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Author Topic: Primario oldham 500 f3.6 quanto coma? (9 messages, Page 1 of 1)

zandor
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Posts: 85
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Feb 7, 2009 06:40 PM          Msg. 1 of 9
Nel mentre sto migliorando il mio dobson da 350 continuo a pensare alla mia prossima creatura. Conoscendo le ore che ci dovrei mettere dentro sarei pronto a autocostruire un 500mm, ora il dubbio che mi assale è: uno specchio da 500 f 3.6 oltre ad evere una collimazione un po' ostica (ma non mi fa paura) quanto coma esibirebbe? la cosa sarebbe getibile anche senza correttore? quali problematiche potrei incontrare? Certo una focale cosi' tirata si porta dietro molti piu' problemi di rapporti piu' umani, ma vorrei evitare di salire una scala per osservare nell' oculare .

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maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 7, 2009 10:33 PM          Msg. 2 of 9
Ciao Zandor,
in merito alla tua richiesta di un'ottica di questo tipo, a parte le considerazioni strettamente legate al campo corretto ecc., che ti invio a parte, direi che gli aspetti più importanti da considerare in questo tipo di telescopi sono i seguenti:
premesso che puoi farti tranquillamente tutto da solo con un po' di pazienza, e NortheK ovviamente ti darà assistenza gratuita per i calcoli dimensionali e per i settaggi corretti,
il punto più importante in ottiche cosi aperte è sicuramente la cella del primario.
Devi eseguire un buon progetto, possibilmente ben studiato e ben calcolato (ma ripeto avresti il nostro supporto), e adattato ai materiali che puoi usare o disporre.
Prima del complessivo, dovrai progettare con molta e ripeto molta cura la cella del primario che è anche la prima parte da realizzare. Tieni presente che con diametri cosi grandi e spessori esigui (40 mm circa) avrai il problema che se lo specchio non è adeguatamente supportato l'astigmatismo potrebbe diventare un problema complesso e irrisolvibile.
Rimane importante ragionare su questo aspetto, ma secondo noi per un autocostruttore che si è già fatto le ossa come te, non è un progetto difficile, a patto che tu sia disposto a concentrare nella parte già detta un po' di risorse in materiale e tempo/lavoro. Per un dobson non è necessario che esegui realizzazioni in controllo numerico o in metallo (ho visto personalmente i dobson di David Lukehurst e, seppur con qualche ingenuità, sono ben fatti e funzionano molto bene, e sono tutte cose che tu puoi fare senza problemi).
Il supporto secondario anch'esso non è difficile da fare ma va ben costruito perchè si iniziano ad usare dei dimensionamenti importanti.
Per la messa a fuoco una 2" di buona (ripeto: buona) qualità è indispensabile, mentre dovresti anche mettere nella lista degli indispensabili il Paracorr, che ha una sua valenza di rilievo in primari cosi aperti.
In questo momento di sterlina debole è anche interessante l'ottica di Norman perchè si può avere con una scontistica di un certo peso.
In ultimo: la collimazione se la cella è costruita bene non è impresa difficile .
Queste sono le problematiche principali che incontrerai (in pratica: cella primario e uso di un correttore di coma che non ha costi esorbitanti, tieni pero' presente che non tutti lo usano, anzi molti non lo ritengono necessario, poi dipende da te cosa, come vuoi osservare).
Avendone la possibilità, ma qua il budget di spesa sale e di parecchio, io sarei più contento di un newton folded 600 f 5 con ostruzione del 30%, ma ripeto si parla di costi al raddoppio per cui non è che sia propriamente nell'interesse di molti.
Domani vedo di farti bene i calcoli del campo corretto in modo da darti dei dati piu precisi in via privata.
Secondo me è un progetto tranquillamente affrontabile (da te), ma prima bisogna pianificare bene ogni dettaglio, evitando come la peste quelle celle sgangherate che vendono i produttori di dobson e che tu conosci. Si tratta di usare molto cervello, in proporzione più che il denaro.
Quindi puoi contare sul supporto Northek non solo per le ottiche, ma anche per i settaggi e se hai bisogno anche per realizzare qualche pezzo di meccanica semplice.
Maxproject


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Edited by maxproject on Feb 7, 2009 at 10:37 PM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Feb 7, 2009 10:41 PM          Msg. 3 of 9
Ti invito anche a valutare il diametro 450 mm. che è comunque 100 mm più del tuo attuale e che a livello di costo è decisamente (non ancora scontato) notevolmente più conveniente del 500 mm..
In altre parole secondo me dovresti valutare i rapporti diametro/focale/costo dello specchio, se fai una valutazione accorta potresti avere molti vantaggi scalando di 50 mm in 50 mm.
Maxproject

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maurizio
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Posts: 143
Joined: Sep 25, 2008


Posted: Feb 8, 2009 04:29 PM          Msg. 4 of 9
Se l’uso che ne farai sarà essenzialmente sul visuale, non mi porrei troppi problemi per il coma.
La cosa è ben diversa se ne vorrai fare un uso fotografico, in questo caso devi proprio valutare l’utilizzo di un correttore.
Per quanto riguarda la collimazione del secondario, se il suo supporto lo realizzerai a sezione conica, avrai in automatico l’off-set, per cui, grossi problemi non ne dovresti avere neanche in queste condizione di focale spinta.

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daniela
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Posts: 515
Joined: Sep 25, 2008

Maxproject Team


Posted: Feb 8, 2009 05:28 PM          Msg. 5 of 9
I miei pensieri: un paracorr nuovo con tunable top costa 330$ e un paracorr usato e' sui 250$ (i prezzi in italia non li so esattamente). Una cifra del tutto trascurabile rispetto al costo dello strumento anche autocostruito.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

zandor
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Posts: 85
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Feb 9, 2009 08:05 AM          Msg. 6 of 9
Bè vi ringrazio, in effetti ero partito proprio con un 450 per questione di costi e trasportabilità, un 450 so che lo potrei alzare di blocco senza dover sempre togliere l'ottica....poi entra l'altro pensiero, le ore di lavoro non cambierebebro molto perchè non farmi un 500?...pero' pensandoci bene iniziano ad entrare molte problematiche ed in piu' per sfruttarlo a pieno dovrei avere un cielo molto buio, per il coma non ho problemi ora nel mio f 4.5 coi nagler non lo noto nemmeno, la vera paura è l'astigmatismo. Bo si vedrà è un cammino che sicuramente prima o pio intraprendero', pero' va ponderato con calma e con una lunga fase di progettazione....Per ora grazie al team northek.

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diglit
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Posts: 56
Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Mar 5, 2009 09:58 PM          Msg. 7 of 9
poche ore di lavoro separano un 450 da un 500, quindi perché non fare il 500?! e siccome poche ore di lavoro dividono un 500 da un 550, perché non un 550?.. è così che ha ragionato il gruppo di progettisti del VLT.... erano partiti da un 114mm celestron.

Paolo

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zandor
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Posts: 85
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Posted: Mar 6, 2009 11:06 AM          Msg. 8 of 9
Non sono le poche ore di lavoro che creano problemi da un 450 a un 500 o 550 iniziano ad entrare problemi meccanici, e di costi che non sempre valgono quei 5 cm in piu' ho fatto un test col mio 350 e un 400 meade be il meade (pur essendo perfettamente collimato in temperatura e con un ottica standard) le ha prese di santa ragione anche su oggetto deep come m51 dove le spirali nel mio erano disegnate nel 400 appena accenante......insomma piuttosto curo maggiorente un 450 o 500, ma li mi fermo anche perchè vorrei spostare il blocco del porta primario con la cella e lo specchio tutto assieme quindi restare sui 35 kg max 40 che rientrano senza problemi nelle mie possibilità almino sino a 60 anni...


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Edited by zandor on Mar 6, 2009 at 11:07 AM

maxproject
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Posted: Mar 6, 2009 01:12 PM          Msg. 9 of 9
A parte che quanto dice Zandor dimostra come le favole via web, in cui ottiche vendute come fantastiche (GSO) sono poi quello che sono e valgono quei soldi li, resta comunque il fatto che indubbiamente salire anche di 5 cm di diametro con gli spessori di vetro amatoriali, comporta un costruzione sempre più raffinata e sempre più sofisticata, con costi che aumentano di un fattore 2 ogni 5 cm (nella parte meccanica). Questo dovrebbe far meditare molti su determinate scelte. Non siamo dei sostenitori dei dobson da un mt con celle in legno e quant'altro..........
maxproject

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