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»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »Sulla raccorderia di precisione (che non serve perchè overingegnerizzata).
Author Topic: Sulla raccorderia di precisione (che non serve perchè overingegnerizzata). (8 messages, Page 1 of 1)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Oct 7, 2011 10:44 PM          Msg. 1 of 8
In altri post di questo forum, che alcuni considerano noioso in quanto non si parla di "bravo,bello,eccezionale" e altri commenti profondi sulle immagini o sui telescopi commerciali, abbiamo parlato spesso e volentieri dei temi relativi alla meccanica di un tubo per telescopi.
Sono emersi alcuni commenti e, in via personale, dei pensieri relativi alla raccorderia e accessoristica complementare ai tubi NortheK.
Abbiamo detto degli innumerevoli problemi riscontrati da alcuni nostri clienti che utilizzano raccordi e CCD commerciali che sono invariabilmente fuori asse, ovvero noi fino alla fine della messa a fuoco consegnamo il cono ottico in asse e a posto, poi da li cominciano i problemi.
E' necessario prendere il toro per le corna e affrontare il tema. Non possiamo consentire che i nostri clienti fatichino come dei dannati per colpa dei raccordi e degli accessori posteriori al fuoco, se poi comperano o no è una loro scelta, ma noi l'offerta dobbiamo farla.
Allineare dunque ai tubi anche un intero sistema di sostegno dei sensori e in futuro anche i sensori medesimi (dove c'è molto da fare).
Questo ovviamente richiede tempo e produzione in serie per tenere i costi accettabili, oltre che un pensiero bene dettagliato su quello che si vuol fare.
Ne parleremo nei prossimi post.

Un ulteriore dettaglio: consigliamo ai nostri clienti che al momento dell'ordine del telescopio ci venga anche consegnato il sensore elettronico, in modo che possiamo noi d'ufficio procedere al rifacimento del naso con le tolleranze necessarie, sperando che il sensore sia poi in piano per conto suo perchè li non possiamo fare nulla.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
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Posted: Oct 7, 2011 11:51 PM          Msg. 2 of 8
La parte più difficile è immaginare l'insieme della raccorderia che sia poi versatile e veramente utilizzabile dagli utenti per gli usi più importanti.

A tale proposito abbiamo in analisi un sistema autocentrante ad elevata precisione che consente poi la applicazione di ogni e qualsiasi accessorio. E', come sempre, una piccola innovazione nel mondo del ciarpame, che ha un suo costo ma definitivo e non più problematico.

Ad oggi siamo solo ai disegni di preconfigurazione, poi passeremo ad un disegno con un prototipo per i test e poi decideremo un sistema completo di configurazioni , il tutto dedicato solo ai telescopi NortheK. Non sprechiamo la nostra raccorderia per chi si presenta con la culatta storta o la messa a fuoco fuori asse.


Maxproject

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maxproject
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Posted: Oct 8, 2011 11:38 PM          Msg. 3 of 8
In passato un costruttore europeo poco conosciuto ha realizzato un sistema completo e molto avanzato, partendo dalla messa a fuoco (costosissima per i tempi) fino alle varie raccorderie. Lui per primo ha compreso che ottenere prestazioni avanzate significa assolutamente prevedere tutto quanto va attaccato al telescopio, perchè basta un elemento comprato nei vari negozi, con standard dilettantistici, per rovinare tutto il resto magari scelto con sacrificio economico.
Attenzione dunque. Il nostro consiglio è quello di farsi fare piuttosto i pezzi anzichè comperare a casaccio, ne abbiamo i riscontri sui nostri telescopi che stanno performando molto meglio delle raccorderie e delle meccaniche dei ccd.

Maxproject

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(G. Schiaparelli)

maxproject
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Posted: Oct 9, 2011 01:38 PM          Msg. 4 of 8
Analizzando la questione di "tutto quanto va dietro al telescopio" è naturale cercare di prevedere quanto più possibile il materiale usato o usabile dal cliente e le future evoluzioni del mercato.
Inutile costruire raccordi o sistemi che sono poi poco versatili e che trovano ragione d'essere solo per motivi di costo.
Resta anche da pensare che alcune precisioni meccaniche e performances si ottengono più facilmente e a costi inferiori con sistemi di maggiori dimensioni.
Queste sono le motivazioni principali che ci porteranno a costruire i sistemi in due step ben precisi: 3" e 4"

Maxproject

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salvatorelovecchio
Posts: 224
Joined: Dec 29, 2010

NortheK Accademia


Posted: Oct 9, 2011 03:16 PM          Msg. 5 of 8
E non sbagli a pensarla in questo modo,
anche se personalmente lascerei fuori anche il 3",
o meglio, diciamo che perderi più tempo nel progettare
sistemi per il 4".
Ti sarai certo reso conto, che a parte la convenienza economica,
hai un sacco di spazio per farci dei lavoretti interessanti.

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Oct 9, 2011 05:09 PM          Msg. 6 of 8
La logica direbbe che hai ragione Salvatore, pero' il bacino di utenti del 3" è ancora in crescita e per abbattere un pochino i costi.......obtorto collo......

Ciao
Massimo

0

daniela
--
Posts: 515
Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Oct 9, 2011 10:37 PM          Msg. 7 of 8
Non definirei quel costruttore "poco conosciuto". Forse dagli asini?
Riguardo al 4", io la vedo come Salvatore, ma come noto, tante teste tante idee. Saremmo grati agli astrofili che invece ritengono indispensabile l'opzione di un focheggiatore da 3" (che costerebbe meno, anche se non enormemente di meno, di quello da 4") se condivideranno con noi le loro buone ragioni, qui sul forum o se preferiscono, in privato, in maniera da strutturare le priorita', come nello spirito di NortheK, al servizio del cliente e non dei nostri pensieri.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Oct 10, 2011 09:18 PM          Msg. 8 of 8
Penso sia anche una questione e pesi / masse in certi telescopi. Ovviamente potendo si lavora col 4", ma in alcuni schemi e diametri diventa titanico non introdurre problemi alla struttura del tubo con i pesi di un 4" (come lo vogliamo fare noi, che non ha nulla a che vedere con le proposte del mercato).

Maxproject

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(G. Schiaparelli)
 

 

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