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Author Topic: Messe a fuoco di altissima qualità. (5 messages, Page 1 of 1)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Jun 12, 2010 11:02 PM          Msg. 1 of 5
Quando iniziamo a spostarci su diametri consistenti, cioè dai 3 pollici (uffa, e i mm ????) in su, per un uso fotografico di alto livello, la messa a fuoco diventa un elemento imprescindibile, anzi l'elemento portante, per il buon funzionamento di tutto il set up.

Non è un mistero che comunque sia lo strumento, se si usano sensori di una certa qualità, peso, ruote porta filtri, ecc. ecc. , siamo in presenza di leve e sopratutto di slittamenti o spostamenti millesimali dal centro dell'asse ottico, che il nostro sensore metterà impietosamente in luce.

Esistono modelli interessanti sul mercato (FLI per esempio), con corse ridottissime proprio per evitare poi flessioni non controllabilie poche dilatazioni termiche, che rendono le tolleranze non sempre ottimali.

Se ragioniamo pensando che in termini meccanici il "punto zero", cioè la tolleranza zero non esiste per ovvi motivi (se la tolleranza è zero, basta una lieve variante termica o l'usura di un elemento per bloccare il movimento), dobbiamo a questo punto studiare un sistema che sia concettualmente portato a mantenere il suo asse con una tolleranza di 0,001 mm.

E' un tema complesso, non per il costo (tutte le messe a fuoco funzionanti per certe operazioni hanno costi elevati) già che chi ha queste esigenze ha anche i mezzi per sostenerle, ma sicuramente per prevedere tutte le variabili che vanno ad influenzare il buon funzionamento della meccanica.

Inoltre bisogna considerare che si deve lavorare con sistemi da 4" o 5".

Stiamo lavorando ad un progetto innovativo per ora solo in fase di calcolo e studio e poi dopo l'estate lo prototipizzeremo (sappiamo già che andrà rifatto un po' di volte), ma nelle nostre intenzioni dovrebbe essere la risoluzione finale al problema delle messe a fuoco di altissima precisione.
Maxproject

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enricof
Posts: 18
Joined: May 3, 2010


Posted: Jun 13, 2010 11:35 AM          Msg. 2 of 5
penso che una parte critica sia il rendere solidale ed autocentrante anche la parte di "nasi" e raccordi visti dal lato ccd o accessori. A volte si opta per mere riduzioni fatte alla carlona con tolleranze diverse, addirittura materiali con specifiche termomeccaniche antagoniste.
Edited by enricof on Jun 13, 2010 at 11:37 AM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Jun 13, 2010 12:20 PM          Msg. 3 of 5
Ammesso che poi meccanicamente si riesca a raggiungere il risultato desiderato nella traslazione del piano focale, è obbligatorio produrre tutta la raccorderia ad hoc con eguali standard di precisione e, fors'anche modificare alcuni attacchi di ccd che ci risultano già fuori tolleranza dalla fabbrica.

Maxproject


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Edited by maxproject on Jul 5, 2010 at 10:03 PM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Jun 14, 2010 10:35 PM          Msg. 4 of 5
Certamente un altro elemento da considerare in questo genere di progetto, è la sua completezza o upgradabilità nel tempo.

Vogliamo dire ad esempio ai rotatori di campo incorporati, a posizionatori per il campo inquadrato dal sensore, alla predisposizione per guide fuori asse, a sistemi opto per il controllo degli allineamenti ante ripresa, alle compensazioni termiche, ad una elettronica adeguata.

Questi sono elementi che vanno previsti perchè ad alcuni clienti servono, ad altri no e non possono gravare eccessivamente sul costo del prodotto finito. Pensiamo ovviamente a strutture almeno da 4" a salire fino ai 5 e più.

Una messa a fuoco di questo tipo si porta dietro anche una famiglia di accessori di un certo tipo e di uso professionale, quindi impieghi ben chiari e ben indicati, non certo roba da SC.

Maxproject

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maxproject
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Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Jul 5, 2010 10:06 PM          Msg. 5 of 5
Queste messe a fuoco si stanno delineando in modo sempre più chiaro. Prima di tutto progettare questi sistemi è onerosissimo, abbattere questo costo stratosferico è condizione indispensabile per poter presentare il prodotto al mercato.
Ma nei continui contatti con molti astrofili evoluti rileviamo come sia molto sentita la mancanza di precisione anche in accessoristiche molto e molto costose offerte al mercato, riuscire a realizzare questa messa a fuoco è il primo passo verso una famiglia completa di accessori per usi altamente specializzati.
Maxproject

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