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Author Topic: Astrografi (2 messages, Page 1 of 1)

skymap
Posts: 155
Joined: Oct 11, 2009


Posted: Oct 2, 2010 06:49 PM          Msg. 1 of 2
Tanto per migliorare un pò le mie conoscenze di ottica, molto scarse...

Gli schemi negli strumenti fotografici dedicati sono gli RC e i Riccardi, dove cambia la lunghezza focale ma altro non so, ma le camere schmidt non si usano più da quando è stata abbandonata la pellicola chimica ? è per l'accoppiamento campo curvo/sensore ?

Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Mark Twain

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Oct 3, 2010 02:26 PM          Msg. 2 of 2
Ciao Sky,
per quanto riguarda gli strumenti fotografici di diametro consistente, dobbiamo dunque scartare i sistemi a rifrazione a più lenti per ovvie ragioni di costo e tecniche. Restano i classici Ritchey Chrètien, i Dall Kirkham corretti, i vari Riccardi (R-H, Rila), gli Schmidt, ma poi ci sono le camere Companar e altri schemi poco diffusi ma ben performanti.
Ciascun schema ha i suoi pro e i suoi contro.
Il meno problematico e ben studiato per quanto ne riguarda l'ingegnerizzazione e la realizzazione ottica e meccanica è il Ritchey Chrétien, a torto venduto con faciloneria, ma se ben settato e realizzato rimane ancora uno dei più performanti, soprattutto se accoppiato ad un correttore/riduttore di impeccabile costruzione.
Da questo aspetto bisogna notare che gli Schmidt sono molto più luminosi, ma il problema della lastra correttrice ne ha comunque limitato la diffusione (il costo anche e la focale cortissima pure almeno negli strumenti amatoriali). Ove possibile - oggi - in luogo della pellicola vengono montati direttamente i sensori elettronici, ma è una strada percorribile con grande difficoltà nei telescopi amatoriali (basti pensare alla difficoltà di termostatare il CCD con relativa espulsione di aria calda dal sensore stesso dentro il tubo).
In definitiva, oggi, il mercato propone campi con diametri di 50 mm con stelle di pochi microns ai bordi, ma il vero problema è far performare gli schemi a questi valori teorici, già che la meccanica leggera degli strumenti amatoriali diventa ingovernabile a certi valori e - inoltre - il seeing se non è più che ottimo......Insomma a parte il costo, anche la gestione di certe performances teoriche è riservata ad astrofili dotati di buone/ottime conoscenze strumentali.
Maxproject

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