oltre ad avere un altro "affare" da circa 150/200 euro che riempie i cassetti.

Franco

Andrea Maniero
Posts: 914
Joined: Dec 26, 2010

NortheK Accademia


Posted: Sep 19, 2013 05:36 PM          Msg. 18 of 28
"..Affidandoci quindi alle immagini NASA, che ritengo prodotte da esperti, si può quindi cercare di adottare una elaborazione "giusta" per le nostre immagini.......


E' mia opinione che le immagini NASA non servano per per questo scopo .
Le immagini ottenute dall'ente americano tramite ad esempio il telescopio HUBBLE sono troppo distanti per mezzi e situazioni da quelle ottenibili da terra e questo per due motivi ovvi :

- strumentazione
- collocazione fuori dall'atmosfera .

Al massimo si possono usare per la conferma della presenza e della forma di alcuni dettagli ma fino alla risoluzione dello strumento in nostro possesso , oltre c'e' il rischio che per farle assomigliare si intervenga troppo con "ritocchi di vario genere .

Stessa cosa per i colori , se osservate le immagini Hubble spesso vengono riportate le lunghezze d'onda dei filtri utilizzati e questi pur essendo simili non sono mai uguali a quelli usati dai dilettanti , ecco che anche qui si deve intervenire con il bilanciamento cromatico che non rispecchierebbe le specifiche dei filtri in nostro possesso e quindi si andrebbe a modificare artificialmente dei parametri di fabbrica .

Il monitor come ben detto e' fondamentale ed il consiglio di Frank e' corretto ma anche qui c'e' un problema quale ? Una volta che io ho la certezza di un corretto bilanciamento cromatico come vedranno gli altri le mie immagini non avendo a disposizione dei monitor adeguatamente calibrati ?

Ovvio che a noi primariamente interessera' il corretto bilanciamento cromatico ma per far cio' sono almeno indispensabili 2 requisiti fondamentali

- riprendere in tricromia con gli stessi valori ADU/gamma/contrasto ecc..
- applicare alle tre immagini mono i medesimi parametri di UM o WLF .

Cosi' facendo avremo il giusto bilanciamento che poi non e' altro che quello offerto dai filtri in nostro possesso http://www.northek.it/forum2/index.cfm?page=topic&topicID=669&start=21

Poi ad ognuno e' lasciato ampio margine di operativita' perche' c'e' il pignolo , l'artista , lo scienziato . il ludico ecc. quindi ognuno applichera' le regole secondo i propri gusti certo l'importante e' non sforare in casi proprio eclatanti tipo il famoso Marte SALMONE o il Saturno verde RAMARRO benche' poi siano approdati nelle pagine di qualche rivista segno questo che nel dilettantismo tutto e' ben accetto , quindi a mio avviso le immagini NASA sono belle immagini ma prenderle a modello per le nostre elaborazioni proprio non mi trova d'accordo .

" quando non riescono ad attaccare il ragionamento allora attaccano il ragionatore "
" L'invidia e' quel sentimento che nasce nell'istante in cui si assume la consapevolezza
di essere dei falliti " ( O. Wilde )

Gupise
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ce l'hai con me??


Posted: Dec 7, 2013 10:40 AM          Msg. 19 of 28
Riprendo in mano la discussione, da quando ho cambiato laptop sono andato in crisi con l'elaborazione, peno molto per mettere a punto l'immagine, soprattutto i bordi mi fanno impazzire, noto che su molti monitor tendono a sparire mentre sul laptop no. È quindi un problema di contrasto o luminosità del pannello del monitor?
Il vecchio pc, che aveva un LCD non a led, era più affidabile!

Mi sto rendendo conto di quanto le nostre immagine possono essere interpretate differentemente per colpa di uno stupido schermo. A natale monitor per elaborare

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Dec 7, 2013 11:12 AM          Msg. 20 of 28
E dire che è una ottima idea, pezzo dopo pezzo il proprio osservatorio va completato in ogni dettaglio.

Massimo

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996
 
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