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Author Topic: La fine dell'astronomia amatoriale. (36 messages, Page 1 of 2)

maxproject
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Posted: Jun 1, 2010 04:14 PM          Msg. 1 of 36
Questo è il riassunto di una inchiesta svolta da una rivista del settore. Abbiamo letto con interesse i vari interventi, illustri, relativamente al futuro dell'astronomia amatoriale.
Ci sono moltissime sfumature interessanti, alcune condivisibili, altre molto discutibili, di certo rispecchiano tutte l'andazzo della nostra società.
Noi siamo fermamente convinti che tutti i fattori collaterali o tecnologici o ambientali, porteranno lo sviluppo di questa passione in direzioni ben precise.
Vogliamo pensare che il notevole inquinamento luminoso che non accenna a diminuire, poterà sempre di più ad una sistematica demolizione delle nuove leve? Speriamo di no ovviamente, ma consideriamo che questo "filtro" è un (pessimo) sistema per demoralizzare molti giovani entusiasti. Forse potrebbe darsi che solo i più testardi proseguano nel loro percorso di apprendimento? Forse.
Non vediamo invece, a livello molto hobbystico, uno sviluppo dei telescopi in remoto. Questo per ovvi motivi di disponibilità, di capacità dei singoli utenti e anche di vero interesse. Un remoto si usa per fotografia e ricerca che è ben diverso dal divertirsi qualche ora all'oculare, magari guardando oggetti noti e stranoti.
Ma è necessario considerare che la pesante crisi economica che ci ha colpiti (e tale rimarrà ancora per un po') porta dietro di se "anche dei benefici", in termini di moderazione nello stile di vita e nell'apprezzamento di elementi meno materiali , cosi come era 30 anni fa quando un 114 era un limite raggiunto con sacrificio e un C8 un mito. Vogliamo, non compiacerci, ma vedere la parte mezza piena del bicchiere: meno consumismo, piu' attenzione, più voglia di imparare........speriamo.
Maxproject

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skymap
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Posted: Jun 6, 2010 11:41 PM          Msg. 2 of 36
Io mi metto tra quelli che vedono l'astronomia amatoriale in declino, almeno come numero di persone che la praticano e la praticheranno.

Manca un ricambio generazionale, di ventenni ne ho incontrati ben pochi agli star party o in occasionali incontri in qualche luogo dove si osserva, nel mio gruppo astrofili l'età media ormai è sugli anta da diversi anni.
Non credo che sia una questione di costi perchè uno smartphone costa più di ottimo binocolo (che dura una vita) e quanto un telescopio entry level, eppure se ne vendono a carrettate e vengono buttati dopo un anno perchè esce il nuovo modello.

Qualcuno poi inizia credendo di vedere tutto a colori come sembra dalle foto nei blog e siti, quando mette l'occhio ad un oculare dice "tutto qui?". Mi è capitato, poi ho saputo che il telescopio è finito nella sua scatola in cantina...
Non c'è il minimo interesse per gli argomenti scientifici, fa più audience un pò di tv trash sforna ignoranti con una trasmissione sulla fine del mondo dei maya nel 2012 di chi è capace a sbugiardare questi ciarlatani in 5 minuti. Poi il tappeto - costante e in aumento - di luci e lampioni non aiuta, non ci si incuriosisce verso un qualcosa che non si vede più.


Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Mark Twain

Edited by skymap on Jun 6, 2010 at 11:42 PM

carlo
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NortheK Accademia


Posted: Jun 7, 2010 04:41 PM          Msg. 3 of 36
Personalmente considero l'inquinamento luminoso la causa della crisi amatoriale. Il visuale è di fatto precluso ai pochi fortunati ( o sfortunati ) che vivono in zone poco industrializzate o urbanizzate. Qualche comune cerca di correre ai ripari, ma oramai la frittata è fatta, e non è facile tornare indietro.

Posso testimoniare che il mio piccolo tubetto, un 108mm f/4 Newton ha ancora tanto da raccontare quando vado a trovare i suoceri in Ogliastra (Sardegna) dove c'è ancora un bel cielo. Ho però trovato anche lì una situazione che lentamente cambia, in peggio.
Per rompere il silenzio del buio è sufficiente il raglio di un somaro con un faro che deve illuminare il mare di fronte alla sua gelateria.

Una volta dato il benservito al deep resta a mio parere poco... le doppie che io però, scusate la franchezza, non ho mai compreso, e il planetario, o meglio Luna, Giove, Saturno, Venere e Marte.

Dove abito c'è un gruppo di astrofili, ma ho avuto la netta sensazione che non fossero interessati più di tanto alle new entry, e dopo un po' ho lasciato perdere. Peccato.

Vi confesso che spesso sono tentato dall'acquisto di un Dobson da 200 o 250mm per passeggiare nel deep, ma l'idea di poterlo utilizzare solo poche volte in un anno non mi convince: è più pratico fare una visita ogni tanto ad un osservatorio.

Per la fotografia è un altro discorso: l'impegno economico richiesto è notevole, e chi sostiene che si possa fare astrofoto con poco mente sapendo di mentire. In ogni caso anche in questo caso non si può prescindere da un bel cielo buio, e siamo nuovamente al primo punto. E' inoltre possibile che molti non trovino così esaltante fotografare il cielo e ottenere immagini necessariamente inferiori a quelle che Hubble ci ha abituato a vedere. Mi pare che si corra dietro a gratificazioni per la realizzazione di immagini che offrono molto dal punto di vista estetico e tecnico ma praticamente prive di interesse scientifico. Personalmente lo trovo un virtuosismo, rispettabilissimo, ma che a me e a molti altri può non interessare a lungo.

Ancora una considerazione: ora per i giovani l'offerta di attività di svago è enormemente aumentata: l'informatica fornisce un supporto inimmaginabile sino a pochi anni fa per tutti gli appassionati di musica, video, fotografia, grafica. Aggiungete le sale cinematografiche, le palestre, le discoteche, i viaggi a poco prezzo... un fiume di tempo e denaro che viene canalizzato in strade diverse dall'astronomia amatoriale. Solo cinquant'anni fa c'era una generazione di giovani che aveva meno e poteva scegliere meno: era forse più facile inciampare in un cielo stellato e rimanerne colpiti a lungo.

A tutti quei fortunati che abitando vicino a zone di montagna, possono ancora dedicarsi al visuale e alla fotografia in compagnia di altri appassionati, a tutti loro va la mia invidia (con simpatia) e l'augurio di trascorrere ancora tante e tante ore a bocca aperta con un semplice bino a guardar le stelle. Raccomando di portare ogni tanto con noi i figli, i nipotini, i figli degli amici. Saranno ore che forse non vedranno la nascita di nuovi astrofili, ma regaleranno ai nostri piccoli, se avremo il dono della misura, dei ricordi magici.

L'importante forse, non è essere felici e avere quando saremo vecchi dei bei momenti da ricordare?

Scusate l'O.T.

Ciao, Carlo

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maxproject
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Posted: Jun 7, 2010 11:34 PM          Msg. 4 of 36
Scusate se ultimamente sono abbastanza assente, ma sono costretto a casa per un blocco alla schiena e poco posso stare in internet.......
Leggo con piacere le riflessioni dei nostri due amici e vorrei dare le mie speculari, chiedendo anche agli altri di intervenire con il proprio punto di vista.

Il problema dell'inquinamento luminoso c'è , è grave e come giustamente viene fatto notare è fortemente disincentivante nei confronti di chi deve iniziare la nostra passione.

tuttavia il problema più grosso - secondo me - è lo spostamento verso il basso della cultura media. Una volta il cielo era più buio ma non avevamo i telescopi (i sempliciotti come me e molti come), ma c'era un grande fermento culturale e di interesse. Oggi abbiamo tutto e non facciamo nulla, forse lo sforzo più grande lo fanno gli astroimager (che sappiamo essere una bella rottura di p.... se non sei in postazione fissa), oppure i visualisti con dobson che se ne vanno in lande desolate dopo ore di macchina a cercare cieli bui.

Mi accorgo che, quando in una città sonnolenta e chiusa come Biella, facciamo qualcosa c'è molto riscontro e ci sono molte lamentele anche.......perchè nessuno prende per mano le persone potenzialmente interessate e le aiuta a crescere. Nella media io ho stimato che in un evento con 20 persone curiose posso ricavare 2 sicuri appassionati di astronomia, non è molto ma è un hobby di nicchia e rilevo anche, con soddisfazione, che almeno qua da noi aumentano le donne e le ragazze magari meno interessate alle questioni tecniche e più ad altri aspetti, ma sempre passione è.

Io, Carlo, non prenderei lo standard bifolco dei giovani che hai preso tu pensando che da li devo ricavare dei supporters astronomici, sono ben altri i giovani a cui bisogna pensare. Premesso che si può fare astronomia pur mantenendo gli altri interessi, in cui l'unico vincolo è il budget di spesa.

Partecipo spesso ad eventi in zona, faccio piccole lezioni in ambito locale nelle classi superiori e vedo - comunque - che se i giovani vengono stimolati c'è riscontro in una parte degli stessi.

Ma attenzione: finchè non la piantiamo di dire che l'astronomia è bella perchè facciamo belle foto, praticamente ci stiamo tagliando le gambe. Astronomia è fotografia, osservazione col dobson, osservazione col binocolo, fotometria e qualunque altra cosa, e vedo che con queste argomentazioni l'interesse aumenta.

Sono mie impressioni che sto raccogliendo in questi mesi, e non voglio dire che dobbiamo tornare indietro di 30 anni, ma forse un passo diverso in direzioni diverse è più profittevole che non tanti bei filmati ripetitivi fino alla nausea.

Il senso scientifico, ammesso che lo si voglia fare, lo riserverei solo a quelli che hanno la preparazione di base per poterlo fare. Io non sono tra questi, ma nessuno mi può impedire di avere soddisfazione nel tracciare una curva di luce della R CrB , vedo che quando spiego questo ai ragazzi grandicelli si risveglia un certo interesse........non lo sottovaluterei.

Max

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Vittorio
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NortheK Accademia


Posted: Jun 8, 2010 08:46 AM          Msg. 5 of 36
Astrofili, ma anche musicisti, artisti si nasce e non si diventa. La capacità di emozionarsi alla visione di una pallina lattescente (quale può essere una galassia anche in un 20cm) non è comune. Ne ho esempi in famiglia e tra gli amici.....i figli di un grande, ma davvero grande, astrofilo che ora non c'è più, non si sono mai appassionati all'osservazione. Ai componenti della mia famiglia al massimo posso far vedere qualche simpatico cratere lunare o qualche protuberanza solare... eppure sto parlando di persone, senza falsa modestia, di cultura decisamente superiore alla media (che in Italia è decisamente bassa!)
Forse l'imaging mass market darà un nuovo impulso alla nostra passione perchè il poter vedere l'universo a colori praticamente all'istante è molto più coinvolgente della visione spesso deludente fornita dai telescopi amatoriali

Granz
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Posted: Jun 8, 2010 01:03 PM          Msg. 6 of 36
Sono d'accordo con Max, se è vero che l'inquinamento luminoso è la principale causa della caduta di interesse, è anche vero che molto spesso il neofita non viene seguito come si dovrebbe, si danno in pasto tre o quattro nozioncine accompagnate da relative diappositive (ops, slide..) e il "corso" di astronomia è bell'e terminato.
Ho notato negli ultimi anni come l'osservazione del cielo, le ore passate in compagnia a smanettare su un tubo, a cercare di riconoscere le costellazioni o qualche batuffolo semi-visibile, anche sotto cieli non proprio eccezionali (diciamo "minimo sindacale"), siano molto più redditizie di tante serate passate davanti ad uno schermo o in una sala a cercare di spiegare ciò che non è spiegabile a parole.
Come detto da Vittorino, non tutti hanno la capacità di percepire la bellezza dell'universo (bellezza che a parer mio sta anche in una galassietta di infima magnitudine appena visibile, ma io son fatto male lo so ;-)), ma per far in modo che questa percezione venga a galla bisogna portare le persone ad osservare.
Piccolo aneddoto: lo scorso anno più o meno in questo periodo, finito l'annuale corso di astronomia per la nostra città, abbiamo portto alcuni corsisti (i più temerari) sotto un buon cielo (21.2 di sqm) e con un 30cm abbiamo passato la serata a goderci il cielo estivo.
Ebbene, tutti quelli che vennero quella sera fanno ancora parte del nostro gruppo, e ad ogni luna nuova sono i primi a spingere per andare sotto quel cielo ad osservare!
Edited by Granz on Jun 8, 2010 at 01:05 PM

carlo
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NortheK Accademia


Posted: Jun 9, 2010 07:03 PM          Msg. 7 of 36
Metto qui un bel link che piacerà tanto ai più nostalgici, ma anche ai giovani che faranno un salto nel tempo sino al 1939: un vintage di "Popular Mechanics" scovato online che merita la visita (e la stampa).

http://books.google.it/books?id=f9sDAAAAMBAJ&printsec=frontcover&source=gbs_slider_thumb#v=onepage&q&f=false

andate a pagina 177


Ciao a tutti,
Carlo


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Edited by carlo on Jun 9, 2010 at 09:39 PM

maxproject
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Posted: Jun 9, 2010 09:46 PM          Msg. 8 of 36
A ma è fantastico Carlo, non lo conoscevo mica! Adoro questo genere di cose, mi sembra di tornare bambino (anche se non sono così vecchio!)

Ciao domani me lo stampo
MAX

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carlo
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NortheK Accademia


Posted: Jun 10, 2010 12:53 AM          Msg. 9 of 36
Massimo c'è un sacco di roba interessante. Prova a fare una ricerca per parole chiave tra i libri ( esempio, Telescope) e limita la ricerca alle anteprime complete: vengon fuori cose carine.
Bisogna dirlo anche a Daniela: immagino possano piacere anche a lei... guarda questi ad esempio

http://books.google.it/books?id=JuEDAAAAMBAJ&pg=PA188&dq=telescope&as_brr=1&cd=7#v=onepage&q=telescope&f=false

http://books.google.it/books?id=3yMOAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=telescope&lr=&as_brr=1&cd=61#v=onepage&q&f=false

http://books.google.it/books?id=K9tJAAAAIAAJ&pg=PA235&dq=telescope&lr=&as_brr=1&cd=63#v=onepage&q=telescope&f=false

io sto facendo un po' di pratica su Final Cut (montaggio video) e ogni tanto stacco per riposare e vado a curiosare tra i libri di Google

Buone letture a tutti,
Carlo

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enricof
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Posted: Jun 11, 2010 10:49 AM          Msg. 10 of 36
e' difficile coniugare prezzo accessibile, buone prestazioni ottiche e meccaniche e servizio di assistenza di buon livello.
Aggiungiamo che il giovane astrofilo non si accontenta piu' come dice massimo del 114 o del C8 questo perche' nell'era del villaggio globale si trova a confrontarsi con molte persone spesso piu evolute di lui stesso e sappiamo che l'erba del vicino e' sempre piu' verde.

skymap
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Posted: Jun 11, 2010 01:49 PM          Msg. 11 of 36
A proposito di divulgazione scientifica, astronomia, fisica e compagnia cantando, ecco come siamo ridotti...


http://img257.imageshack.us/img257/8823/28804128797880185613017.jpg


C'è da ridere o c'è da piangere ?




Cose di questo genere fanno più danni che una batteria di fari da stadio.

Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Mark Twain

massimoboe
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Posted: Jun 11, 2010 02:52 PM          Msg. 12 of 36
Skymap caro, questo genere di cose secondo me, rispecchiano il grado di imbecillità del grande pubblico, pronto a seguire il primo pifferaio di turno che da spiegazioni facili a problemi complessi. Ma la colpa non è del Giacobbo, è del suo pubblico che ha messo nel freezer il cervello giusto che si conservi.

Un giorno di 20 anni fa un mio cliente mi disse (tedesco): agli italiani puoi fare quello che vuoi basta che gli dai la partita la domenica e un po' di benza per la macchina......

Con rammarico potremmo parafrasare: basta che gli dai un po' di culi scoperti e un po' di UFO o scienza alla Zichichi........

E non lamentiamoci poi.

Ciao
Massimo

0

massimoboe
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Posted: Jun 11, 2010 02:56 PM          Msg. 13 of 36
Ma enrico se tu riesci a trovarmi il prodotto performante a basso prezzo ti do' una medaglia.

Il lavoro oggi costa, soprattutto se non si evadono le imposte, le ore sono ore e vanno pagate. Se questo il giovane o non giovane astrofilo non se lo mette in testa...beh prego i mass market esistono apposta.

Tu sai benissimo come con un 200-250 mm settato alla perfezione e ben fatto quanto lavoro si può fare, basta uscire un attimino dall'imaging inteso come ripresa estetica, e poi c'è solo da fare. I confronti di cui parli li fanno sulle immagini del web perchè fin li arrivano, appunto la gara a chi fa la foto più bella (che ci sta anche nell'insieme delle cose da fare, ma per quanto mi riguarda, dopo un po' mi rompo anche).

Vediamoli a fare un po' di fotometria o di osservazioni sistematiche.......vediamo che fanno e con cosa lo fanno e come lo fanno.

Ciao
Massimo

0

enricof
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Posted: Jun 11, 2010 05:22 PM          Msg. 14 of 36
Ah beh di prodotti anche solo discretamente performanti, a basso prezzo non ce ne sono.
Credo in ogni mercato.
I mass market? Obiettivamente li vedo bene in altri campi ma un minimo di intelligenza nell'astrofilo capirebbe che l'hobby che si e' scelto e' fatto di rigore scientifico in primo luogo e accuratezza in secondo luogo e il farlo attraverso strumenti nati male (appositamente per via ovviamente del prezzo) dall'inizio rende la cosa poco pluasibile.
Oppure si e' di bocca troppo buona e si vuole far felice Synta, con tutto il rispetto per la EQ6.
Io penso che un 250 fatto i controc. (aggiungete le gonadi maschili) unito a un setup complementare di livello possa esprimere ben altre cose oltre l'imaging cosmetico e penso che possa essere uno setup potenzialmente definitivo se uno sceglie di percorrere un determinato percorso astronomico.
Quanto vale la pena spendere? C'e' chi magari ci riesce,tramite il solito mass market, tutto compreso di ccd e montatura con 3/4000 euro. Uno come me pero' si smartellerebbe le sopradette gonadi maschili a furia di trovarci difformita'. Sono troppo puntiglioso io forse.....

massimoboe
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Posted: Jun 11, 2010 11:15 PM          Msg. 15 of 36
Il tema comunque è che con 3-4000 euro fai poco o niente. Mi spiego: quanto costa un motorino prodotto in grandissima serie con massimizzazione di costi e rifornimenti? quanto costa una bicicletta di alta qualità?
Allora bisogna intendersi bene: quando vedo astrofili che sono fermamente convinti di aver un set up di alto livello fatto dalla EQ6 e da un qualsiasi tubo ottico, un po' da ridere mi viene, diverso - e non sono pochi - coloro che hanno questi set up e ne riconoscono i limiti dovendosene adattare per ovvi motivi finanziari. Ecco il vero muro divisorio tra le due mentalità: la prima che non vuole ammettere e/o capire che la tecnica ha un costo e c'è chi è ancora convinto al miracolo (prevalentemente per la scarsa conoscenza tecnica del prodotto che va ad acquistare).
E dunque non possiamo criminalizzare chi puo' spendere solo 1000 euro o 3000 euro perchè se ritiene che questo sia il suo budget massimo, non sta a nessun altro discuterne il merito, mentre possiamo fermamente opporci a coloro che vogliono spendere 3-4000 euro o meno ed avere magari un set up fotografico di un certo livello.
I testimoni ci sono ovunque, perchè poi a denti stretti ammettono delle realtà nel confessionale, che poi pubblicamente non si dicono. Ci sono migliaia di telescopi che giacciono inutilizzati perchè inutilizzabili o perchè messi alla prova hanno deluso profondamente il loro acquirente.
Ad esempio adesso è un po' scoppiata la modarella dei C14 per uso planetario. I commenti in privato sono ben diversi da quelli che si leggono, eppure.....quanti stanno convergendo in quella direzione? Francamente ci vuole molto a capire che il tubo chiuso è il peggio da utilizzare nei siti per astrofili, per le riprese in alta risoluzione? Che la lastra si appanna frequentemente? che la collimazione è solo una fantasia? Il ce l'ho grosso non si combina con "il mio funziona".
Io che faccio gli RC piccolini da 250 mm. e che so quanto è complesso farli, quanto è complesso farli funzionare, e che maledizione biblica ti capita addosso se sbagli qualcosa perchè poi per trovare il preoblema ci metti mesi........, qualcuno vorrebbe spiegarmi come un RC importato raccoglie toni cosi strabilitanti e favolosi? Ovvio: costa poco. Ma siccome nessuno è scemo, chi ha il motore dentro la testa acceso sa benissimo che le belle foto che si vedono sono .......abbastanza tirate e il risultato di un lungo lavoro disperato. Non credo proprio che si possa produrre a meno di 1000 dollari quello che viene proposto a 8000 euro considerando pari qualità.
Le favole ce le possiamo raccontare, i fatti tecnici sono tecnici, una bicicletta in carbonio cinese da 600 euro non può essere paragonata alla bicicletta in carbonio da 5000 euro, e chi lo fa dicendo che non ci sono differenze, lo fa solo perchè vuole "autogiustificare" una scelta di un certo tipo.
Così alla fine bisogna fare delle scelte compatibilmente con le proprie risorse, e non poi mettersi a scrivere stupidate che non hanno un supporto tecnico e logico. Ciascuno con i propri soldi fa quello che crede, ma l'onesta' intellettuale non deve essere in vendita.
Massimo

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massimoboe
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Posted: Jun 11, 2010 11:27 PM          Msg. 16 of 36
Quanto ho scritto sopra sembra OT, ma non lo è. E' sbagliato far passare il messaggio che con un telescopio da 300 euro vedo quello che vedo in internet, è sbagliato far passare il messaggio che con un telescopio molto bello e colorato e reclamizzato, mi permette di avere risultati eccezionali. Le scottature costano e costano molto.
Sicuramente alle nuove leve, mitragliate da tantissimi messaggi che non riescono a decodificare in modo corretto, è fondamentale far capire che occorre una copiosa preparazione di base e una accurata analisi dei prodotti, poi - in funzione dei propri mezzi - si sceglie e ci si adegua, ma sapendolo prima.
Sono molto convinto che il calo di interesse è anche dovuto alle esperienze negative di tanti neo astrofili, che nel loro pensiero avranno maledetto i soldi spesi che magari potevano dirottare in una vacanza ........meditate su questo, perchè un astrofilo consapevole conquistato oggi, sarà un astrofilo per tutta la vita.
Massimo

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massimoboe
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Posted: Jun 12, 2010 05:47 PM          Msg. 17 of 36
Alcuni giorni fa ho tenuto una lezioncina sulla costruzione dei telescopi ecc. ad una quarta classe di un istituto tecnologico locale. In un paio d'ore si sono spiegati i concetti più elementari e i ragazzi hanno ben dimostrato di aver capito. Il fatto di averli poi messi di fronte ad un telescopio vero, mostrando nella realtà quello che si è spiegato con le slides ha avuto un buon riscontro.
Gli insegnanti erano molto soddisfatti e molto positivi, anche molti aspetti si approcciano bene con i temi del programma scolastico.

Riservatamente, a parte, uno di questi insegnanti mi ha informato che qualche giorno prima c'è stata una analoga iniziativa di un valente astroimager, che ha intrattenuto gli allievi con le foto scattate al proprio telescopio. Belle immagini - mi ha detto - ma ......poche, scarse e fumose spiegazioni da parte del relatore.

Ecco un esempio di come si allontanano i giovani dall'astronomia. Porto un bel po' di slides con foto meravigliose che mi faccio o mi scarico da internet e trasmetto al pubblico che quello è cio' che si vede in cielo. E poi lamentiamoci degli abbandoni.

Non è questo che va detto ai ragazzi! E' l'entusiasmo di ficcare l'occhio al telescopio per guardare i crateri della Luna o un Saturno così così, che li deve avvicinare, poi i più bravi proseguiranno in qualche modo!
Massimo

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enricof
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Posted: Jun 13, 2010 10:28 AM          Msg. 18 of 36
Condivido alcune parti dei tuoi interventi.
Quanti neo-astrofili giovani (io compreso per carita') hanno buttato via una vacanza per due persone per trovarsi in mano con macchine non soddisfacenti?
Alcuni fanno finta di niente e per non autocazziarsi si autoconvincono che e' il top che possiodono. Altri invece si incazzano e rivendono tutto stramaledicendosi. Poi c'e' chi ci rinuncia appunto e chi invece "incassa" e continua ad andare avanti.
Per il discorso di moda sul C14 lo sto verificando anche io che adesso fa parte del catalogo primavera/estate. Frutto di una campagna pubblicitaria da parte di alcuni. Io personalmente mi prenderei un 14 solo se me lo regalassero per farci visuale. Lo vedo troppo di concezione anni 90 ma si sa, va di moda il vintage.

maxproject
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Posted: Jun 13, 2010 12:38 PM          Msg. 19 of 36
Vediamo purtroppo che molta divulgazione viene fatta da persone poco preparate e soprattutto senza una visione strategica del progetto. Se abbiamo una moltitudine di iniziative bellissime in tutta Italia, che raccolgono grande successo, vediamo anche una congerie di operazioni fatte in buone fede (ma non sempre) ma sgangherate, che ottengono risultati dubbi e che allontanano dopo i primi minuti di interesse i potenziali astrofili.
Forse è questo che sta riducendo la qualità e la quantità dei giovani che si avvicinano all'astronomia.
Noi di ricette in tasca non ne abbiamo, se non qualche anno dedicato alla divulgazione, e ci spiace vedere che oggi molti si "autocertificano" divulgatori, senza averne i titoli.
Comunicare una scienza difficile e complesso, occorre una mente molto aperta e comunicativa e soprattutto una buona padronanza di quello che si va discorrendo. Non ci si improvvisa divulgatori, è un mestiere anche questo.
Con questo, merito a tutti coloro che fanno del loro meglio per diffondere la nostra amata Astronomia, ma occhio ragazzi, le stupidate sono dietro l'angolo.
Maxproject


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Edited by maxproject on Jun 13, 2010 at 11:18 PM

maxproject
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Posted: Jul 2, 2010 12:41 AM          Msg. 20 of 36
Ma se ad un astrofilo poco esperto vendiamo un telescopio da 2-3000 euro che sono un cifra consistente, magari ammantando il tutto come una delle meraviglie tecnologiche nel campo dell'ottica e della meccanica, e poi - mettiamo caso - che quando tocco la messa a fuoco l'oggetto scompare dal campo visivo, oppure non va mai in termica, oppure è perennemente scollimato (ma il cliente magari non lo sa), possiamo affermare che questo astrofilo è un astrofilo perso?
Maxproject

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