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Author Topic: Test interferometrici. (9 messages, Page 1 of 1)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Dec 27, 2008 01:32 PM          Msg. 1 of 9
Crediamo che questo spinoso argomento sia molte volte tirato in ballo dagli astrofili, sia perchè pochi se non pochissimi hanno padronanza dell'argomento, sia perchè le riviste e i documenti accompagnatori degli strumenti allegano questo magico foglio.

Non entriamo nel merito della affidabilità di questo interferometro. Spetta ad un ottico esperto affrontare queste questioni, possiamo solo dire che, a riprova di quanto andiamo dicendo, nei nostri contatti aziendali abbiamo incontrato nell'ordine sia una nota casa costruttrice di interferometri (Zygo) sia un costruttore di ottiche non amatoriali ed esclusivamente riservate al settore scientifico, o industriale di altissima tecnologia.

Discorrendo a lungo su questa questione, e valutando anche di presenza alcuni test effettuati dai costruttori/utilizzatori di questi interferometri, i medesimi sono stati molto molto chiari su di un punto: l'interferometro è uno strumento molto affidabile e indispensabile per il controllo delle ottiche, posto e dando per scontato che chi lo usa sia un tecnico professionista e abbia padronanza assoluta del mezzo.

In "argomenti tecnici" Oldham spiega in modo cristallino la sua scelta di controllo delle ottiche. Scelta che condividiamo perchè semplice, riproducibile e a basso costo, nonchè molto affidabile sul risultato finale essendo poco soggetta a chi la realizza. Contornando questi test da altri facilmente eseguibili e ad uno star test accurato possiamo essere certi dalla qualità delle nostre ottiche. (Presto pubblicheremo un aggiornamento di questo testo con degli approfondimenti interessantissimi).

Oggi acquistare un interferometro è alla portata di chiunque (ci sono usati revisionati a poche migliaia di euro, o si possono anche autocostruire con il minimo delle competenze richieste), il modo e i protocolli d'uso no.

Occorre essere chiari: è di forte impatto emotivo vedersi un report stampato dall'interferometro con tutti i bei numerini e i grafici colorati, magari con alla fine sthrel 0,99 e altri valori che nemmeno aziende d'eccellenza (LOMO per esempio) vogliono garantire, perchè a priori sanno praticamente irraggiungibile e qualora lo si raggiunga è piu' un caso fortuito che non un esito cercato......... Naturalmente, i produttori e i commercianti fanno leva sul fatto che la quasi totalità del mercato non ha la voglia e la competenza di disquisire su questo argomento. Ecco che allora scatta la molla della "pigrizia" in cui si crede a quel che si legge senza chiedersi a come si arrivi a questi risultati, magari al costo di poche centinaia di euro.....

Un punto importante: in Italia chi esegue i test li esegue anche per i costruttori di ottiche, i quali vendono le ottiche al dilettante e che poi magari per "diffidenza" riesegue il test dal medesimo tester. Dando per scontata la correttezza professionale di queste strutture di controllo, nonchè la serietà e professionalità, possiamo solo aggiungere che un vero controllo andrebbe eseguito, nell'ordine:
a) col medesimo metodo di controllo del costruttore;
b) col medesimo tipo di interferometro e treno ottico che lo accompagna;
c) da una persona diversa, ma ripetiamo non per malfidenza ma per mettere due professionalità ed esperienze diverse in contrasto attivo e costruttivo;
d) la seconda persona non deve avere interessi legati ai costruttori, ma essere un ente autonomo che rilascia una certificazione firmata, e quindi soggetta a controdeduzioni in sede civile qualora non veritiera.
Puo' sembrare complicato e impossibile, ma in ambito industriale questa è la norma ed è semplice e abituale seguirla.

Sono questi i motivi che hanno spinto Oldham a certe scelte, e noi diciamo da commercianti/costruttori quali siamo, che è sempre necessario richiedere una chiarezza cristallina al proprio fornitore su quanto viene fornito, senza lasciarsi influenzare da strutture semi professionali (anche e soprattutto estere, e qui protremmo aprire una lunghissima discussione in cui i risvolti sarebbeo "travolgenti" per molti lettori), che vivono di questi test, di queste sponsorizzazioni, di questi supporti esterni. Abbiamo test pubblicati e dichiarati che poi rieseguiti da strutture certificate dimostrano esattamente il contrario. Chi ha ragione?

NortheK non chiude la porta ai test interferometrici, ovviamente, come detto hanno la loro validità e importanza e sono per certi versi anche insostituibili, ma - qualora decida di utilizzarli - opterà per protocolli molto precisi ed applicati ad enti esterni che nulla abbiano a che vedere con chi ha realizzato le ottiche.

Vediamo comunque con molto favore il costruttore di ottiche che, a fianco di tutti i test tradizionali, aggiunge anche quello interferometrico in modo da poter mettere sul medesimo piano e comprendere meglio quanto è uscito dal proprio laboratorio d'ottica.
Maxproject

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zandor
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Posts: 85
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Posted: Dec 29, 2008 04:42 PM          Msg. 2 of 9
Interessante argomento che mi sente coinvolto in quanto dopo breve esperienza ho capito come a volte, soprattutto nei confronti del povero neofita, il famigerato foglio di carta figuri come la parola di Dio in terra, andando poi a scovare che lo stesso test è stato affibiato come un'etichetta a altre ottiche magari di analogo diametro....ma tutto va bene siamo in Italia.


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Edited by zandor on Dec 29, 2008 at 04:43 PM

maxproject
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Posted: Dec 29, 2008 09:24 PM          Msg. 3 of 9
Rimane un fatto importante da valutare. I telescopi si dividono in due classi: super economici ove tutto è permesso/consentito o quasi; strumenti amatoriali ma con concezione tecnologica similare o avvicinabile a strumenti semi professionali.
Nel primo caso, caso in cui spesso cadono dei costruttori non strutturati e ai margini del mercato ufficiale, tutto quel che passa il convento è accettabile. E questo - spiace dirlo - è il cliente che deve saperlo ragionando scientemente su chi gli sta vendendo il telescopio o l'ottica.
Nel secondo caso è imprescindibile che il costruttore o venditore o assemblatore sia strutturato sia finanziariamente che a livello aziendale, ed è anche imprescindibile che fornisca dei dati di partenza al proprio cliente. Questi dati possono essere di diversa natura, magari non accettabili come metodi da parte del cliente, ma comunque ci devono essere.
La seconda ipotesi ha dei costi, che inevitabilmente ricadono sul cliente. E' di conforto vedere che in molti casi ci sono questi costi anche nel caso precedente ma è di sconforto notare che il cliente non se ne accorge.
Certamente chi fa questi test fotocopia (di pochi mesi fa uno scandalo colossale in USA proprio su questo argomento) e poi magari non li firma per sicurezza, ma si sa che li ha fatti lui.......insomma non è che si puo' mettere una medaglia sul fronte della professionalità.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Mar 26, 2009 10:08 PM          Msg. 4 of 9
Ma proprio non si perde il vizio. In un forum popolare appare un clone che ritorna ad indicare con chiarezza un produttore, il medesimo dei certificati senza inchiostro e senza firma, sperticandosi in lodi........ Strano che la moderazione non intervenga, di solito è molto severa in questi casi.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Mar 27, 2009 01:53 PM          Msg. 5 of 9
Proprio ieri ho avuto la possibilità di parlare con un amico di tanti anni e non sapevo che fosse un appassionato di astronomia.
Avendo la mia età o poco più, i percorsi di apprendimento e "storici" sono stati più o meno i medesimi. ancora ho scoperto con grande piacere che anche lui si diletta in osservazioni di stelle variabili con un binocolo 10x50 e 20x80, che conserva ancora il mitico 114 quello di 30 anni fa, fatto in giappone.......bei ricordi.
Essendo lui un visualista puro, quasi come me, e purtroppo itinerante - come me - si è parlato a lungo di strumenti......
Mi ha detto che lui è votato per il futuro a grandi strumenti a basso costo (un dobson commerciale per intenderci) e che secondo lui le immagini sono perfette, salvo poi ammettere che ancor oggi non riesce a collimare il 114 perchè è totalmente negato su questi argomenti.
Ma il punto è questo: ci si rende effettivamente conto della differenza *** anche in visuale *** tra uno strumento ben realizzato ed uno strumento dove quello che conta è solo il prezzo? e' proprio vero che due 300 mm fianco a fianco, di due scuole diverse, mostrano proprio le stesse cose e nello stesso modo?
Io credo che se un amatore ha la possibilità di mettere fianco a fianco due tubi identici come disegno/schema ma diversi come progetto, anche in visuale si renderà ben conto e subito di cosa si sta parlando.
Presto a questo mio amico lo dimostrerò.
Maxproject

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zandor
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Posted: Mar 28, 2009 01:41 PM          Msg. 6 of 9
Be scusa se mi ripeto ma ti riracconto questa, un mesetto fa ho fatto un testa a testa tra il mio dobson 350 e un meade light b. da 400mm (con ottica nella media), acclimatati e collimati entrambi, be ti dico solo che la differenza di prestazioni era notevole, un esempio su tutti m51, nel mio spirali scolpite, nel 400 sbavate e molto meno pecettibili e che il mio ha 5 cm in meno di apertura.... quindi la qualità conta, dopo questa esperienza ho deciso di migliorare unteriormente la parte meccanica del dobson a scapito del cambio di diamtro.....




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Edited by zandor on Mar 28, 2009 at 01:42 PM
Edited by zandor on Mar 28, 2009 at 01:43 PM
Edited by zandor on Mar 28, 2009 at 01:45 PM

daniela
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Maxproject Team


Posted: Mar 28, 2009 09:58 PM          Msg. 7 of 9
Cari amici avete mai sentito un appassionato di musica, anche dilettante, anche magari non tanto bravo, dichiarare di non essere capace ad accordare il proprio strumento e che in ogni caso questa operazione non e' essenziale? Una volta che l'astrofilo impara a utilizzare e comprendere il proprio strumento (e vorrei ribadire che uno qualunque dei telescopi anche relativamente scadenti, quelli che troviamo in giro a prezzi talmente bassi che praticamente ce li tirano dietro, e' in grado di fare moltissimo lavoro e che cinquant'anni fa la gente faceva stelle variabili - raccogliendo dati significativi - con delle porcherie che oggi useremmo come fermacarte o fermaporta se piu grossi, e che oggigiorno ci si vergognerebbe a vendere....) in primo luogo lo usa al meglio qualunque siano i limiti degli specifici strumenti che gia' possiede (e non mi sembra poco) e in secondo luogo, la differenza fra il violino o pianoforte di eccellenza e quello giocattolo salta fuori all'istante....

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
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Posted: Sep 1, 2010 09:37 PM          Msg. 8 of 9
Stiamo preparando un testo per argomenti tecnici, che affronta - test alla mano - questo argomento, cosi' da chiudere con una pietra tombale l'argomento una volta per tutte, lasciando ai più esperti costruttori ottici l'approfondimento e le sfumature tecnicistiche che non sono alla portata dell'amatore.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Nov 7, 2010 09:07 PM          Msg. 9 of 9
Stupisce come, nel mercato amatoriale, ci siano tester europei che svolgono il gravoso compito di controllare le ottiche altrui, senza titoli professionali al riguardo e senza emissione di documenti fiscali, ne con il rilascio di documentazione con valore legale. Eppure non si fanno pena di nominare nomi di marchi e aziende (avendo cura di schivare chi non si può intaccare) per metterle alla berlina, sfruttando le non conoscenze dei clienti.

A questo, fin da ora, NortheK dice di no. Chi scrive o parla si assuma le proprie responsabilità, così come ce le assumiamo noi.

Maxproject

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