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Author Topic: Dobson & Dobson. (36 messages, Page 1 of 2)

maxproject
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Posted: Nov 24, 2009 01:34 PM          Msg. 1 of 36
Vorremmo iniziare una discussione, a cui chiediamo a tutti di intervenire, sul tema dei telescopi dobson, a seguito di alcune pressanti richieste che ci vengono fatte e dei nostri continui dinieghi. E' sicuramente utile per noi e per i clienti capire un posizionamento aziendale che ha una sua motivazione importante, e poi da questo trarre le conclusioni più appropriate.

In linea generale, corregga qualcuno se sbagliamo, il concetto base del telescopio dobson è quello di avere uno strumento:

a) di basso costo (in primis ed in relazione al diametro dello specchio);
b) di abbondante apertura o quantomeno la più grande che si può usare;
c) semplicità d'uso e trasporto;
d) immediatezza nell'operatività, dopo l'acclimatamento.

E' su questi quattro punti che si gioca la convenienza di questo telescopio, ed è su questi quattro punti che lavorano i clienti che a tale modello si rivolgono. Pochissimi pensano ad un dobson in stazionamento fisso (non per colpa degli astrofili........lo sappiamo), quasi tutti hanno l'esigenza di migrare verso cieli bui.

STRUMENTO DI RIFERIMENTO: NEWTON 500 MM. F 4 (PER POTER FARE DEI PARAGONI)

Primo concetto: il basso costo.
Ci sono due strade maestre da seguire per centrare questo primo target, e cioè l'autocostruzione o l'acquisto.
Autocostruire questo telescopio (acquistando a parte le ottiche) non è un'impresa difficilissima, a patto di partire con le idee ben chiare, un minimo di spazio e attrezzatura elementare, una BUONA manualità. Ci sono tantissime soluzioni, tantissimi siti internet che insegnano e spiegano, tantissime opzioni. Se poi - magari saggiamente - ci si mette in due astrofili, meglio ancora. Potremmo dire che il successo è assicurato, che i difetti (inevitabili) che andremo a scoprire giorno per giorno potranno essere corretti, che il criterio (ATTENZIONE) di autocostruire NON deve mai giustificare soluzioni stupide (per esempio messe a fuoco sbilenche o celle progettate tanto al chilo). Ci sono anche molti costruttori che vendo parti sciolte che anche se costicchiano risolvono moltissimi problemi e sul totale della spesa incidono veramente poco. Rimane ancora da sottolineare che le menti più eclettiche e non sclerotizzate nei soliti libri o post da forum possono anche creare qualcosa di nuovo ed innovativo a proprio uso e consumo. Non a caso abbiamo visto dobson realizzati da astrofii molto portati alla creatività che sono vere e proprie opere tecniche di alto livello. Chi autocostruisce puo' decidere a priori quanto puo' spendere e dove concentrare il proprio capitale (nel diametro, nella qualità, nella sofisticazione ecc.).
Per NortheK è molto difficile fare questo ragionamento, in quanto per propria forma mentale concentra il progetto nel segmento della qualità.......sicuramente non siamo un'azienda che può produrre dobson da fabbro ferraio e manco da falegname, non si addice alla nostra forma mentale. Il privato fa quello che si sente di fare, come si sente di farlo e a seconda delle proprie convinzioni e/o possibilità.
Quanto potrebbe costare questo dobson se il Sig. Tizio volesse farlo? Il delta prezzo è variegato, perchè le soluzioni sono tantissime e tutte a costo via via a salire, se però stiamo sul concetto "devo spendere poco" e "devo funzionare discretamente", allora diventa abbastanza facile farsi due conti, ESCLUDENDO LE ORE DI LAVORO che in questo caso non devono essere conteggiate (ed è un non senso, perchè al limite uno va a lavorare le medesime ore e si compera lo strumento fatto e garantito, ma ciascuno la vede a modo suo).
Specchio Oldham Optical 3548 euro più iva = tot. 4257 euro finito
Messa a fuoco FT da 2" (circa) 350 euro
Un cercatore o simile (circa) 100 euro

Questi sono i costi certi, poi ci sono gli incerti: cella del primario che facciamo finta di fare in alluminio tagliato ad acqua su travetti in alluminio anch'essi e un minimo di viti e bulloni :
(circa) 250 euro

un supporto secondario (circa) 250 euro

parti in legno e componentistica varia 700 euro

cifre molto variabili e molto discutibili, ma è solo per dare una traccia grossolana:

Totale del newton 500 mm. f 4,1 autocostruito (e neanche male) = Euro 5900-6200

Va detto che non abbiamo derogato su alcune questioni, come ad esempio la qualità della cella, la qualità della messa fuoco ecc. Ci sono strumenti artigianali che costano quasi questa cifra ma hanno componenti molto scadenti. La parte del leone la fa l'ottica che comunque ha sempre un suo valore. Salvo il caso - pari al 90% dei casi - in cui il nostro bravo artigiano ci vende esente fattura ecc. ecc., il costo dello specchio scende subito di almeno un 35% (noi siamo di quelli che le tasse le pagano e tali intendiamo rimanere).

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maxproject

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maxproject
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Posted: Nov 24, 2009 05:39 PM          Msg. 2 of 36
Secondo concetto: di grande apertura o il massimo che si può scegliere.

Su questo tema diventa importante ragionare con attenzione. Costruirsi, ad esempio, un dobson da 200 mm. è un non senso da qualsiasi punto di vista lo si guardi. I prodotti di fascia bassissima hanno inondato il mercato e offrono mercanzia a costi irrisori, probabilmente anche inferiori a chi puo' o vuole autocostruire. Le performances sono tolleranti per i soldi che vengono chiesti.

Se leggiamo il post precedente possiamo ragionare su di un aspetto importante:
a) la messa a fuoco (che funziona) costa tanto in un 250 mm. quanto in un 500 mm.;
b) il cercatore come sopra;
c) le parti accessorie come sopra;

le uniche discriminanti sono:
a) l'ottica;
b) la cella;
c) il supporto secondario fino ad un certo punto.

Ma poi subentra un secondo aspetto importante, che è la trasportabilità, la propria capacità di alzare pesi e masse, il mezzo su cui dobbiamo caricare il telescopio. Sono questi i vincoli invalicabili che ci danno già da subito un "confine" al nostro progetto.

Dobson a f3 o meno sono stupidaggini che lasciamo a chi desidera stupire piuttosto che utilizzare in modo fruibile uno strumento.

L'autocostruttore puo', grazie alla profonda conoscenza delle proprie esigenze, progettare al meglio lo strumento, oppure per chi non vuole costruire, ordinarne uno ad hoc al costruttore di turno.

Attenzione: sottolineiamo che noi siamo partigiani di strumenti che funzionano e non di accrocchi piantati su alla bella meglio e che funzionano perchè sono costati poco. Un telescopio va o non va, non ci sono vie di mezzo. Questo è un faro che ogni autocostruttore o astrofilo dovrebbe avere sempre dinanzi a se.

Vediamo realizzazioni di nostri colleghi che francamente ci lasciano parecchio interdetti, queste realizzazioni vanno ad intercettare una fascia di utenza che ha il "dobson come convinzione" e non come chiarissima collocazione dello strumento stesso. Le ore e le pagine spese a spiegare il più e il meno sembrano più una giustificazione e un rattoppo a determinate scelte che non l'affronto del tema da un punto di vista strettamente tecnico. All'amico dell'amico finisce lo strumento che funziona, allo sf.....to di turno finisce quel che riesce. Questo spiega perchè sul mercato ci sono usati invenduti ed invendibili, perchè le lamentele girano parecchio e perchè - alla fine - se vuoi uno strumento che funziona bene lo paghi caro e salato (e non potrebbe essere altrimenti). E' anche sotto questo aspetto che il rapporto peso-diametro-costo al cm. va valutato con attenzione. Non si dimentichi che chi compera il dobson è "mentalmente" disposto ad accettare prestazioni di un certo tipo, chi acquista un 250 mm. equatoriale in carbonio pianta polemica e piste per un graffio sulla vernice, pur avendolo magari pagato meno.

Quale diametro scegliere a questo punto? Senza dubbio un diametro che sia il massimo che la nostra logistica ci permette! Senza dubbio il meglio che riusciamo a mettere insieme o a farci costruire ma, ancora senza dubbio, senza voli di fantasia e pesando bene - nel caso lo si vada ad acquistare - cosa ci propone il costruttore. Se dobbiamo stare su qualità medio basse l'import è li apposta!

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Maxproject

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wide
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Posted: Nov 24, 2009 07:31 PM          Msg. 3 of 36
io starei sui 16 pollici come diametro ideale, 12 sono pochi e ti stufi in fretta, 20 sono impegnativi per il singolo anche se ultimamente in italia c'è una bella selva di questi mostri.... autocostruire o comprare un dob top level magari in u.s.a.? io con la pessima esperienza del cinesone 16 ho optato per una terza via.... direi quasi obbligata visto che il mio tele è invendibile anche a 500 euro, ne prelevo l'ottica, la riallumino ed eventualemente rifiguro e vado in cerca di una struttura seria fatta da un artigiano spero serio......
purtroppo in italia il concetto di spendere poco ha trovato vasti consensi complice la pessima fama di alcuni nostri costruttori nel proporre a prezzi folli strumenti dichiarati capolavori di tecnologia e qualità rivelatisi verie e proprie truffe/fregatura come da tradizione tipicamente italica....

wide
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Posted: Nov 24, 2009 07:35 PM          Msg. 4 of 36
comunque io sarei anche uno di quelli a cui piacerebbe vedere qualche evoluzione del volgare legno dei dobson, bello e buon materiale economico ma ormai ha rotto le scatole (a me... ), una struttura obsession classic in composito o materiali similari sai che goduria e

daniela
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Posted: Nov 24, 2009 08:19 PM          Msg. 5 of 36
Ciao Wide, ma perche' grande diametro deve necessariamente voler dire dobson?
Parliamo di diametri, diciamo a partire da 12" (sotto, io penso che non ha senso non soltanto autocostruire, ma proprio fare un dobson; sono stata derisa per questo mio commento, se vai a leggerti certi archivi.... vabbe'). Dicevo, abbiamo dobson piccoli cominciando dai 12" (te ne stufi, vero, ma solo dopo che di cose ne hai viste tante; e con l'import costano veramente cifre irrisorie; e vent'anni fa un 30cm era un sogno irraggiungibile anche con un budget discreto) diciamo da 12" a 16", questi sono maneggevoli, gestibili da una persona anche da solo e anche senza essere maciste, si puo' spazzolare il cielo con una certa comodita' e velocita' (vabbe' fatto salvo che di solito si scollima....), l'utente medio osserva con i piedi per terra e quello basso si procurera' uno sgabellino oppure si orientera' verso un rapporto un po' piu' spinto (tanto anche a f/5 un correttore di coma ci vuole), insomma si tratta di uno strumento veloce e relativamente trasportabile, uno strumento dalla logistica piu' impegnativa di, per dire, un rifrattore da 6" su equatoriale ma neanche tanto di piu'. Poi abbiamo la classe dei pesi medi, diciamo fino a 22" o 24", qui il discorso inizia un po' a cambiare, se da una parte si vede molto di piu', dall'altra le uscite si debbono pianificare, meglio se con un amico, si deve prendere una scala - non si osserva all'altezza del primo piano questo no, pero' la scala deve essere alta per ovvie ragioni di stabilita', sposto zona di cielo debbo scendere e spostare la scala, quindi devo pianificare nei dettagli anche la seduta osservativa, comunque non e' uno strumento che se mi viene voglia di osservare prendo e lo tiro fuori..... E poi abbiamo i grossi diametri, quelli a cui io credo che tutti gli appassionati di visuale pensino con malcelato desiderio, pero' quelli sono un'impresa! A parte pagare lo strumento (e vabbe') la spesa dell'acquisto e' solo l'inizio. Movimentare un simile bestione e' affare serio, e anche osservare con un simile bestione non e' uno scherzo. Ma a questo punto secondo me ci si deve porre la domanda: che cosa cerco da un Dobson? Soprattutto se non e' un piccolino? Ci saranno utenti che si autorisponderanno che per loro va bene un Dobson di legno che mantiene i costi all'osso (ci sono per forza di cose dei compromessi, comunque non e' detto che si debba lavorare male e uno strumento di quel tipo puo' avere la sua valenza, anche se non saremo noi a produrlo) e ci saranno utenti che si autorisponderanno che non ci avevano mai pensato, che avevano in mente il Dobson di legno perche' e' praticamente l'unica opzione disponibile sul mercato e/o autocostruibile per diametri generosi, o magari risponderanno che il Dobson di legno non lo sopportano e il pensiero da' loro l'orticaria ma che fare? Non c'e' altro, difficile trovare un buon 50cm o 60cm (su su fino al metro e anche un po' oltre....) che esca da quegli schemi, a meno di non avere tanti ma veramente tanti soldi da spendere.
A tutti gli amici che si riconoscono in questa esigenza saranno dedicati parecchi modelli nei prossimi mesi. Da telescopi fotovisuali dalle massime performances pensati per postazione fissa o almeno semifissa, fino alla serie TAG di strumenti visuali - ma non solo - relativamente trasportabili per il loro diametro, di dimensioni fisiche non troppo disagevoli, e che non saranno piu' solamente "lo strumento da luna nuova".

Daniela

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wide
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Posted: Nov 24, 2009 08:40 PM          Msg. 6 of 36
ecco appunto ti sei risposta da sola daniela: per diametri importanti l'unica riposta a prezzi diciamo tollerabili è dobson.... e sarei ben felice di abbandonale tal tipo tipo struttura se vi fossero serie altenative.......per un TAG da 14 pollici potrei farci la firma a vita

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 24, 2009 08:54 PM          Msg. 7 of 36
perche' non usare questo spazio per condividere idee? Che cosa vogliamo dal grande diametro, a parte usarlo "da dobson" ogni luna nuova di bel tempo. Piu' idee riusciamo a costruire prima di iniziare a disegnare, e poi a fare il prototipo, e piu' sofisticato e versatile sara' lo strumento; mentre purtroppo le modifiche "del senno di poi" si possono fare ma sono sempre costosissime.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
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Posted: Nov 24, 2009 09:37 PM          Msg. 8 of 36
Wide, scarterei, fossi al tuo posto questa opzione. Se ti fari bene i conti ti ritroverai con una sedia sghemba pagata come una poltrona di pelle di leopardo. Un telescopio performante va progettato nel suo insieme e non affidando un'ottica cosi' cosi' ad un presunto artigiano o meno che cerca di intubarla come meglio riesce (e comunque sa che ottica sta maneggiando....).
Maxproject

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maxproject
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Posted: Nov 24, 2009 09:40 PM          Msg. 9 of 36
Quote: comunque io sarei anche uno di quelli a cui piacerebbe vedere qualche evoluzione del volgare legno dei dobson, bello e buon materiale economico ma ormai ha rotto le scatole (a me... ), una struttura obsession classic in composito o materiali similari sai che goduria e
--- Original message by wide on Nov 24, 2009 07:35 PM
Noi pensiamo a situazioni molto piu avanzate degli obsession, in due versioni con due ben distinti livelli di flessibilità e di costo. Un gradino più avanti di tutti i competitors mondiali, una cosa diversa e innovativa, si passa dal telescopio fatto col traforo al telescopio di grande diametro altazimutale.........
Maxproject

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maxproject
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Posted: Nov 24, 2009 09:48 PM          Msg. 10 of 36
Terzo concetto: semplicità d'uso.

E' noto che i dobson sono i telescopi più semplici da usare. E' noto che i dobson sono i telescopi che quasi sempre lavorano con settaggi fuori posto e che ben pochi astrofili possono tenere i parametri ottici e meccanici in ordine. Sono le strutture stesse che non lo permettono.
Esasperanti calcoli sulle celle dei primari si perdono in flessioni dei tubi e in supporti dei secondari modello anni 30. Le messe a fuoco economiche provvedono a riportare la situazione ad un livello ancora più basso.

Cosa intendiamo per semplcità d'uso: ottenere uno strumento di rigorosa concezione costruttiva che permette la messa a punto di tutti i parametri in modo preciso, veloce e puntuale. Dopo un po' di esercizio questo deve essere fattibile in 5-10 minuti al massimo e mantenuto per tutta la nottata osservativa.

Semplicità d'uso vuol dire essere sempre in asse, vuol dire avere una collimazione stabile, vuol dire mantenere un primario senza deformazioni, vuol dire avere un'ottica di buona esecuzione che permette di sfruttare il diametro disponibile, vuol anche dire poter usare il proprio telescopio dal giardino di casa non solo per contemplare gli oggetti deboli, ma anche per fare lavori astronomici di buon livello......

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maxproject

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zandor
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Posted: Nov 25, 2009 10:10 AM          Msg. 11 of 36
Una premessa per Daniela, l'utilizzo del coma corr è a mio parere del tutto soggettivo e legato molto al tipo di oculari usati...insomma nel mio f 4.4 il coma è molto limitato come puo' testimoniare Massimo avendolo provato e del tutto accettabile anche senza il coma corr.....come autocostruttore posso dire che un dobson di legno se costruito con certi crismi puo' avere delle ottime prestazioni, parlando sempre di visuale, cosa diversa è l'astrofotografia o la ripresa planetaria. Visto che si parla di obsession, ho avuto al possibilità di guardare un paio di volte si in uno star splitter da 500 che in un obsession da 450, entrambi strumenti che per il visuale vanno piu' che bene e che un autocostruttore di una certa esperienza puo' replicare senza grossi problemi. Ora io penso che un idea molto buona seguendo la filosofia northek sarebbe quella stile jmi, un newton su montatura a forcella, che permetta di fare sia visuale, sia riprese, sia foto, molto ben fatto e che si presenti come ottima alternativa ai vari newton su montatura eq. Mi piacerebbe a proposito sentire il pensiero di Elio e Giampa, entrambi possessori di newton di grosso diametro che usano per astrofoto. A mio parere il dobson nothek dovrebbe essere un newton con diametro sui 400mm posto su monatura a ferro di acvallo (tipo jmi) con motorizzazione, go-to, porta autoguida, insomma un'ottimo concorrente rispetto al newton su eq.



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Edited by zandor on Nov 25, 2009 at 10:11 AM
Edited by zandor on Nov 25, 2009 at 10:12 AM

maxproject
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Posted: Nov 25, 2009 12:59 PM          Msg. 12 of 36
Caro Ivan,
la tua opinione è anche la nostra, con alcune implementazioni diverse (riservate ovviamente non forniamo il lavoro già pronto per la concorrenza).
Noi pensiamo a strumenti sia visuali che "lavorativi", magari programmabili per lavori fotometrici e non solo, in cui una volta settati e lanciati lavorano in autonomia per ore, scaricando i risultati sul pc che li controlla....... Su questo argomento ci sono molti sistemi da affrontare e soprattutto sono INDISPENSABILI le innovazioni tecnologiche per contenere pesi, costi e performances.......E' questa la vera sfida che il falegname o il fabbro ferraio non può affrontare.
Sugli strumenti che vai citando noi pensiamo siano ottimi telescopi, con tutti i limiti che la loro struttura impone, comunque ottimi telescopi, non li mitizziamo di certo, anche perchè in ambito amatoriale i "miti" sono già troppi secondo noi. C'è chi parla e straparla avendo tutto l'interesse che il proprio strumento blasonato mantenga alto il valore commerciale........

Maxproject

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zandor
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Posted: Nov 25, 2009 01:22 PM          Msg. 13 of 36
Cero, sono d'accordo."C'è chi parla e straparla avendo tutto l'interesse che il proprio strumento blasonato mantenga alto il valore commerciale........" magari valesse anche per gli strumenti autocostruiti che alla fine vanno svenduti...haha

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daniela
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Posted: Nov 25, 2009 01:27 PM          Msg. 14 of 36
Ciao Ivan, siamo dell'idea di fare uno strumento che sia visuale, che produca risultati anche scientifici senza richiedere al suo proprietario di potere o volere passare tutte le notti al freddo fino all'alba e di laurearsi in astrofisica, e che permetta di fotografare oggetti che non si limitino alla LUNA. Uno strumento che non prenda vita solamente poche nottate al mese, sempre che il tempo sia clemente.
Riguardo al coma, non mi sembra che si possa definire "del tutto soggettivo" un qualcosa che si misura in micron. Se lavoriamo con un cono di luce molto ristretto (quindi ad alti ingrandimenti e se abbiamo oculari wideangle andando a ingrandimenti ancora piu' alti) il correttore di coma e' inutile, anzi dannoso, in quanto introduce riflessi, introduce aberrazione cromatica, e tutto questo senza darci nessun vantaggio. Se lavoriamo su campi reali sufficientemente estesi da vederlo, lo vedremo. Un caro saluto. Daniela

Daniela

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maxproject
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Posted: Nov 25, 2009 03:55 PM          Msg. 15 of 36
Ivan, per cortesia potresti postare qui nel forum i seguenti dati - se ti va -:

diametro
focale
tipi di oculari usati per il deep sky
focale dei medesimi oculari.

In modo da poter fare un ragionamento tutti assieme?

Grazie
Max

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wide
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Posted: Nov 25, 2009 07:43 PM          Msg. 16 of 36
non esiste il riporta in questo forum?
x maxproject..... non ho alternative, il tele originale è invendibile martoriato come è dalle mie fauci, per l'ottica da rialluminare i soliti accattoni di astrosell mi hanno offerto 300-400 euro.... quando un primario nuovo gso (identico al mio) viene attorno ia 1800, almeno l'ottica si può tenere, per l'artigiano che ti dicevo non ho problemi a far nomi però è meglio che lo chieda prima di creare casini, comunque sia è di venezia e sabato vado a vederne un suo esemplare da 16 che non è altro che un clone obsession, si dice che lavori bene e sistemi bene le ottiche..... ci spero tanto.... comunque sia sto mio progetto è una cosa molto in là nei mesi, magari faccio in tempo a cambiar idea... quest'anno ho osservato 6 uscite osservative in tutto pensate un pò voi........

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 25, 2009 08:04 PM          Msg. 17 of 36
Ciao Luca, scusa, ma prima di partire in quarta perche non mandi un messaggio a Meade Europa? Scrivere una mail e' gratis! Spieghi che hai comprato usato un Lightbridge 16" e che ha tutti questi problemi (l'ottica e' da rialluminare, ma anche la meccanica ha tutti questi casini ecc ecc) scrivi che evidentemente visti i problemi dello strumento il precedente proprietario ci ha messo le mani e fatto un sacco di modifiche (ti rendi disponibile a mandare le foto e gliele descrivi sommariamente) e dopo lo ha venduto, tu speravi che funzionasse e invece hai questo catafalco, cosa ti suggeriscono? Io non mi sorprenderei che Meade ti rialluminasse o sostituisse le ottiche e magari ti inviasse anche qualche pezzo sostitutivo / migliorativo che ti puo essere utile. E' un telescopio budget questo lo sappiamo tutti e non performera' in maniera eccelsa, ma deve funzionare entro i suoi limiti! Comunque tu hai speso 1500, che sono pochi ma neanche pochissimi, e' un anno che triboli, hai osservato sei volte, non va mica bene, Meade qualcosa dovra' pur rispondere, ma vedrai che il servizio clienti non ti fara' questioni, magari ti proporra' di pagare una cifra forfettaria e bassa....
lascia perdere gli sciacalli che vogliono offrirti meno di quanto costi il blank
Farci mettere mano, secondo me sono soldi a fondo perduto, che non recuperi, e che non so neanche se migliorano in maniera decisiva le prestazioni. Tanto vale usare il "coso" per quello che e'... Io la vedo cosi'.
Daniela

Daniela

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giampaolo
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NortheK Accademia


Posted: Nov 25, 2009 08:46 PM          Msg. 18 of 36
Ciao,a tutti
Ivan in base alla mia esperienza con Newton di un certo diametro ( diciamo 3-400 mm. ) su montatura equatoriale alla tedesca usati sia in visuale che in fotografia,mi porta ad un certo tipo di considerazioni sulla culla Jmi;la prima che mi viene in mente a vista è che avendo il baricentro cosi basso il tutto risulta molto compatto ma di contro il fatto di avere un lungo tubo ( tralicci ecc.. ) al di fuori dei punti di fulcro,porta anche con se delle flessioni ed una sensibilità accentuata al primo alito di vento,poi come sempre le cose bisogna provarle per vederne i difetti ed i pregi,ma credo che una soluzione alla Jmi potrebbe essere interessante se ben progettata e costruita,sopratutto nella configurazione Newton dove il tubo è di una certa lunghezza.
Mentre per Wide non mi esprimo non conoscendo la situazione in cui si è venuto a trovare comprando un dobson nell'usato.
Giampaolo
p.s. a quando il lieto evento

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wide
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Posted: Nov 25, 2009 08:47 PM          Msg. 19 of 36
daniela, la meccanica l'ho sventrata io per la cella secondario, tutto il resto è semplicemente sottodimensionato: tutti gli lb 16 sono nati male, ma te ne accorgi dopo che l'hai preso, purtoppo sono caduto nell'errore che fanno i tanti: spendere poco per quel poco che lo uso..... meno male che con gli oculari ho fatto il contrario
riguardo lo specchio, posso anche provare, ma la voglia è molto poca di confrontarmi con un costruttore ormai fallimentare e per di più al'estero.....
comunque torniamo in topic che è meglio

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 25, 2009 09:05 PM          Msg. 20 of 36
No! non esiste! io mi rifiuto di dare sta cosa per persa. Non so se ti ricordi.... forse no perche in italia non saranno mai arrivati..... prima Meade faceva degli altri Dobson fino a 16".... si chiamavano STARFINDER..... erano di sonotube..... credimi e' meglio se non continuo!!! insomma ho capito che sono quello che sono (ma credimi che gli starfinder erano peggio....) ma non si puo' vendere una cosa che non funziona, in america si viene fatti allo spiedo, prima ancora della - veloce - pronuncia nelle aule giudiziarie interviene il BBB (l'associazione delle aziende....) che toglie il pelo all'eventuale furbettino. Anche nel resto d'europa naturalmente si viene fatti allo spiedo.... in italia invece son tutti furbetti, ma questa e' un'altra storia. Tornando a bomba al 16". Tu non ti stai lamentando che lo specchio va ricollimato ogni ora se si vuole fare hires, se lo farai, Meade o Meade Europe o l'importatore italiano ti rispondera' in maniera cortese ma inequivocabile qualcosa del tipo "In uno strumento budget si devono fare dei compromessi tecnici, e questo che lei osserva e' il funzionamento normale dello strumento, salvo esemplari particolarmente fortunati." Tu hai un problema molto diverso: che ti hanno venduto un telescopio e che questo oggetto non e' utilizzabile come telescopio. Questo problema, il costruttore te lo deve risolvere, se ci sono parti che hai devastato in maniera da renderle inutilizzabili (ne dubito) deve rendere disponibili i ricambi (in USA la legge dice, per ogni apparecchio consumer, per quanti anni il produttore deve rendere disponibili i ricambi e il ricarico massimo; mica che il consumatore deve scocciarsi a cercare da third parties!!) Tutto questo anche senza contare la cultura di attenzione al consumatore che come sappiamo in italia e' sostituita dalla cultura dei furbetti. Il supporto secondario e' sottodimensionato, malprogettato, tutto quello che vuoi; ma ripeto, c'e' un abisso tra uno strumento budget che lavora entro i propri limitati e deludenti limiti di strumento budget, e un coso che non funziona ma che hai pagato. Peraltro lo hai pagato parecchio di piu' di quanto costi NUOVO in usa (1850$ presso i soliti noti.... telescopes.com optcorp e compagnia bella) e non raccontiamoci delle tasse di import visto che ben poche componenti di questo telescopio per non dire nessuna, sono nate in USA.

Daniela

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