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Author Topic: Quale pratica astronomica? (14 messages, Page 1 of 1)

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: Feb 19, 2013 10:54 AM          Msg. 1 of 14
Sto pian piano familiarizzando col mio nuovo set dk230+eq6. Ora inizio a chiedermi "Bene, cosa guardo e perché?". Oltre al piacere vorrei poter ricavare conoscenza dalle osservazioni. Per questo mi chiedo come devo osservare? cosa cerco? Di quali strumenti ho ancora bisogno? Voi cosa fate? Quale prospettiva avete di fronte a un pianeta, una variabile ecc
Ciao

Sergio

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Feb 19, 2013 11:35 AM          Msg. 2 of 14
Credo che ciascuno qui può risponderti in modo diverso. Io, per esempio, sono un visualista e non mi interessa la fotografia astronomica.

Amo molto osservare gli oggetti del sistema solare cercando di capire i limiti dello strumento che uso e rimango appagato da questo.

Però ho passato tantissimi anni ad osservare stelle variabili, TLP, ecc. Anni in cui ci si doveva dar da fare e anche le info erano difficilissime, per cui si aspettavano estenuanti bollettini e circolari rapide.

Ti consiglierei di partire in modo dolce, cominciando ad assortire bene il tuo telescopio con una buona gamma di accessori (oculari ecc) da dedicare al visuale, fare un pochino di osservazioni tanto da diventare padrone dello strumento e con una buona conoscenza di base sulle tecniche osservative e di contorno. Solo con questa prassi inizierai a capire quale campo
visuale o fotografico può essere di tuo gradimento.

Credo che - a seconda delle proprie preferenze - tracciare una curva fotometrica di una variabile sia altrettanto appagante quanto una ripresa di Giove, però questo lo puoi sapere solo tu, e fintanto che non provi.........

Data la tipologia dello strumento e località in cui vivi, inizierei ad impratichirmi nella osservazione delle superfici planetarie (e ci vuole molto esercizio) e della superficie lunare, poi farei altre valutazioni dopo questa esperienza.

Ciao
Massimo

0

skymap
Posts: 155
Joined: Oct 11, 2009


Posted: Feb 19, 2013 05:29 PM          Msg. 3 of 14
Ti interessano le stelle doppie ? il tuo strumento è più che adatto, puoi iniziare osservandole e poi passare alla ripresa fotografica per misurare angolo di posizione e separazione. Non è difficile a patto di avere la possibilità di stazionare bene sulla polare, l'approssimazione non è consentita perchè la rotazione di campo sballerebbe le misure.
Per l'osservazione pura la rotazione di campo invece incide nulla.

Si può fare anche da balconi e terrazzi cittadini, non è necessario avere ccd costosi e senza abg come i fotometristi, basta un monocromatico con raffreddamento a delta fisso tanto si fanno pose molto brevi (1-2") in sequenze di 40/50. Poi ci pensa il software a fare le misure.

E' una delle poche attività ancora alla portata di un dilettante che può consentire qualche piccola "scoperta" tipo terza componente di una stellina misurata nel 1894 e poi dimenticata da tutti. Sono migliaia le cosidette neglette che nessuno ha più osservato, l'astronomia professionale ha altro da fare.
Io faccio qualcosa, ma non posso da casa e quindi sono limitato alle uscite da we.

Dai un'occhiata al bollettino con i report e al WDS per avere un'idea

http://www.jdso.org/
http://ad.usno.navy.mil/wds/wdstext.html

Ciao

Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Mark Twain

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: Feb 20, 2013 02:00 AM          Msg. 4 of 14
Grazie per i primi consigli che mi danno subito un sacco di spunti. Vorrei chiedervi già parecchie altre cose. Per restare su pianeti, come ci si prepara, che tecniche di osservazione, quali strumenti concettuali per programmare una osservazione planetaria. per esempio cosa mi posso portare a casa dopo un'osservazione di Giove? Solo un "visto che bello?" (stesso discorso può valere per l'alstroimagina: sono solo belle foto?). Forse affronto troppo terra a terra l'argomento che sento essere per me decisivo perché affine al tema di un post di questo forum sulla fine dell'astrofilia. Accetto anche consigli brutali: studia qui, leggi questo, istruisiciti e poi ritorna... Intanto per ora mi porto a casa il fatto che fare studi precisi sulle doppie sarà difficile visto che io la polare non la vedo per niente...
Ciao

Sergio

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Feb 20, 2013 08:46 PM          Msg. 5 of 14
Prima di tutto bisogna dividere la questione in due tronconi:

a) il primo troncone che deve durare un periodo abbastanza lungo (almeno un annetto se non di più) lo dovresti dedicare, secondo me, ad una buona conoscenza del cielo. Intendo con questo una serie continuativa di osservazioni visuali nelle condizioni atmosferiche più o meno variabili e nelle varie stagioni. Questo serve non solo ad allenarsi e a capire bene come usare tecnicamente il telescopio, ma anche a comprendere quale è la propria preferenza osservativa.

b) dal troncone (a) segue poi la tua scelta. Inutile ora mettersi a fare imaging planetario se prima NON sai se puoi soddisfare tutte le esigenze di questa attività: che seeing medio hai? quale visibilità hai dal tuo balcone? in quali orari puoi osservare? ecc ecc.

Detto questo, nel momento in cui stazionerai bene lo strumento puoi fare una miriade di attività, ma prima devi sapere se ti piacciono! Fotometria, imaging, osservazione e misurazione dei sistemi multipli, osservazione dei domi lunari, ecc.

Un altro piccolo consiglio che mi permetto di dare è quello di frequentare un gruppo di astrofili, l'effetto "traino" aiuta molto ad appassionarsi ad un campo specifico, che una volta scelto richiederà studio e applicazione.

Ci sono anche , aggiungo, astrofili che da 30 anni disegnano superfici planetarie. Attività un po' demodèe ma ancora interessante a livello personale.

Questi spunti per dirti che occorre metodo e stabilire i limiti che la tua logistica impone, poi bisogna fare un po' di osservazioni varie ma continue per capire se un campo ti appaga più di un altro e dopo ci si specializza con letture dedicate ed eventuali accessori.

Per ora dovresti anche capire se il tuo accessoriamento ottico è adeguato all'osservazione visuale o meno anche in funzione di quello che osservi.

Massimo

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
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Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Feb 3, 2014 12:00 AM          Msg. 6 of 14
http://www.peranso.com/

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magnete
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Joined: Dec 11, 2012


Posted: Feb 3, 2014 05:24 PM          Msg. 7 of 14
Sembra bello. Appena ritorna a casa il bimbo sotto con la fotometria! (Acqua permettendo...)

Sergio

maxproject
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Posted: Feb 3, 2014 09:31 PM          Msg. 8 of 14
Sergio,
sarebbe bello che se imbocchi questa strada, raccontassi cammin facendo le tue esperienze in questo forum.

Pensiamo che sarebbe uno stimolo utilissimo per i tanti astrofili con aperture limitate ma buona volontà , per trovare quel piacere oramai perso della attività scientifica, anche se amatoriale.

Maxproject

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(G. Schiaparelli)

magnete
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Joined: Dec 11, 2012


Posted: Feb 3, 2014 10:45 PM          Msg. 9 of 14
Sì, ben volentieri... intanto sto cercando qualche riferimento per iniziare. Anzi se qualcuno ha suggerimenti sono ben accetti. Sia per avere basi teoriche sia per farsi un parco strumenti (telescopio a parte...).

Sergio

maxproject
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Posted: Feb 3, 2014 10:51 PM          Msg. 10 of 14
IniziA ad andare sul sito AAVSO ci sono diversi PDF sull'argomento, poi ci sono altri riferimenti, ma prima leggi li da loro che sono molto ben organizzati e puoi anche iscriverti per avere ulteriori info.

max

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skymap
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Posted: Feb 4, 2014 12:09 AM          Msg. 11 of 14
Qualche anno fa mi ero informato un po' perché trovo interessante la fotometria, sia sul web che da un astrofilo con esperienza trentennale che l'aveva fatto. Una cosa molto importante è il sensore, non deve avere l'anti blooming e finanze permettendo se fosse retroilluminato è ancora meglio.
Ma anche una sbig ST7 lavora bene, però non so se ultimamente ci siano novità nei sensori.

Poi ho abbandonato l'idea perché ci vuole una postazione fissa, anche cittadina entro certi limiti, ma non si può avere una costanza nelle misurazioni contando sul we di bel tempo o sulla serata infrasettimanale organizzata all'ultim'ora a 70 km da casa. Si rischia di fare un'uscita per stagione...

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Mark Twain

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Feb 4, 2014 09:55 AM          Msg. 12 of 14
Crediamo ci siano dei presupposti che bisogna valutare.

Il sensore si trova abbastanza facilmente negli usati, inutile comperare CCD all'ultimo grido perchè servono a poco. Proprio di ST 7 mi pare che ne stiano girando parecchi. Poi nelle dispense AAVSO sono più specifici essendo il loro mestiere.

Lo studio fotometrico andrà calibrato in funzione della propria disponibilità di tempo e logistica (es. una serie di misure in stelle che richiedono misurazioni molto dilazionate nel tempo in modo da concentrare tutto in poche sere, oppure al contrario misurazioni su stelle che hanno variazioni rapidissime e che quindi si possono ragionevolmente osservare in una notte), questo lo facevamo già ai tempi delle osservazioni binoculari, poi è da verificare con esperti del settore se è fattibile anche per misurazioni strumentali.

Certamente se si riesce ad impostare senza dissanguarsi e con tempi ragionevoli, ne vale la pena, questo lo possiamo garantire non appena si vedono le prime curve fotometriche e i propri lavori riportati insieme a quelli di altri.

Maxproject

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(G. Schiaparelli)

magnete
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Posted: Feb 4, 2014 12:55 PM          Msg. 13 of 14
Bene, già un sacco di indicazioni. Grazie!

Sergio

massimoboe
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Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Feb 4, 2014 05:39 PM          Msg. 14 of 14
http://cdsarc.u-strasbg.fr/afoev/

l'AFOEV con cui collaborai tanti anni fa.......

Vai a vedere, hanno anche un bollettino che si puo' leggere e ho visto alcuni articoli con gli strumenti riportati.........direi che tutto si collega.

Sono attivi dagli anni 60, e ci sono anche degli italiani.

Altra associazione, che frequentai negli anni 70-80 è il GEOS ora non so più come sono messi ma si può sempre sentirli, mi pare che hanno dei collegamenti anche in Italia.

Max

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996
 

 

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