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Author Topic: Un cavalletto “Tuttofare”. (1 messages, Page 1 of 1)

Frank
Posts: 244
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Apr 20, 2017 07:17 AM          Msg. 1 of 1
Buongiorno.
Ho avuto parecchi dubbi sull'iniziare o meno questo tread, rientrando il soggetto
piuttosto marginalmente nell'ambito di questo forum. Ma credo che si possano trarre degli spunti
interessanti al di là della costruzione in se.

Foto 001 cavalletto.



Sono passato al color rosso tanto per variare, non certo per dispetto a Max, poi è il colore del
suo DP 100.

Foto 001A con mini pantografo.


Ho sempre dovuto accontentarmi dei vari cavalletti commerciali e della cui qualità ho già
accennato anche in altri tread, costosi, traballanti, ingombranti, personalizzati a strumento e anche brutti.
Sto parlando di cavalletti di norma a corredo con piccoli strumenti, non che quelli che
accompagnano strumenti più grandi siano esenti da problemi ma questo esula dal tread.
I due comparsi nelle foto con i pantografi, molto simili tra loro, sono un vero disastro, tubolare di
alluminio spessore sei decimi di millimetro, ingombranti oltre il necessario, troppa plastica, viti in
ferro a volte manco zincato e adatti solo per lo strumento con cui sono arrivati e molto traballanti.
Il cavalletto che accompagnava il 6” arancione solo un poco meglio ma il prezzo da pagare è il peso
e una testa che si presta poco o nulla a modifiche.
Di quelli che ho si salvano solo i Manfrotto per uso fotografico terrestre ma inadatti all'uso con
telescopi e simili o pantografo e comunque molto costosi in assoluto, sulla qualità nulla da
eccepire.
Ne ho due uno pesante e uno da viaggio che ha sulle spalle 23 anni e innumerevoli
bandierine sul globo, eppure è come fosse nuovo nonostante evidenti segni d'uso.

Molte volte sono stato tentato dal provare a costruirne uno ma il problema delle gambe a settori
che devono scorrere uno dentro l'altro mi ha sempre fermato.

Foto 002 con altazimutale manuale.


Il tutto è maturato per caso, avevo in lista di attesa le gambe per sostituire quella persa
dall'anodizzatore (vedi tread pantografo), nonostante il ritrovamento la cosa continuava a
rimbalzarmi per la testa ma fare delle gambe ad altezza fissa in un unico settore poteva essere una
pezza adatta solo per il pantografo grande, non una soluzione e comunque tutto il resto restava di
infima qualità oltre a rimanere dedicato.

Il tutto è cominciato circa un anno e mezzo fa quando un amico mi chiede se posso fissargli un
dispositivo sonar per la pesca sulla barca, era un lavoretto abbastanza semplice. Eseguo un
disegnino a mano, verifico la disponibilità del materiale, manca solo il tubo da 25x25 in alluminio.

Foto 003 sonar.


Mentre freso i pezzi mando il mio amico a comprare il tubo mancante, scusate il racconto ma credo
sia interessante capire come dal caso fortuito si possa risolvere un problema, torna con due metri
di tubo quasi un metro più del necessario e non il solito profilo.

Foto 004 tubo.


Dalla foto: i due diversi profili 25x25 normale e rinforzato, il 20x20 esattamente dentro il 25x25 rinforzato, e il 20x20 dentro il 25x 25 normale.

Foto 005 estratto HBS (in blu)


Il metro di tubo avanzato rimane in garage per parecchio tempo inutilizzato poi mentre sto cercando
di capire come costruire una squadretta per caso infilo un pezzo di tubo da 20x20 dentro il 25x25
rinforzato e con stupore vedo che questo entra piuttosto preciso scorrendo senza impuntamenti.
Al momento lo memorizzo come un fatto curioso e basta.
La molla scatta quando, nell'ultimo viaggetto dello scorso anno, cerco di utilizzare il rifrattore da
80/400 sul cavalletto Manfrotto, manco la Luna si riusciva a guardare, improvvisamente mi rendo
conto che ho tutto quel che serve per costruire un cavalletto con le gambe regolabili, robusto e
versatile con un ingombro e un peso accettabile e sopratutto con le
caratteristiche d'uso come fa comodo a me e probabilmente a tanti altri.

Foto 006 con Joystick e camera canon.


Fissati gli obbiettivi di uso, peso ed ingombro comincio a disegnare i componenti con il cad.

Il target è quello di un cavalletto per tutto quello che si può portare in viaggio, deve portare la testa
altazimutale, il pantografo piccolo ed essere utilizzabile con praticità anche con la camera Canon cioè sostituire il Manfrotto.
Si sono poi aggiunti per strada testa video Manfrotto, Meade etx 90 con testa equatoriale e
astroinseguitore.

Foto 007 testa videocamera



Foto 008 testa eq per etx 90



Foto 009 astroinseguitore


Purtroppo l'etx anche in altazimutale necessita della sua testa eq, i due fori predisposti nella base
hanno un centro fori abbondantemente oltre il diametro della testa del cavalletto.

La sezione quadrata del tubo per le gambe consente di avere un resistenza al carico molto
elevata rispetto al tubo a sezione circolare, con una differenza di peso minima.
Alla fine il peso si attesta a 3,2 Kg Di cui circa 0,6 Kg sono i tre inserti di rinforzo quadri in bronzo
assieme ai tre puntali conici delle gambe che vanno contatto con il suolo. Probabilmente in
alluminio andavano comunque bene e si risparmiava circa mezzo Kg, ormai questi sono.

Foto 010 inserti e puntali in bronzo.


Rispetto alla foto componenti (visibile più avanti), in seguito alle prove d'uso, le tre punte
d'appoggio sono state poi fresate per ricavare un quadro così da rendere più facile il bloccaggio/sbloccaggio.

Il cavalletto blu pesa 2,4 Kg, il mio 3,2 Kg, quello per il tubo arancione 4,3 Kg, il Manfrotto da
viaggio 1,7 Kg, il Manfrotto “grande” non avendolo qui non posso pesarlo. Ricordo 2,8 Kg ma non sono sicuro.

Come elencati sopra, da sinistra:
Foto 011 cavalletti aperti a confronto.


Foto 012 cavalletti chiusi a confronto.


Foto 013 cavalletto del pantografo grande, meglio ricordare il colore originale.


Anche in questa foto la viteria era già stata sostituita completamente con inox e in quello delle due
foto sopra anche i braccetti di sostegno del piatto centrale sono stati sostituiti, quelli originali in
lamiera erano completamente arrugginiti.
N.B. Il cavalletto blu nella foto non è quello del pantografo grande, per comodità ho messo
questo, sono praticamente identici anche se commercializzati da due differenti brand. Cambia solo la
testa che è dedicata allo strumento con cui è arrivato ma hanno gli stessi identici problemi.
Sempre da tener presente che ogni cavalletto ha un suo esclusivo impiego e solo tramite apposite
flange di adattamento sarebbe possibile usarli per altro, non sempre e mai con facilità.
Avendo criticato lo “stile” dei cavalletti commerciali si valuti il mio a proprio gusto.

Foto 013A partcolari cav per tubo arancione.


Anche il cavalletto del tubo arancione non scherza, le gambe inox arrugginiscono, sintomo di una
lega di bassa qualità e le viti di aggancio della montatura pure. Nelle foto per comodità non ho
messo il vassoio ma senza di esso è praticamente inutilizzabile.

L'ingombro:
qui son partite parecchie parolacce prima di rendermi conto che andavo nella direzione sbagliata.
Avevo preso come riferimento il Manfrotto da viaggio ma è stata una cantonata solo dopo qualche
disegno mi sono reso conto che non aveva senso. Quello che mi occorre è un cavalletto sempre
pronto all'uso quindi che si possa lasciare all'estensione desiderata senza doverlo richiudere subito
dopo l'uso nel timore di piegare una gamba durante il trasporto. Dopo parecchi smonta e rimonta
con i cavalletti a disposizione ho stabilito le misure di massima necessarie per lo scopo.
Pur essendo facilmente smontabile è destinato al trasporto su auto, questo ha contribuito ad alcune
scelte costruttive e come conseguenza il dispositivo di blocco in altezza delle gambe, si vedrà poi.

Foto 014 misure ingombro del cavalletto.



Foto 014A altezza aperto nelle tre posizioni prefissate: minima, personalizzata, massima.


Rispettivamente il raggio di ingombro delle gambe in mm: 345, 500, 540. (circa)

Costruzione:
Disegnato il tutto con “DoubleCAD XT 5” free version incomincio le lavorazioni.
Un piacere usare questi programmi di disegno tecnico, facili da usare, facile modificare, facile
assemblare a video e vedere eventuali problemi le versioni free sono un bel regalo per uso personale.

Foto 015 tutti i componenti.


Foto 016 prima e dopo, compreso il minipanto.


Con la sicurezza datami dal cad comincio a lavorare gli snodi ben sapendo che dovrebbero essere
gli ultimi da fare ma sono i più “pallosi” da fresare e preferisco togliermeli di torno il prima possibile.

Alcune fasi di lavorazione.
Foto 017-018



Foto 020-025.


Foto 021-022


foto 023-024


Anche con il cad gli errori sono dietro l'angolo, se poi si vuole fare in fretta senza che ve ne sia bisogno......







Foto 027 questi due fori proprio non ci volevano.



Ho dovuto uniformare i diametri e spessori delle battute di accoppiamento dei tre di partenza più i
tre strumenti, che si sono aggiunti, alla flangia del cavalletto.

Foto 028 modifica diametro joistick Manfrotto.



Foto 029 modifica flangia altazimutale.













Foto 030 testa eq.


Il perno di sostegno della battuta di correzione in azimut non è rosso perché mi sono dimenticato di
farlo e mi sono accorto solo mentre rimontavo il cavalletto anodizzato.
Pazienza alla prima occasione ripasso da Pieter (anodizzatore).

Foto 031 testa videocamera





Foto 032 inseguitore.



Anche il mini panto è stato leggermente modificato ma non visibile tramite foto.
Per il mini panto e la altazimutale è stato semplice mentre per il joystick un casino, la flangia è
tenuta alla sfera da una vite a brugola che non ne ha voluto sapere di svitarsi.
Per evitare di fare danni ho preferito smontare completamente la testa e poi tornire il diametro
flangia da 66 mm circa che era a 59,5 mm lasciandola montata sulla sfera. Il rimontaggio a
impegnato a fondo la mia pazienza e il mio vocabolario di parolacce, le molle interne non volevano
saperne di tornare al loro posto.
Anche per inseguitore e testa video nessun problema invece per la testa eq altro casino piani storti e
diametri fuori centro fra di loro. Mi sono dovuto inventare un sistema di presa al tornio per poter
ripassare il tutto, gli esigui spessori certo non mi hanno agevolato.
Una parola di merito va spesa per il joystick Manfrotto che ha circa un anno in più del cavalletto
Manfrotto (23/24) e si vede dallo stato di usura, eppure funziona come fosse nuovo. Allora era
costato parecchio circa 200000 vecchie lirozze, posso sbagliarmi ma di poco e le valeva tutte.
Pesa 830 grammi decisamente robusto, quasi indistruttibile, quando si progetta bene e non si fa
economia spicciola questi sono i risultati. Per inciso qui tutto era centrato e i piani diritti.
Sia chiaro che non sto tirando la volato alla Manfrotto, son tutte cose con parecchi anni sulle spalle
e non ho idea se abbiano mantenuto questi standard.

Dei sei strumenti il diametro più piccolo era la montatura altazimutale che quotava 59,8 mm.
Ho portato tutto a 59,5 dovendo ripassare anche la altazimutale perché i piani di appoggio erano
parecchio storti, i diametri erano centrati.
Per l'astro inseguitore oltre il diametro flangia si è reso necessario sostituire la manopola di
regolazione in elevazione con una più lunga, l'originale andava ad appoggiare sul piano
della flangia del cavalletto.

Foto 033 prova di carico con incudine da 10 Kg.


Un amico che abita qui vicino mi ha prestato uno dei suoi incudini per uno dei primi test di carico,
fa la collezione di incudini ne ha una decina. Avevo mentalmente catalogato la cosa come
“stranezza” ma poi ho pensato a quanti telescopi ho in casa e derubricata a “particolare”.

Il cavalletto dispone di un sistema di regolazione per l'apertura massima delle gambe e serve anche
per la messa in bolla una tantum della testa rispetto alle gambe. Per il livellamento sul campo i
puntali hanno una escursione di circa 40 mm per aggiustare il piano.

Foto 035 puntale.


Ho aggiunto, anche se non necessario, un vincolo centrale fissato con cavo di acciaio inox alle
gambe, giusto una sicurezza. Al centro ho messo una bussola, in questa posizione non viene
disturbata da componenti metallici vari che vengono montati sulla testa.. I test d'uso sono stati
eseguiti senza il vincolo centrale.

Foto 036 vincolo e bussola.


Per la regolazione delle gambe ho fatto un ragionamento al contrario cioè a tutte le volte che ho
tirato “**********” per stenderle alla stessa lunghezza con i soliti cavalletti senza andare a fine
corsa dove sono particolarmente traballanti e allora ho preferito una robusta chiusura con vite
filettata passante e tre differenti fori per gamba. Uno alla minima altezza possibile, uno alla
massima possibile e uno regolato sulla mia altezza con preferenza per l'uso con il joystick
Manfrotto.

Foto 036A sistema di blocco


Foto 036B manopole bloccaggio per altezze predefinite.


Rimane comunque possibile una regolazione in qualunque posizione, escludendo l'esatta
corrispondenza ai tre fori, scambiando le tre manopole di blocco con le tre alloggiate sul tubo da 20x20.
A differenza delle altre che lavorano sull'interno del tubo con un puntale in inox, queste premono
sull'esterno e permettono di serrare in qualsiasi posizione eccetto dove sono i tre fori. Per evitare di
segnare il colore ho posto un inserto in nylon sul terminale del filetto.
Se proprio si volesse usarle anche dove ci sono i fori basta estrarre il 20x20 e inerirlo girato di 90°.

Foto 037 manopole con punta in nylon.


Le tre altezze predefinite si sono rivelate particolarmente azzeccate, non fosse stato per testarlo non
avrei manco provato le tre manopole con punta in nylon. Resta l'eventualità di dover livellare in
condizioni di terreno particolarmente sconnesso con grande differenza di estensione tra le tre
gambe, tipo foto macro, in questo caso le tre manopole sono sempre a disposizione con un aggravio
di peso di soli 50 grammi totali.

.
Foto 038 manopola nylon e alloggiamento.


Ovviamente l'alloggiamento è idoneo per entrambi i tipi di manopola.

Per il joystick, ho preferito fare la vite di blocco che si fissa con filetto alla flangia cosi da evitare il
rischio di perderla durante il trasporto. Naturalmente serve anche per tutti gli strumenti che hanno
un filetto da 3/8 femmina.

Foto 039 vite di aggangio per joistick.



Foto 040 vite in posizione di lavoro.


Questa trova alloggiamento nel fianco della flangia quando si monta altro.

Foto 041 alloggiamento vite per joystick



Nella testa trova posto una livella a spirito e una piccola bussola. La bussola l'avevo aggiunta
quando avevo deciso di eliminare il vincolo centrale che già portava la bussola. Poi ci ho ripensato
ma ormai il foro nella flangia era stato fatto.


Un paio di foto eseguite durante i test.

Foto 042



Foto 043


Si possono vedere le due nubi di Magellano, solo la grande nella foto 42.
Il grandangolo le fa apparire piccole ma posso garantire che la grande è veramente grande e
non si chiama nube per niente.
La ripresa eseguita con camera Canon con 24 mm la prima e fisheye posto a 8 mm la seconda.
Senza inseguimento con una serata particolarmente favorevole, la prossima volta cerco di non
dimenticare l'inseguitore sulla scrivania di casa.

Costi:
Non ho tenuto un conto preciso dei costi ma va da se che in questo caso la parte onerosa è
nelle lavorazioni che hanno richiesto parecchie ore, pur tenendo presente la produzione singola ma
essendo made in Frank's garage sono a costo “zero”.
Per il materiale il conto è presto fatto: 3,2 Kg di finito che possiamo arrotondare, esagerando, a
6 Kg di grezzo per 7euro al Kg, un materiale per l'altro, fa 42 più 11 euro per anodizzare fa in totale 53 euro.
Non male per un cavalletto multifunzione e “multirobusto”, intendo che nei test durante il trasporto
è sempre stato caricato pronto all'uso e maltrattato ben oltre quel che sarà nel normale utilizzo, ha
subito lo stesso trattamento del mini pantografo.
La cosa più importante è che non vi sono compromessi, fa tutto quello che mi serve.
Il cavalletto è stato anodizzato dopo i test.
L'unica incognita, che testerò da qui in avanti, riguarda le tre parti di gamba da 20x20 che scorrono
a strisciamento dentro il 25x25. Forse un uso piuttosto intenso di apri e chiudi potrebbe portare
segnare malamente il colore nel caso sarebbe solo un problema estetico.
Altra cosa importante è la possibilità di intervenire facilmente sulla flangia di
accoppiamento strumento con modifiche per nuovi strumenti o addirittura sostituirla a necessità
con una differente, dedicata, in meno di cinque di minuti.
Ritengo una vergognosa carenza della maggior parte dei costruttori (in campo astronomico quelli
fotografici sono un'altra storia) di fornire cavalletti con ridicole teste “ ad minchiam” invece di una
semplice flangia come quella sopra, risparmiano qualche etto di materiale ma rendono di fatto il
cavalletto una ciofeca.

Mi pare di aver detto tutto, grazie per l'attenzione.
Naturalmente per maggiori dettagli riguardo la costruzione basta chiedere.

Regards
Edited by Frank on Apr 20, 2017 at 08:06 AM
Edited by Frank on Apr 20, 2017 at 08:08 AM
 

 

Time: Sat December 16, 2017 8:20 AM CFBB v1.4.0 125 ms.
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