Benvenuti nel forum di Northek

Home  Search  Registrati  Login  Lista membri Blogs Post recenti
»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »Sulla intubazione di un telescopio.
Author Topic: Sulla intubazione di un telescopio. (53 messages, Page 1 of 3)

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 2, 2011 12:49 PM          Msg. 1 of 53
Stiamo seguendo una discussione in un forum popolare, in cui ciascuno porta il proprio contributo relativamente alla intubazione di un telescopio abbastanza corposo nella lunghezza e nelle masse in gioco.

Emergono alcuni aspetti, fondamentali e significativi, su quanto venga sottovalutato l'aspetto relativo ad una meccanica precisa. Prevale ancora l'aspetto della qualità ottica sulla quale tutti sono pronti a discutere, sottovalutando che la medesima funziona in funzione della meccanica di supporto.

Di norma si considera un buon costruttore di ottiche anche un buon intubatore. Di norma - diciamo noi - abbiamo tutti gli elementi per affermare esattamente il contrario nella gran parte dei casi (non in tutti ovviamente).

Di riflesso ci si lancia in imprese non proprio alla portata di tutto e di tutti, con grande dispendio di risorse e con risultati inferiori a quello che nominalmente deve dare l'ottica acquistata. Noi speriamo che quanto viene da noi continuamente ripetuto venga raccolto dalla utenza, anche che non acquisti un nostro prodotto, perchè evidentemente in ambito amatoriale se ne sente un grande bisogno.

Maxproject

0

Andrea Maniero
Posts: 914
Joined: Dec 26, 2010

NortheK Accademia


Posted: Feb 3, 2011 08:01 PM          Msg. 2 of 53
Mi piacerebbe leggerlo !

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 3, 2011 08:32 PM          Msg. 3 of 53
Andrea è nel tuo forum in telescopi. E' molto interessante perchè sfaccetta molti argomenti.
Ciao
Maxproject

0

carlo
--
Posts: 92
Joined: Sep 25, 2008

NortheK Accademia


Posted: Feb 9, 2011 05:46 PM          Msg. 4 of 53
E' probabilmente off topic, ma la curiosità è tanta:

Con quali tecniche si arrivava in passato alle precisioni meccaniche raggiunte perfino senza le macchine a controllo numerico? Come venivano effettuati i riscontri meccanici? A quali tolleranze si poteva e si è arrivati?
Parlo ovviamente di lavorazione meccanica di eccellenza, non di paccottiglia. Un nome per tutti... Zeiss e così si sgombra il campo dagli equivoci.

Sarebbe interessante analizzare e comparare anche le tecniche di lavorazione dell'ottica in passato e al giorno d'oggi.

Grazie mille, Carlo

0

roby2008
Posts: 68
Joined: Aug 13, 2010

NortheK Accademia


Posted: Feb 9, 2011 08:20 PM          Msg. 5 of 53
Mi associo anch' io alla domanda molto interessante di Carlo. Ciao.



Edited by roby2008 on Feb 9, 2011 at 08:22 PM

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 9, 2011 09:36 PM          Msg. 6 of 53
Se abbiamo capito la domanda qua ci si riferisce alla meccanica.
E' molto facile stabilire che le tolleranze meccaniche del marchio citato e di tanti altri (Leica, ecc) erano raggiunte e mantenute con grande rigore dai costruttori, se ancora oggi questi telescopi presentano una costruzione impeccabile, anche se obsoleta nel progetto e nella scelta dei materiali (in certe epoche c'era quello che c'era). Non è nemmeno difficile ricordare che anche ai loro tempi erano telescopi praticamente irraggiungibili per la gran parte di appassionati e solo persone molto abbienti o istituti scientifici potevano acquistarli. Perchè?
Prendere una meccanica di 80 anni fa e lavorarla a 1/100 di mm era praticamente alla portata di qualunque maison di precisione. Allora le macchine utensili erano enormi, molto lente ma molto ben costruite (ricordiamo i banchi per torni in ghisa che veniva lasciati stagionare per anni in magazzini polverosi, prima di essere montati), la precisione era il cardine di ogni macchina utensile e NON la velocità di esecuzione. Inoltre ricordiamo che un operatore al tornio di quei tempi era un operatore con molti e molti anni di esperienza sulle spalle, in grado di capire a colpo d'occhio le criticità del lavoro in esecuzione. Patrimoni oggi persi per sempre.
Pensiamo ad alcuni elementi per la difesa (artiglieria) ancora più precisi e costruiti all'inizio del secolo passato, parliamo di meccaniche lunghe alcune metri e del peso di tonnellate (es. canne di artiglieria navale da 406 mm) lavorate con precisioni simili.
Piu' recentemente (anni 60) un ns. amico tornitore anziano mi ricorda come lui passasse le giornate a tornire elementi per carri armati ad altissima precisione (in Germania), e senza controlli digitali...
Ma tornando a Zeiss anche la disposizione dei materiali era un elemento importante. La moltitudine di leghe leggere non erano disponibili. Si sceglieva tra ottoni, acciaio, ghisa, bronzo. Tutti elementi che se sapientemente distribuiti mantenevano le tolleranze meccaniche al posto giusto.
Oggi siamo purtroppo malati di comodità, e molti acquistano un telescopio più per il peso che per gli altri elementi........
In pratica allora la parola d'ordine era qualità e non quantità e le tecnologie di allora lo permettevano agevolmente, pensiamo ai riscontri qualitativi di un barilotto da 1 kg lavorato in un tornio da 500 kg o lavorato in un tornio da 5000 kg, credete che questo non abbia la sua influenza?
NortheK - negli ambiti ancora possibili - cerca di ricalcare un ritorno al passato con una filosofia aziendale simile ma modernizzata.

Maxproject


0

Aggiungiamo a completamento che esistono ed esistevano fin da allora elementi di riscontro (blocchetti e barre) di precisione assoluta (migliore di 1/100) che venivano usati come sistemi di verifica dei risultati raggiunti alla macchina utensile. Ne si dimentichi che abbiamo visto pezzi degli anni 30 misurati oggi e con precisioni ancor migliori di macchine a controllo numerico.......e su questo ci sarebbe molto da discutere: il manico è manico in un operatore meccanico..
Edited by maxproject on Feb 9, 2011 at 09:39 PM

daniela
--
Posts: 515
Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Feb 9, 2011 10:00 PM          Msg. 7 of 53
O se vogliamo riformulare il medesimo concetto, dall'eta' della pietra ad oggi i sistemi di misura sono piu' precisi di quelli di manifattura - vale ancora oggi. Un tornitore di esperienza sa il fatto suo quanto una cnc di precisione - ma in ogni caso, se non abbiamo una struttura industriale affidabile (dove l'intercambiabilita' dei ricambi e' garantita) o se il lavoro richiede particolare precisione, il pezzo viene misurato. Se rientra nelle tolleranze lo si monta, in caso contrario lo si mette da parte e successivamente lo si riporta in tolleranza (una volta lo si faceva sempre) o lo si butta nel rottame (oggigiorno i minuti-uomo e il tempo macchina costano).

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 9, 2011 11:18 PM          Msg. 8 of 53
Aggiungiamo un dettaglio importante: quando si realizzano pezzi da capitolato con determinate caratteristiche, non è automatico che il pezzo tolto dal CNC sia conforme. Il controllo qualità con la misurazione di ogni tolleranza è pratica standard. In passato, il controllo dei dimensionamenti era continuo e la grandissima abilità del tecnico era la chiave di volta per arrivare a certi risultati. Si "educavano" questi tecnici fin da bambini per portarli dopo 10-15 anni di praticantato alla gestione autonoma della macchina.......credete che oggi ci si possa permettere questo?
Assolutamente no, i costi non lo permettono e nessuno è disposto a far gavetta per 10 anni.

Maxproject

0

Andrea Maniero
Posts: 914
Joined: Dec 26, 2010

NortheK Accademia


Posted: Feb 16, 2011 08:41 PM          Msg. 9 of 53
Se ne sta' parlando , qualche domanda l'ho posta proprio io a proposito sul forum accennato .
Insomma il livello non era quello che mi aspettavo , ma come volevasi dimostrare basta porre una domanda per scoprire molte cose tipo " se lo star test e' superato" va bene anche un tubo in cartone .

A questo punto ?

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 16, 2011 09:22 PM          Msg. 10 of 53
Il livello è quello dell'astrofilo medio. Il fatto che non si vedano centinaia di NortheK in giro già risponde al quesito. Molti, moltissimi, faticano a capire cosa proponiamo. Molti, moltissimi, non hanno nessuna idea di cosa sia uno strumento tecnico, e confondono l'accrocco, il giocattolo, con un telescopio.
Il costo di uno strumento tecnico è elevato Una moto di alta nomea quanto costa?
Sono scelte che si fanno, ma almeno il motociclista (a parte le partigianerie tra marchio e marchio) non confonde una Ducati con una Ling Pong.
A questo punto, come da 3 anni a questa parte , noi scriviamo qui molto e spieghiamo molto, chi ha buon senso legge e si fa le sue opinioni e poi compera da noi, da tizio o caio, ma con le idee chiare. Chi vuole farsi inebetire dalle stupidaggini......ha molto materiale da leggere.

Maxproject

0

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 19, 2011 09:36 PM          Msg. 11 of 53
Comunque Andrea facciamo sommessamente notare il numero di letture di quel post in pochi giorni. Segno evidente che c'è comunque uno strato sottile di astrofili avidi di sapere e di conoscere argomenti che, forzatamente, non si possono conoscere in quanto abilmente oscurati dai costruttori, che in caso contrario non potrebbero più fare quello che vogliono al prezzo che vogliono (classica la frase: ma tanto chi vuoi che se ne accorga, è un astrofilo....).
Una ulteriore prova di come non si ragiona in termini tecnici c'è in un altro post dove si chiedono spiegazioni su di un eventuale DK. L'astrofilo non ha evidentemente padronanza del tema e si fa un pochino trascinare dal torrente temporale. Prende anche in considerazione un DK italiano che presenta, solo dalle caratteristiche tabellari, gravi handicap per la tecnologia di oggi, il probabile cliente non se ne accorge e sicuramente lo compererà, salvo poi rilevare il tutto dopo qualche mese di uso neanche tanto intenso.
A volte ci stiamo domandando se il nostro spiegare continuamente sia veramente utile, o se forse è più furbo starsene zitti già che - comunque - sembra che stiamo piegando fatti tecnici (e quindi indiscutibili da chiunque) alla vendita da bancarella.......

Maxproject

0

Andrea Maniero
Posts: 914
Joined: Dec 26, 2010

NortheK Accademia


Posted: Feb 20, 2011 07:43 PM          Msg. 12 of 53
Quote: Comunque Andrea facciamo sommessamente notare il numero di letture di quel post in pochi giorni. Segno evidente che c'è comunque uno strato sottile di astrofili avidi di sapere e di conoscere argomenti che, forzatamente, non si possono conoscere in quanto abilmente oscurati dai costruttori, che in caso contrario non potrebbero più fare quello che vogliono al prezzo che vogliono (classica la frase: ma tanto chi vuoi che se ne accorga, è un astrofilo....).
Una ulteriore prova di come non si ragiona in termini tecnici c'è in un altro post dove si chiedono spiegazioni su di un eventuale DK. L'astrofilo non ha evidentemente padronanza del tema e si fa un pochino trascinare dal torrente temporale. Prende anche in considerazione un DK italiano che presenta, solo dalle caratteristiche tabellari, gravi handicap per la tecnologia di oggi, il probabile cliente non se ne accorge e sicuramente lo compererà, salvo poi rilevare il tutto dopo qualche mese di uso neanche tanto intenso.
A volte ci stiamo domandando se il nostro spiegare continuamente sia veramente utile, o se forse è più furbo starsene zitti già che - comunque - sembra che stiamo piegando fatti tecnici (e quindi indiscutibili da chiunque) alla vendita da bancarella.......

Maxproject

--- Original message by maxproject on Feb 19, 2011 09:36 PM
Massimo stai scherzando ! Certo che e' utile , infatti mi sto' appassionando non poco
nella lettura dei vostri interventi che OK sono un po' di parte ma con sacrosantissima ragione , poiche ' tutto viene spiegato alla luce del sole e non come venditori ambulanti .

Ti stai riferendo alla discussione dell'astrofilo che chiede pareri a destra e a manca dimostrando infatti una non conoscenza della strumentazione citata , sicuramente io sono l'ultimo degli esperti ma per acquistare uno strumento non ho mai chiesto a nessuno , ho cercato , studiato , ricercato e ristudiato le caratteristiche strumentali e le peculiarita' che distinguono uno strumento dall'altro . OK non siamo tutti uguali ma noto che di motivazioni tecniche non ne vengono date o non a sufficienza .

Adesso non mi ricordo a quale strumento appartenessero le caratteristiche da te menzionate ...vado a rileggere

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 20, 2011 08:43 PM          Msg. 13 of 53
Andrea stiamo cercando di portare quello che in Europa nessuno fa: cognizioni tecniche minime per poter giudicare un telescopio, anche non nostro. L'altro numero di letture di un forum aziendale come il nostro, sconosciuto ai più distratti, dimostra come chi vuole apprendere qualche nozioncina di base qui trova terreno utile, in modo veloce e non tanto ricamato.
Naturalmente sosteniamo i nostri prodotti sperando di venderli, ma non c'è dubbio che quello che noi spieghiamo è utile per tutti i telescopi, che poi un produttore lo applichi o meno.......questione sua e del cliente.
Ricordate tutti - sempre - che meno sa il cliente più è facile vendere e meno sono le contestazioni........
Noi spieghiamo quello che pensiamo, se qualcuno non la pensa come noi è invitato ad intervenire e con educazione si entra in contraddittorio, ciascuno spiegherà le proprie opinioni senza doverle per forza cambiare, ma ritieniamo comunque questo forum un chiarissimo esempio della nostra policy aziendale.

Maxproject

0

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jun 8, 2011 10:17 PM          Msg. 14 of 53
Ma un concetto importante da capire è che un costruttore di telescopi segue un proprio progetto (o almeno dovrebbe seguirlo) che va valutato nel suo insieme. Ciascuno ha la sua filosofia e il proprio pensiero tecnico, tutti sono legittimi perchè dovrebbero essere correlati al prezzo finale di vendita e al target cliente.
Tuttavia è interessante notare come gli astrofili meno preparati valutano un telescopio da considerazioni che magari si fermano ad un solo aspetto tecnico.
E' il caso per esempio, delle celle dei primari. Sono stati versati litri di inchiostro su questa questione, richiamando più e più volte nei vari forum il programmino PLOP così comodo per una prima approssimazione dei supporti, sono stati chiamati in causa altri simulatori e teorie, cercando di dimostrarle con i calcoli che sembrerebbero dimostrare avere ragione (esempio: incollare i primari), salvo poi scoprire che alcuni telescopi famosi che hanno usato questo sistema sono in corso di contestazione, e ad altri è pure precipitato il primario dentro il tubo.
Alcuni ci hanno chiesto perchè nei nostri 250 mm montiamo 18 punti flottanti (e non flottuanti nell'iperspazio), quando secondo PLOP ne basterebbero 3-6-9-12. Alla base di questa richiesta c'è la convinzione che una cella a 9 punti costerebbe enormemente meno (falso: circa 50 euro in meno).
Per nostra fortuna non è PLOP o chi per esso che dirige il nostro programma di ricerca e sviluppo e le ST 25 rientrano nel contesto globale del sistema modulare NortheK. Contesto globale vuol dire che ogni componente oltre a svolgere il proprio lavoro deve performare in modo ottimale anche per il resto del telescopio, ci sono dunque motivazioni ben fondate per ogni pezzo che è stato disegnato in ogni telescopio NortheK.
Le speculazioni sono sempre molto ridicole se non si conosce l'insieme del progetto e tutte le singole caratteristiche di ogni pezzo.

Maxproject



Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Edited by maxproject on Jun 8, 2011 at 10:20 PM
Edited by maxproject on Jun 9, 2011 at 10:44 AM

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jun 21, 2011 10:18 PM          Msg. 15 of 53
Quello che è sfuggito a molti astrofili è il concetto di precisione meccanica di un prodotto astronomico. Non ripetiamo la solfa perchè tutti sono stati ammorbati da innumerevoli problemi strumentali che hanno distrutto o ridimensionato le prestazioni del proprio strumento.
Per ovviare a questi problemi occorre lavorare bene, per lavorare bene bisogna investire nel progetto, nella ricerca e nello sviluppo. Questo costa e costa moltissimo perchè i telescopi non si vendono in migliaia di pezzi e giocoforza molte voci vanno spalmate su pochi pezzi.
Ne consegue - ovviamente - che per poter acquistare telescopi a basso prezzo o ci si rivolge al consumer o al produttore casalingo che fa come può, con poca perizia il più delle volte e risparmiando dove riesce anche i pochi euro. Non si può spiegare diversamente il prezzo di alcuni telescopi prodotti in Italia. Chi parla di eccellenza in questi casi non sa di cosa sta parlando, non ne ha le competenze e i parametri di misurazione.
Se non vogliamo fare betoniere, se non vogliamo fare prodotti consumer, se non possiamo vendere 1000 telescopi tutti uguali, ma vogliamo realizzare bene e con cura il telescopio, l'unica soluzione è di produrre sistemi modulari che permettono di programmare lavorazioni di un numero elevato di pezzi che possono essere accomunati a tanti modelli diversi.
Se i nostri telescopi fossero prodotti su commessa costerebbero mediamente il 40% in più.
E' questo il differenziale che al cliente sfugge il più delle volte.
Riusicire ad indusitrializzare un prodotto tecnico è molto difficile, ma non impossibile e lo stiamo dimostrando.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 17, 2011 12:29 AM          Msg. 16 of 53
Ma il concetto che ALCUNI e lo scriviamo maiuscolo perchè sono un pugno di mosche, cercano di far passare è che il concetto minimalista è vincente sempre ed in ogni caso. Vengono spese parole e battaglie estenuanti per dimostrare come un qualunque aggeggio costruito come viene è da paragonare ad uno strumento tecnico.
Ecco i sostenitori di teoremi e teorie logorroiche in cui ci si appella a continue acrobazie lessicali per dire: questo telescopio da 500 euro è perfettamente performante come quello ben costruito da 5000. Ovvio che perdere tempo a smentire simili dimostrazioni è controproducente, non è utile ne proficuo dare spago a questi assunti perchè per prima cosa non si è capito a cosa servono (se non a giustificare che il proprio telescopio è miracolosamente performante come un telescopio degno di questo nome), in secondo luogo perchè sono elementi fortemente diseducativi per l'utenza, i meno accorti bevono e ingoiano di tutto per poi doversi ricredere sull'utilizzo concreto. Il continuo riportare calcoletti e disegnini che cercano di dimostrare la propria posizione è anche questo un atteggiamento un po' deprimente, soprattutto se chi si prende questa briga non ha la padronanza degli argomenti che affronta (se non una conoscenza enciclopedica degli articoli apparsi sul web). E' - ovviamente - una lotta inutile a cui noi ci siamo sottratti da tempo, non volendo rompere il giocattolo con cui qualcuno si diverte , e con poco.
Non è necessario pagare un telescopio 5000 euro per avere un prodotto funzionante, tutti i telescopi, anche quelli da 100 euro funzionano, dissertiamo nel nostro forum su COME funzionano, se un amatore non arriva a capire questo concetto, allora può bersi qualunque stupidaggine che legge e qualunque pubblicità visibile.
Purtroppo molte affermazioni nascono dal fatto di non aver provato di meglio e - soprattutto - dal voler nascondere anche a se stessi profonde problematiche d'uso. Non dimentichiamo che il mondo degli astrofili è un mondo tecnicamente abbastanza immaturo (se paragonato ad esempio al mondo della fotografia), per cui diventa molto facile servire in un vassoio d'argento teorie e ragionamenti meravigliosi, che poi però con il nostro telescopio da 500 euro e nel prato di casa cadono miserabilmente in un coro di risate. Certe stupidaggini scritte in forum specialistici di altri settori (per esempio fotografia come detto) vengono stroncate in male parole e senza pietà, mettendo alla berlina i loro sostenitori. I forum di astronomia non sono ancora maturi in questo.
Parliamo con cognizione di causa perchè i telescopio li proviamo e li costruiamo e non cerchiamo di dare delle nozioni teoricamente nel giusto ma che poi praticamente si rivelano delle sciocchezze.
Ricordate "quello che non c'è non si rompe" che fine ha fatto, e facciamo sommessamente notare che nessuno di questi strumenti ha poi performato in modo adeguato se non quello del costruttore.
Blasoni importanti cadono nel momento di un utilizzo serio, con specchi che si spostano, e oggetti che dal centro ballano ai bordi del campo.
Potremmo stilare elenchi chilometrici con tanto di nomi e cognomi per ciascun telescopio, ma perchè i proprietari faticano ad ammettere quelle che sono evidenze? Forse noi siamo troppo esigenti e se ci accorgiamo di un difetto cerchiamo di correggerlo nel modo migliore. C'è chi costruisce un supporto secondario saldando due bulloni e ne posta pure le foto come una meraviglia, e c'è chi come noi ci studia su tre anni per poi rifarlo. Quale dei due sarà più affidabile? A certo se il telescopio resta sempre collimato (dove? nei film?) vuol dire che non ci sono problemi e tutto il resto non serve. o forse siamo noi che siamo tardi nel capire i concetti, ma ci pare che quanto emerge dalle esperienze riportate in questo forum gli esiti siano ben diversi, e ci mancherebbe anche.
Forse una supercompatta che fa belle foto è paragonabile ad una macchina fotografica per uso professionale? I prezzi sono di conseguenza, anche la flessibilità, la costanza e la qualità del prodotto, eppure tutte e due fanno belle foto.
Vorremmo poter pubblicare i resoconti che ci inviano i clienti con i loro commenti sui prodotti NortheK, questo ovviamente non è consentito, ma queste cose non le leggiamo per i telescopi meravigliosi in legno e ferro, anzi la battaglia iniziata dai proprietari per difendere il loro acquisto è strenua e un pochino ridicola.
Noi vendiamo telescopi, se qualcuno si accontenta e usa trabiccoli non puo' certamente condividere le nostre tesi (dimostrate nei fatti e non da report raccolti negli articoli del web).
Maxproject


Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Edited by maxproject on Jul 17, 2011 at 12:36 AM

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 17, 2011 02:18 PM          Msg. 17 of 53
Un ulteriore elemento da considerare è che vengono spesso e volentieri presentati concetti costruttivi utilizzando simulatori ingegneristici (questo lo fanno molti fabbricanti per darsi un tocco di importanza), che - prassi comune oggi per qualunque officina meccanica - prevedono il comportamento meccanico di ogni struttura progettata. Naturalmente anche noi usiamo questi sistemi per ovvie ragioni di riduzione dei costi e di ottimizzazione del lavoro, evitando di sbandierare ai quattro venti disegnini e schermate che nulla hanno come significato se non inquadrati nel progetto globale dello strumento.
C'è un fabbricante che insiste molto su questo, a tal punto che con questo è arrivato ad incollare i primari e i secondari dei propri telescopi, perchè i simulatori dicevano che questo era il modo più economico e funzionale. La realtà poi è ben diversa: i tubi torcono e flettono, i primari si scollano e si spostano, le messe a fuoco sono fuori asse. Perchè?
Se ci si affida solo a dei simulatori o a dei sistemi di calcolo per costruire un bene che non è un ponte o una sospensione, ma un prodotto destinato ad un certo tipo di utenza è necessario utilizzare un simulatore a costo zero: il cervello. Ci vuole una grande intelligenza per capire che un amatore è obbligato a mantenere i pesi entro certi range, a spostare spesso e malvolentieri il telescopio, a non essere in grado di procedere con una check list alla manutenzione programmata, ad utilizzare sistemi accessori di vari costruttori sobbarcandosi l'onere di doverli far funzionare, ecc . ecc.?
Se scriviamo che un supporto per secondari newton è stato per noi molto difficile da costruire, ancor più di uno per telescopi cassegrain, sono evidenti due ipotesi: in NortheK siamo degli inetti, in NortheK cerchiamo di far corrispondere la parola "funziona" con la realtà. Speriamo nella seconda.
Un altro esempio è dato da un caso, di cui si è parlato tempo fa tra noi e noi. Si parlava di un rifrattore di alto blasone e INDISCUSSA qualità meccanica pari al nostro DP 150 come dimensioni (che ricordiamo dopo le ultime modifiche, in carbonio, pesa quasi 15 kg), che pero' pesa oltre i 24 kg. Il delta peso è dato dall'utilizzo della fibra e dal fatto che il nostro non è vocato per fotografia a largo campo quindi utilizza un treno meccanico posteriore più semplificato e leggero. Allora abbiamo preso il progetto del nostro collega e lo abbiamo rifatto con un normale programma di simulazione meccanica, arrivando a "promuovere" sulla carta un tubo ottico da 17 kg. Detto questo, siccome il fatto INCONTROVERTIBILE è che il tubo del nostro collega funziona in modo più che eccellente e men che meno si sente una lamentela sul mercato, possiamo dedurre che anche altri costruttori coscienziosi fanno i loro calcoletti di prassi e poi apportano le modifiche necessarie per far funzionare tutto, NON al minimo, ma al MASSIMO che l'utente destinatario puo' pretendere. Questa è la sottile differenza tra chi teorizza e tra chi fa.
Ben diverso se dobbiamo costruire un ponte: li l'utenza ci passa sopra con la macchina e non puo' interagire col bene in alcun modo.
E ben diverso e poco serio è mettere nel sito un po' di schermate di calcoli ingegneristici per far credere al cliente che questo è il top tecnologico, salvo poi usare tre viti di nylon per regolare il secondario......come dire: ti ho fatto fesso comunque.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 17, 2011 02:26 PM          Msg. 18 of 53
La conseguenza logica del post precedente è che il progetto deve essere costruito pensando al cliente e ai costi, e non alle simulazioni e ai ragionamenti correttissimi sotto l'aspetto intellettuale. Perchè poi chi glielo va a spiegare al cliente che il primario slitta o il tubo flette perchè ha usato un accessorio che noi non avevamo previsto? (questo nelle ipotesi più favorevoli).

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

daniela
--
Posts: 515
Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Jul 17, 2011 10:08 PM          Msg. 19 of 53
Feynman era solito far notare che ci sono affermazioni talmente stupide da non essere neanche false.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
Posts: 3281
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 29, 2011 08:38 PM          Msg. 20 of 53
Ancora non si è capito, forse molti sono duri di comprendonio, che un tubo in lamierino da 1 mm non puo' funzionare. Non lo si dice sempre, salvo poi postare qualche velata (piu' o meno) ammissione nei forum.
Un nostro stimato collega che produce telescopi newton (gli altri, sulla carta) viene continuamente sponsorizzato dagli amici dei bottegai, pero' in 6 mesi oltre ad aver messo pesantemente in discussione i certificati ottici, le meccaniche che prima sembravano dei capolavori e adesso tutti all'unisono ammettono essere insufficienti tanto da inficiare l'uso dello strumento, si torna a parlare di mirabolanti intubazioni in carbonio citate come un punto tecnico definitivo.
Aspettiamo - poi - il rovesciamento della situazione perchè purtroppo per chi li compera si scopre che poi il tubo flette ugualmente, il fuocheggiatore va per conto suo e la cella è adeguata al prezzo richiesto.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)
 
Page 1 of 3 Go to page: · [1] · 2 · 3 · Next

 

Time: Mon October 14, 2019 2:51 AM CFBB v1.4.0 188 ms.
© AderSoftware 2002-2007