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»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »tubi in carbonio, discussioni da chi non è totalmente disinteressato.
Author Topic: tubi in carbonio, discussioni da chi non è totalmente disinteressato. (3 messages, Page 1 of 1)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 17, 2009 11:15 PM          Msg. 1 of 3
It was brought to our attention an interesting discussion and we outline some excerpts for our readers. All posts are property of respective owners for any intellectual rights there may be associated, and are excerpted here with the purpose of discussion, critique, and learning.
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Rolando and others,
Can you explain why carbon fiber tubes may exacerbate tube currents in Mak and Cass scopes? It is my understanding that carbon fiber cools faster than aluminum and that it can get to a lower temperature than the outside air very quickly. I would think this would be a good thing when heat emmited from aluminum that is used for baffles, mirror cells etc.. is trapped inside the tube and rises to the top of the tube. Does carbon fiber act as an insulator so that the carbon fiber in contact with the outside air is a different temperature than the interior carbon fiber and little of the interior heat is transferred to the outside? [...]
Lots of folks also use cork to line the interiors of their tubes for insulation. I can't help thinking that this could also be deleterious.
Sincerely,
Tom Mack

Eh no caro collega, questa è la classica frittata rigirata da chi non vuole assolutamente cambiare la propria tecnologia interna. Al di la delle proprietà della fibra in carbonio o dell'alluminio (e qui dovremmo discutere di come si è fatto il tubo in carbonio e di come si è fatto quello in alluminio), possiamo dire - con cognizione di causa - che quando affermato non corrisponde al vero. Il primo punto è usare masse vetrose limitate (dove possibile), il secondo punto è di creare celle di supporto molto ben disegnate con poca massa e con il controllo accurato dei flussi, il terzo ed ultimo punto è applicare la fibra nel modo opportuno.
Il problema delle termiche è - secondario se ben gestito - rispetto a quello presentato dalle variazioni dimensionali con strumenti metallici.
Naturalmente se non gestisci bene la fibra......allora tutto si somma.

Maxproject

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maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Nov 17, 2009 11:16 PM          Msg. 2 of 3
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Tom,
You want your scope as close to ambient air temperature as possible. If
the tube has high emissivity, and cools below ambient, then all the
components inside the tube are cooled by the cold tube and can also get
below the ambient air temperature. Contact is not required since
objects also radiate heat to cooler objects. When there are temperature
differentials, you get tube currents.
My wife had a 6" f/8 Newtonian in a painted, unlined aluminum tube.
Most paints radiate well. The tube would almost always dew up, and the
secondary generally followed. On some nights even the primary wound up
covered with dew. Removing the paint and lining the tube with a thin
layer of cork eliminated the problem. The best choice for a Newtonian
seems to be unpainted aluminum, which has low emissivity, with a thin
insulating layer on the inside.
Things are a bit more complicated with closed tubes, but you still don't
want components that can cool well below the ambient air temperature.
Carbon tubes and anodized tubes radiate very well and can cool well
below the ambient air temperature, and so are poor choices for any
telescope.
Clear skies, Alan

E chi ha detto questo? Rimane tutto da dimostrare e in modo ampio. Se dobbiamo prendere in considerazione la questione *anche* dell'irradiamento termico della vernice sull'alluminio allora opteremo per strutture truss aperte. Evidentemente non si è capito quanto il sopra e il sotto di un tubo siano fondamentali e quanto continuare ad intubare come 20 anni fa non è piu' utile con le nuove tecnologie. Per quanto ci riguarda non consideriamo il sughero (già e la sua colla come si comporta?), continuiamo a perderci in prese di posizione che partono da presupposti tabellari e non dal complesso del progetto meccanico, poi magari, dopo aver pensato di usare alluminio non verniciamo mettiamo specchi da 50 mm di spessore.......

Maxproject
Edited by maxproject on Nov 17, 2009 at 11:25 PM

daniela
--
Posts: 515
Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Nov 17, 2009 11:27 PM          Msg. 3 of 3
Bisogna poi chiarire bene di quali effetti termici si va a parlare. Gli effetti termici di dilatazione del tubo comportano come prima cosa uno spostamento del punto di fuoco - una seccatura rimetterlo a posto ma nessuna conseguenza sulle prestazioni; naturalmente se il supporto del secondario e' mal progettato possono anche costringerci a ricollimare, ma non stiamo parlando di strumenti budget: non lo sono i nostri, ne' quelli del collega. Gli effetti termici sulla cella sono inevitabili se vogliamo contenere i pesi prima ancora che i costi e per far funzionare la cella di uno strumento non minuscolo dobbiamo progettarla con criterio e tenendo presente il range di temperature operative e di storage e la capacita' termica, contenere le masse (ancora con una progettazione accurata e una scelta dei materiali piu' adeguati) e progettare un sistema di raffreddamento passivo adeguato (se necessario, anche un sistema di raffreddamento attivo). Gli effetti termici sullo specchio possono manifestarsi come astigmatismo o aberrazione sferica se abbiamo uno specchio in materiale ad espansione significativa; tuttavia e' sufficiente che lo specchio abbia una discrepanza di 1C rispetto alla temperatura ambiente per deteriorarne pesantemente le prestazioni. Vedasi sito di Wesley (che ci vantiamo di aver linkato prima che il suo nome lo venissero a conoscere tutti....)

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"
 

 

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