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Author Topic: Prisma o specchio ? (11 messages, Page 1 of 1)

skymap
Posts: 155
Joined: Oct 11, 2009


Posted: Nov 2, 2009 11:20 AM          Msg. 1 of 11
Nei diagonali di buona qualità quasi sempre si trovano specchi a trattamento dielettrico, ma in qualche caso ci sono prismi lucidati e trattati di nomi piuttosto noti (vixen, baader).

A naso la soluzione che preferisco è lo specchio, non vedo il vantaggio del prisma per il peso e la minore riflettività. Presumo minore, di solito non viene dichiarata.
Che ne pensate ?

Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste.
Mark Twain

maxproject
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Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Nov 2, 2009 12:31 PM          Msg. 2 of 11
Beh pero' qua bisognerebbe fare i distinguo sullo specchio dielettrico e non. Hai mai provato a fare un confronto su due tipi diversi, sugli stessi oggetti?
Daniela ha sviscerato un po' questo argomento......vedremo di riprenderlo e di chiarire alcuni aspetti che saranno utili per i nostri clienti.
Sul diagonale a prisma, personalmente, non mi sono mai trovato bene soprattutto per il leggero cromatismo che ti capita dentro, e poi sai che ciascuno ha anche le sue manie.....

Max

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daniela
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Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Nov 2, 2009 01:21 PM          Msg. 3 of 11
Un diagonale a prisma introduce cromatismo e aberrazione sferica. Viene dunque utilizzato su rifrattori dove puo' ridurre le aberrazioni totali in un treno ottico progettato tutto insieme dal costruttore fino agli oculari, si puo credo fare qualcosa di simile anche su uno specchio ma ho in mente un solo esempio di questo (c'e' un diagonale prismatico "grande" che Takahashi produce per uso con il Mewlon e con gli oculari della stessa ditta, che non sono specifici per Mewlon ma progettati principalmente per i rifrattori)
Solitamente il prisma non e' neanche da tenere in considerazione ma in casi particolari effettivamente aiuta.
Zeiss hanno tracciato una strada pionieristica in questo senso, e vedo che Baader ha una offerta molto curata. Per esempio i loro visori binoculari hanno correttori di tiraggio e altri accessori a prisma che cancellano le aberrazioni introdotte dal prisma della binoculare, tutto questo e' classificato in base agli strumenti su cui lavorera'.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

skymap
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Posted: Nov 2, 2009 02:34 PM          Msg. 4 of 11
Li ho avuti entrambi però nel diametro 1,25", il prisma sul meade lx6 ad inizio anni 90 e attualmente uno specchio sul mak150 ma tutti e due forniti di serie con il telescopio, sicuramente di qualità media e non eccelsa. Non potrei fare paragoni a distanza di anni e non avrebbero neanche senso.

Non ho mai potuto confrontare due specchi o specchio vs prisma perchè quelli che conosco e che possiedono un dielettrico è da 2" e sul mio telescopio non si può montare. Il raccordo ha un diametro fuori standard inventato dai cinesi... sarebbe adattabile con una ghiera dedicata, ma è inutile perchè vignetta a causa del paraluce interno troppo stretto.

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Mark Twain

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 2, 2009 03:08 PM          Msg. 5 of 11
Ciao Skymap se non ci sono flessioni va bene - anzi e' preferibile - utilizzare un 2" anche con oculari da 1.25", tanto piu che queste filettature sono maggiori di 1.25" e che una diagonale per non vignettare deve essere piu' ampia del field stop dell'oculare con cui la usiamo.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

Fede67
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Posted: Nov 2, 2009 09:55 PM          Msg. 6 of 11
Infatti nella mia Baader col suo correttore non si nota cromatismo.
Dico "non si nota" perchè comunque non mi sono mai spinto oltre i 200x.
Quetsa cosa di "raddrizzare" il fascio ottico non è molto nota, tant'è che molte persone usano la torretta senza correttore, considerandolo semplicemente una barlow, specialmente su strumeti SC che vanno sempre a fuoco.
Edited by Fede67 on Nov 2, 2009 at 09:56 PM

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 2, 2009 10:11 PM          Msg. 7 of 11
Si' hai ragione, anche se solitamente i costruttori propongono anche un ocs con un fattore di ingrandimento piccolo (per gli strumenti dove abbiamo sufficientemente backfocus e non vogliamo salire con gli ingrandimenti) qualcuno per risparmiare ne bypassa l'acquisto. A dire il vero c'e' anche chi usa l'ocs come barlow, il che forse e' ancora peggio.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

skymap
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Posted: Nov 13, 2009 12:15 PM          Msg. 8 of 11
Torno ancora sull'argomento.

Ho visto un nuovo diagonale della WO da OSM fatto in carbonio, quale sarebbe lo scopo, il minor peso ? non mi pare di averne visti altri con la specifica carbonio.

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Mark Twain

daniela
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Maxproject Team


Posted: Nov 13, 2009 03:31 PM          Msg. 9 of 11
Da utente non vedo molte ragioni per acquistare diagonali in carbonio, anche perche' io credo che il risparmio di peso, su questo tipo di accessorio, non sia enormemente significativo. Forse una domanda da proporre al signor Yang? Sentiamo se Massimo Boetto ha piu' chiaro di noi quali ragioni, a parte il marketing, possono aver suggerito questa scelta.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

maxproject
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Posted: Nov 13, 2009 07:05 PM          Msg. 10 of 11
Ciao,
il diagonale in carbonio, nei formati amatoriali, non ha nessun senso tecnico, ma solo di marketing, nemmeno sul risparmio del peso........ Preferirei - personalmente - un diagonale che mi dia caratteristiche geometriche molto precise anche al prezzo di un peso un po' superiore.
Ovvio, oggi il carbon look premia molto e lo vediamo nella paccottiglia che cerca di propinare il mercato. Noi siamo e restiamo fermamente convinti che il carbonio va usato solo dove serve e quando serve!
Max

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maxproject
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Posted: Dec 10, 2009 10:32 PM          Msg. 11 of 11
In merito ai diagonale, c'è un aspetto importantissimo da valutare, che non è quello della correzione superficiale del vetro piano, bensi' della costruzione meccanica. Quasi tutti i diagonali che non funzionano è per motivazioni legate alla meccanica.
Analizzamo un diagonale da 2" per esempio. La costruzione di questi pezzi può avvenire in diversi modi, ma tenete sempre ben presente l'effetto leva che praticano sulla messa a fuoco (se non è di buona qualità......tanti saluti all'asse ottico), e tenete anche presente che lo specchietto andrebbe fornito di un sistema di registrazione.
La registrazione deve essere centesimale, quindi con un sistema di viti assolutamente preciso e stabile.
Centesimale a condizione che noi si sia ricavata la carcassa di contenimento in un modo molto preciso e sicuro. Ci sono molti modi per progettare le carcasse di contenimento, ovviamente in un diagonale gigante è tutto più semplice, in un diagonale piccolo è più complicato.
Ma - ipotizziamo - di applicare ad un diagonale commerciale (tipo orientale per intenderci) un Ethos del peso di alcune centinaia di grammi. Avete mai provato a calcolare le flessioni del cannotto che entra nella messa a fuoco e alle flessioni di tutta la struttura triangolare?
sono questi temi importanti, perchè poi è inutile cercare iper correzioni che si perdono per strada in modo molto semplice.
In che modo controlliamo l'ortogonalità dal tubo di entrata del cono al tubo di uscita del medesimo, dovendo poi questo essere perfettamente in asse con il nostro oculare? I cannotti avvitati NON vanno bene, a meno che già in progetto si sia previsto il loro spostamento dato dal filetto.
Quanto costa un diagonale di assoluta precisione? Meno di molta roba venduta a carissimo prezzo dai vari importatori commercianti. Il problema è solo quello di avere un numero minimo di pezzi da produrre in modo da scavalcare il punto dolente del pezzo unico.
Su che materiali usare e su che tecniche innovative si possono applicare non ne parliamo, giusto che ci si sta studiando, è inutile dare spunti alla concorrenza.
Maxproject

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